Giornata pesante per Piazza Affari, con la Borsa di Milano che si conferma la peggiore in Europa, trascinata al ribasso soprattutto dal comparto bancario. Il FTSE MIB è scivolato in territorio negativo annullando completamente i progressi accumulati dall’inizio dell’anno.
Il clima sui mercati resta teso dopo il tonfo della Borsa di Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso in calo di oltre il 3%, innescando un effetto domino anche sulle piazze europee. A pesare sul sentiment sono le crescenti tensioni geopolitiche, con il secondo giorno consecutivo di escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Le quotazioni del petrolio sono balzate in seguito alla chiusura di impianti energetici in Medio Oriente e alle difficoltà nel traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di greggio. Poco dopo le 9:00, i futures sul Brent guadagnavano 3,15 dollari a 80,89 dollari al barile. Anche i costi dei superpetrolieri hanno toccato livelli record. Il gas naturale è salito con forza dopo la sospensione della produzione di GNL in Qatar, che rappresenta circa un quinto dell’offerta globale.
Intorno alle 9:40 il FTSE MIB cedeva il 3%, cancellando i rialzi registrati da inizio anno.
Il settore bancario è tra i più colpiti, con l’indice di comparto in flessione del 4%. Tra i titoli principali, Unicredit (BIT:UCG) perde il 4,4%, Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) il 3,6%, Mediobanca (BIT:MB) il 3,65% e Generali (BIT:G) il 3,5%.
Nel comparto difesa, Leonardo (BIT:LDO) si muove in controtendenza con un rialzo dell’1,65%, mentre Fincantieri (BIT:FCT) arretra del 2,7%.
Anche le utility restano sotto pressione: Enel (BIT:ENEL), A2A (BIT:A2A) e Italgas (BIT:IG) accusano ribassi superiori al 3%.
Nel settore energetico, ENI (BIT:ENI) si mantiene sostanzialmente invariata dopo il balzo della vigilia legato all’aumento dei prezzi di petrolio, gas e margini di raffinazione. Continuano invece le vendite sui titoli dei servizi petroliferi, con Saipem (BIT:SPM) in calo del 2,2% e Maire (BIT:MAIRE) del 1,9%, penalizzate dalla forte esposizione all’area del Golfo. Proprio Maire presenterà domani al mercato l’aggiornamento del piano strategico.
In controtendenza Lottomatica Group (BIT:LTMC), che avanza del 5% dopo la pubblicazione dei risultati e delle previsioni per il 2026. Secondo Intermonte, “i risultati del quarto trimestre 2025 sono in linea con le attese, mentre le stime per il 2026 risultano superiori dell’1% a livello di EBITDA.”

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