Piazza Affari in forte calo: il FTSE MIB azzera i guadagni del 2026, crollano banche ed energia

Giornata pesante per Piazza Affari, con la Borsa di Milano che si conferma la peggiore in Europa, trascinata al ribasso soprattutto dal comparto bancario. Il FTSE MIB è scivolato in territorio negativo annullando completamente i progressi accumulati dall’inizio dell’anno.

Il clima sui mercati resta teso dopo il tonfo della Borsa di Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso in calo di oltre il 3%, innescando un effetto domino anche sulle piazze europee. A pesare sul sentiment sono le crescenti tensioni geopolitiche, con il secondo giorno consecutivo di escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Le quotazioni del petrolio sono balzate in seguito alla chiusura di impianti energetici in Medio Oriente e alle difficoltà nel traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di greggio. Poco dopo le 9:00, i futures sul Brent guadagnavano 3,15 dollari a 80,89 dollari al barile. Anche i costi dei superpetrolieri hanno toccato livelli record. Il gas naturale è salito con forza dopo la sospensione della produzione di GNL in Qatar, che rappresenta circa un quinto dell’offerta globale.

Intorno alle 9:40 il FTSE MIB cedeva il 3%, cancellando i rialzi registrati da inizio anno.

Il settore bancario è tra i più colpiti, con l’indice di comparto in flessione del 4%. Tra i titoli principali, Unicredit (BIT:UCG) perde il 4,4%, Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) il 3,6%, Mediobanca (BIT:MB) il 3,65% e Generali (BIT:G) il 3,5%.

Nel comparto difesa, Leonardo (BIT:LDO) si muove in controtendenza con un rialzo dell’1,65%, mentre Fincantieri (BIT:FCT) arretra del 2,7%.

Anche le utility restano sotto pressione: Enel (BIT:ENEL), A2A (BIT:A2A) e Italgas (BIT:IG) accusano ribassi superiori al 3%.

Nel settore energetico, ENI (BIT:ENI) si mantiene sostanzialmente invariata dopo il balzo della vigilia legato all’aumento dei prezzi di petrolio, gas e margini di raffinazione. Continuano invece le vendite sui titoli dei servizi petroliferi, con Saipem (BIT:SPM) in calo del 2,2% e Maire (BIT:MAIRE) del 1,9%, penalizzate dalla forte esposizione all’area del Golfo. Proprio Maire presenterà domani al mercato l’aggiornamento del piano strategico.

In controtendenza Lottomatica Group (BIT:LTMC), che avanza del 5% dopo la pubblicazione dei risultati e delle previsioni per il 2026. Secondo Intermonte, “i risultati del quarto trimestre 2025 sono in linea con le attese, mentre le stime per il 2026 risultano superiori dell’1% a livello di EBITDA.”

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