Telecom Italia (BIT:TIT) ha approvato i risultati preliminari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, insieme alle previsioni per l’anno in corso, confermando di aver raggiunto tutti gli obiettivi annunciati per il quarto anno consecutivo.
Il 2025 rappresenta il primo esercizio completo sotto il nuovo assetto industriale e finanziario del gruppo, caratterizzato da una struttura semplificata, minore intensità di capitale e una maggiore focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa. Nonostante i progressi operativi, la reazione del mercato è stata negativa, con il titolo TIM in calo di circa l’1% a Piazza Affari, fino a un minimo di 0,6176 euro.
Nel secondo semestre, il gruppo organizzerà un Capital Markets Day per presentare al mercato il nuovo piano industriale, alla luce della conversione delle azioni di risparmio e dei principali dossier industriali in valutazione, inclusa la definizione del perimetro delle sinergie con Poste Italiane.
I ricavi complessivi del gruppo hanno raggiunto 13,7 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 2,7% rispetto al 2024. I ricavi domestici sono aumentati dell’1,9% a 9,5 miliardi, mentre il Brasile ha registrato una crescita più sostenuta del 4,6% a 4,2 miliardi. I ricavi da servizi sono saliti del 3,5% a 12,9 miliardi, sostenuti da un aumento del 2,7% in Italia a 8,8 miliardi e del 5,2% in Brasile a 4,1 miliardi.
L’EBITDA è cresciuto del 6,4% raggiungendo 4,4 miliardi di euro, con un incremento del 5,2% nelle attività domestiche a 2,2 miliardi e del 7,7% in Brasile a 2,1 miliardi. L’EBITDA after lease si è attestato a 3,7 miliardi, pari al 26,9% dei ricavi, in aumento del 6,5% su base annua, grazie a una crescita del 5,1% in Italia e dell’8,5% in Brasile.
Gli investimenti complessivi del gruppo sono stati pari a 1,9 miliardi di euro, equivalenti al 13,9% dei ricavi. La forte generazione di cassa — con un Equity Free Cash Flow After Lease superiore a 0,7 miliardi nel quarto trimestre — ha consentito di ridurre l’indebitamento finanziario netto rettificato after lease a meno di 6,9 miliardi di euro a fine anno, con una leva inferiore a 1,9 volte.
“Il 2025 conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022,” afferma l’amministratore delegato Pietro Labriola. “TIM oggi presenta una struttura finanziaria rafforzata, una maggiore redditività e una generazione di cassa sostenibile. Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con i nostri obiettivi di lungo termine. Inoltre, i risultati del quarto trimestre confermano il percorso di crescita intrapreso, con un aumento di ricavi e margini in linea con le attese grazie alla forte performance del business sia nel mercato domestico sia in Brasile,” conclude il manager.
Il gruppo prevede di distribuire una remunerazione agli azionisti nell’esercizio in corso pari a circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle, subordinatamente al completamento dell’operazione — previsto nel secondo trimestre del 2026 — e all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e della conversione delle azioni di risparmio approvate dall’assemblea del 28 gennaio.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà inoltre all’assemblea del 15 aprile un programma di riacquisto di azioni proprie fino a un massimo di 400 milioni di euro e fino a 700 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 3,3% del capitale sociale. Parte delle azioni riacquistate potrà essere utilizzata per piani di incentivazione e remunerazione basati su strumenti azionari.
Il board proporrà anche un raggruppamento azionario nel rapporto di una nuova azione ordinaria ogni dieci azioni esistenti, subordinato all’efficacia della riduzione del capitale e della conversione delle azioni di risparmio. L’operazione mira a ridurre la volatilità del titolo, attrarre nuove categorie di investitori e rendere la struttura del capitale più semplice ed efficiente.
A livello operativo, TIM Consumer ha registrato un lieve calo dei ricavi totali dello 0,9% a 6 miliardi di euro, mentre i ricavi da servizi sono rimasti sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi (-0,6%). La performance riflette un business retail stabile e una flessione del segmento MVNO legata alla progressiva rotazione di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, con una normalizzazione dei volumi attesa nel corso dell’anno.
TIM Enterprise ha invece mostrato una crescita più robusta, con ricavi totali in aumento del 7% a 3,5 miliardi e ricavi da servizi in crescita dell’8,6% a 3,3 miliardi, segnando il quattordicesimo trimestre consecutivo di sovraperformance rispetto al mercato. Il cloud si conferma la principale linea di business e quella a più rapida crescita, con ricavi da servizi in aumento del 24% su base annua, sostenuti anche dal Polo Strategico Nazionale, il cui contributo è raddoppiato rispetto all’anno precedente.
TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 4,2 miliardi di euro (+4,6%) e ricavi da servizi di 4,1 miliardi (+5,2%). L’EBITDA after lease ha raggiunto 1,7 miliardi (+8,5%), estendendo a undici trimestri consecutivi il trend di crescita grazie alla forte dinamica del segmento mobile e alle efficienze sui costi.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato l’aggiornamento del budget e della guidance per il 2026, confermando le traiettorie di crescita già comunicate al mercato. I ricavi di gruppo sono attesi in aumento tra il 2% e il 3% rispetto ai 13,7 miliardi del 2025, mentre l’EBITDA after lease è previsto crescere tra il 5% e il 6% rispetto ai 3,7 miliardi registrati nel 2025. L’EBITDA after lease di TIM Domestic è stimato in crescita di circa il 4% rispetto ai 2 miliardi del 2025.
Gli investimenti (capex) sono attesi inferiori al 14% dei ricavi nel 2026, mentre quelli relativi al perimetro domestico dovrebbero attestarsi intorno al 12% dei ricavi.
Per l’esercizio 2026, il gruppo ha confermato la propria politica di remunerazione degli azionisti, con una distribuzione pari a circa il 70% dell’Equity Free Cash Flow After Lease generato, al netto dell’impatto della compensazione relativa al canone di concessione del 1998 e dei dividendi spettanti alle minoranze di TIM Brasil. La distribuzione è prevista successivamente all’assemblea annuale programmata per il secondo trimestre del 2027.

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