Le borse europee chiudono in lieve calo tra incertezze commerciali e stagione delle trimestrali ancora al centro dell’attenzione: DAX, CAC, FTSE100

I mercati azionari europei hanno registrato lievi ribassi martedì, mentre gli investitori valutavano il mutato scenario commerciale globale dopo l’entrata in vigore dei nuovi dazi internazionali introdotti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco perdeva lo 0,1%, il CAC 40 francese lo 0,2% e il FTSE 100 britannico lo 0,2%.

Nuovo contesto tariffario aumenta l’incertezza

I nuovi dazi commerciali globali annunciati da Trump sono entrati in vigore con un’aliquota del 10%, dopo che una sentenza della Corte Suprema statunitense ha annullato gran parte delle precedenti misure tariffarie, alimentando ulteriormente l’incertezza nel commercio internazionale.

Il livello del 10% è stato comunicato tramite il sistema di messaggistica della U.S. Customs and Border Protection. Secondo indiscrezioni dei media, la Casa Bianca starebbe ora valutando un aumento al 15%, livello indicato da Trump nel fine settimana successivo alla decisione della Corte.

Gli investitori si interrogano sulla validità degli accordi commerciali negoziati prima della sentenza. Una valutazione dell’Unione Europea ha infatti indicato che la nuova politica tariffaria potrebbe portare alcuni dazi sulle esportazioni europee oltre i limiti previsti dagli accordi commerciali esistenti.

Trump dovrebbe affrontare il tema durante il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione al Congresso più tardi martedì, dopo aver avvertito i partner commerciali di non «fare giochi» ritirandosi dagli accordi recentemente conclusi.

Prosegue la stagione delle trimestrali europee

Le trimestrali restano al centro dell’attenzione degli investitori all’inizio di una settimana intensa di risultati societari.

Standard Chartered (LSE:STAN) ha annunciato un aumento del 16% dell’utile ante imposte annuale, sostenuto dalle solide performance delle divisioni global banking e wealth management. La banca ha inoltre annunciato un riacquisto di azioni da 1,5 miliardi di dollari e un aumento del dividendo annuale del 65% rispetto all’anno precedente.

Telefonica (BIT:1TEF) ha registrato una perdita netta nel quarto trimestre dopo aver contabilizzato 2,8 miliardi di euro di costi di ristrutturazione, che hanno compensato i miglioramenti operativi mentre il gruppo proseguiva la riorganizzazione del portafoglio e l’uscita da diversi mercati latinoamericani.

Fresenius Medical Care (TG:FME) ha riportato un forte aumento dell’utile operativo nel quarto trimestre, sostenuto dall’accelerazione delle misure di riduzione dei costi e da condizioni di rimborso favorevoli.

Croda International (LSE:CRDA) ha comunicato un miglioramento degli utili rettificati nel 2025, grazie alla crescita nelle divisioni Consumer Care e Life Sciences.

Anche il settore automobilistico europeo è rimasto sotto osservazione dopo che i dati ACEA hanno mostrato un calo delle immatricolazioni a gennaio, il primo su base annua da giugno. Le registrazioni nell’UE sono diminuite del 3,9%, mentre i veicoli completamente elettrici hanno aumentato la quota di mercato al 19,3% dal 14,9% dell’anno precedente. Le ibride restano la motorizzazione più diffusa con il 38,6% delle immatricolazioni, mentre benzina e diesel continuano a perdere terreno.

Prezzi del petrolio vicino ai massimi da sette mesi

I prezzi del petrolio sono saliti leggermente martedì, mantenendosi vicino ai massimi degli ultimi sette mesi in vista di un nuovo round di negoziati nucleari tra Stati Uniti e Iran previsto per questa settimana.

Il Brent è salito dello 0,3% a 71,33 dollari al barile, mentre il WTI statunitense ha guadagnato lo 0,4% a 66,55 dollari al barile. Entrambi i contratti si collocano su livelli simili a quelli osservati all’inizio di agosto 2025.

Iran e Stati Uniti terranno giovedì a Ginevra un terzo round di colloqui nucleari, mentre crescono le preoccupazioni per un possibile escalation militare mentre Washington cerca di porre fine al programma nucleare iraniano.

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