Monte dei Paschi contesta l’offerta rivista da 31,4 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo in vista del voto degli azionisti

Banca Monte Dei Paschi Di Siena

Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha confermato la propria opposizione alla proposta di acquisizione rivista di Intesa Sanpaolo (BIT:ISP), sostenendo che l’aumento dell’offerta continui a sottovalutare la banca in vista del voto degli azionisti su operazioni alternative previsto entro la fine del mese.

Al termine di una riunione del consiglio di amministrazione tenutasi lunedì, Monte dei Paschi ha dichiarato che il premio riconosciuto da Intesa rimane inferiore alla media osservata in operazioni bancarie italiane comparabili.

La banca ha inoltre espresso preoccupazioni riguardo alla struttura dell’offerta, costituita prevalentemente da azioni Intesa e da una componente in contanti.

Secondo Monte dei Paschi, il corrispettivo in azioni continuerebbe a esporre gli investitori alle variazioni dell’andamento finanziario e della quotazione di Intesa dopo il completamento dell’eventuale operazione.

All’inizio del mese, Intesa aveva aumentato di 0,25 euro per azione Monte dei Paschi la componente in contanti della propria offerta pubblica di acquisto e scambio.

La modifica ha portato il corrispettivo complessivo in contanti a circa 3,8 miliardi di euro, rispetto ai 3 miliardi previsti dalla proposta precedente.

Sulla base della quotazione delle azioni Intesa al momento dell’annuncio iniziale dell’offerta, avvenuto a giugno, l’operazione rivista attribuisce a Monte dei Paschi una valutazione di circa 31,4 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 30,6 miliardi.

L’incremento corrisponde a 800 milioni di euro di valore aggiuntivo, ma il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi continua a considerare insufficienti le condizioni proposte.

Il confronto tra le due banche si inserisce in un contesto di strategie differenti per il consolidamento del settore bancario italiano.

Ad agosto, Monte dei Paschi aveva annunciato proprie proposte di acquisizione per Banco BPM e Banca Generali, per un valore complessivo vicino ai 40 miliardi di dollari.

Le operazioni costituiscono parte di una strategia alternativa presentata da Monte dei Paschi in risposta all’iniziativa di Intesa.

Gli azionisti di Monte dei Paschi saranno chiamati a votare sulle acquisizioni proposte entro la fine del mese.

Intesa ha avvertito che potrebbe ritirare la propria offerta su Monte dei Paschi qualora gli azionisti approvassero le operazioni riguardanti Banco BPM e Banca Generali.

Questa condizione pone le acquisizioni alternative al centro delle trattative, poiché l’esito del voto potrebbe determinare la permanenza o il ritiro della proposta di Intesa.

Monte dei Paschi ha contestato tale condizione, sostenendo che agli azionisti venga chiesto di rinunciare alla strategia alternativa senza avere la certezza che l’aggregazione proposta con Intesa venga effettivamente completata.

Il consiglio di amministrazione ha inoltre ribadito le proprie riserve sulla valutazione riconosciuta agli azionisti e sui rischi derivanti dalla componente prevalentemente azionaria dell’offerta.

In una dichiarazione diffusa dopo la riunione, Monte dei Paschi ha affermato:

«Il consiglio di amministrazione e il management di MPS continueranno a operare nell’interesse degli azionisti, valutando e perseguendo ogni iniziativa volta a tutelare le partecipazioni degli investitori e a massimizzarne il valore».

La dichiarazione indica che il consiglio intende continuare a esaminare le opzioni strategiche disponibili, senza sostenere la proposta rivista di Intesa alle condizioni attuali.

Le operazioni concorrenti riflettono il processo di consolidamento in corso nel settore bancario italiano, nel quale diversi istituti stanno valutando acquisizioni per ampliare le proprie attività e la propria presenza sul mercato.

Per gli azionisti di Monte dei Paschi, la decisione comporta un confronto tra la proposta in contanti e azioni di Intesa e il piano della banca per acquisire Banco BPM e Banca Generali.

Le implicazioni finanziarie delle alternative sono differenti, soprattutto per quanto riguarda il corrispettivo offerto, le future strutture proprietarie e l’esposizione ai risultati economici delle entità risultanti dalle operazioni.

La valutazione della proposta di Intesa dipende inoltre dall’andamento delle sue azioni, poiché la maggior parte del corrispettivo verrebbe riconosciuta attraverso titoli azionari.

Di conseguenza, il valore finale ricevuto dagli investitori di Monte dei Paschi potrebbe differire dai 31,4 miliardi di euro calcolati utilizzando la quotazione di Intesa dello scorso giugno.

Nelle prime contrattazioni di martedì, le azioni di entrambe le banche hanno registrato rialzi di circa l’1%, mentre il mercato valutava gli ultimi sviluppi.

L’attenzione si concentrerà ora sul voto degli azionisti previsto entro la fine del mese e su eventuali ulteriori modifiche alle proposte concorrenti.

Monte dei Paschi non ha indicato di voler accettare l’offerta rivista di Intesa, mentre quest’ultima ha mantenuto la propria posizione secondo cui l’approvazione delle acquisizioni alternative potrebbe comportare il ritiro della proposta.

L’esito dipenderà dalle decisioni degli azionisti e dai successivi sviluppi delle operazioni previste.

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