Le Borse europee hanno registrato rialzi lunedì, mentre i prezzi del petrolio sono diminuiti dopo la proposta di cessate il fuoco relativa alle infrastrutture energetiche di Russia e Ucraina annunciata dal presidente statunitense Donald Trump. Gli investitori guardano inoltre all’avvio della stagione delle trimestrali e ai prossimi dati sull’inflazione negli Stati Uniti.
L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 ha guadagnato lo 0,5% nelle prime contrattazioni, mostrando una maggiore stabilità dopo le oscillazioni registrate durante la settimana precedente.
Il DAX tedesco e il CAC 40 francese sono entrambi saliti dello 0,5%, mentre il FTSE 100 di Londra ha registrato un progresso dello 0,6%. L’IBEX 35 spagnolo ha segnato la performance migliore tra i principali indici europei, avanzando dell’1,4%.
Le quotazioni petrolifere sono diminuite dopo che Trump ha annunciato nel fine settimana quello che ha definito un immediato “cessate il fuoco energetico” tra Russia e Ucraina. Tuttavia, l’annuncio non è stato accompagnato da conferme di un’effettiva interruzione degli attacchi contro le infrastrutture energetiche.
I futures sul Brent con consegna a dicembre hanno perso l’1,8%, scendendo a 102,84 dollari al barile e annullando parte del rialzo di circa il 3% registrato nella settimana precedente a causa delle tensioni geopolitiche.
La proposta di Trump comprende anche un aumento delle esportazioni russe di diesel verso gli Stati Uniti e i mercati internazionali. Rimangono tuttavia interrogativi sulla capacità della Russia di incrementare le forniture, considerando gli effetti degli attacchi con droni ucraini sulle sue infrastrutture di raffinazione.
I ripetuti attacchi contro le raffinerie russe hanno inciso sulla capacità di lavorazione interna, aumentando l’incertezza sulla disponibilità di ulteriori quantitativi di diesel da esportare, pur continuando a soddisfare la domanda nazionale.
Le operazioni militari sono proseguite durante il fine settimana nonostante l’annuncio della tregua.
La Russia ha effettuato nuovi attacchi contro le infrastrutture elettriche ucraine, mentre attacchi ucraini avrebbero colpito strutture situate più in profondità nel territorio russo, compresi centri dati gestiti dalla società tecnologica Yandex.
Secondo le informazioni riportate, gli attacchi hanno provocato interruzioni di alcuni servizi internet e bancari a livello regionale.
Gli operatori di mercato hanno mantenuto un atteggiamento prudente anche alla luce di una precedente iniziativa di cessate il fuoco annunciata da Washington a settembre, che non aveva portato a una sospensione confermata degli attacchi.
Oltre agli sviluppi geopolitici, gli investitori si preparano all’inizio della stagione di pubblicazione dei risultati societari del terzo trimestre.
Le principali banche statunitensi presenteranno i propri conti trimestrali martedì, fornendo le prime indicazioni sull’andamento delle attività e sulle condizioni finanziarie.
Gli investitori europei esamineranno inoltre le previsioni delle società per valutare come le imprese stiano gestendo i costi di finanziamento e le variazioni dei prezzi dei fattori produttivi.
L’attenzione si sposterà successivamente sui dati relativi all’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti, in programma mercoledì.
I dati sull’inflazione forniranno ulteriori informazioni sull’andamento delle pressioni sui prezzi nell’economia statunitense in vista della prossima riunione di politica monetaria della Federal Reserve.
Gli investitori analizzeranno il rapporto per valutare se la banca centrale potrebbe mantenere un orientamento monetario restrittivo oppure lasciare invariati i tassi di interesse.
Gli sviluppi del mercato energetico, la pubblicazione dei risultati societari e i dati sull’inflazione statunitense resteranno tra i principali elementi osservati dai mercati nel corso della settimana.

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