Le borse europee scendono all’inizio del quarto trimestre tra energia e inflazione: DAX, CAC, FTSE100

The Frankfurt stock exchange lit up at night

Le borse europee hanno registrato un calo giovedì all’inizio di ottobre e del quarto trimestre, mentre gli investitori continuano a valutare l’aumento dei costi energetici, le pressioni inflazionistiche e gli sviluppi in Medio Oriente.

Lo STOXX 600 paneuropeo, il DAX tedesco e il CAC 40 francese hanno perso lo 0,6% ciascuno, mentre il FTSE 100 britannico è sceso dell’1,1%.

Dati economici statunitensi inferiori alle attese hanno fornito un certo sostegno ai mercati globali, ma questo effetto è stato controbilanciato dalle preoccupazioni sull’inflazione in Europa e dall’incertezza relativa ai negoziati tra Stati Uniti e Iran.

Gli sviluppi in Medio Oriente mantengono l’attenzione sui prezzi dell’energia

I negoziati tra Stati Uniti e Iran finalizzati a porre fine al conflitto, in corso da sette mesi, si sono arenati, mentre i prezzi del petrolio greggio sono rimasti elevati.

I maggiori costi energetici hanno continuato a incidere sull’inflazione nell’Eurozona. I dati preliminari di settembre hanno mostrato un’accelerazione dei prezzi al consumo superiore alle attese in diverse importanti economie, tra cui Francia, Italia e Spagna, in presenza di aumenti dei prezzi di benzina, diesel e gas all’ingrosso.

I dati più elevati sull’inflazione hanno aumentato l’attenzione del mercato sulle prospettive della politica monetaria della Banca Centrale Europea e sulla possibilità che una politica restrittiva possa rimanere in vigore più a lungo.

I mercati valutano dati economici USA più deboli

Gli investitori hanno inoltre valutato i dati economici statunitensi inferiori alle attese pubblicati durante la sessione precedente.

L’inflazione statunitense misurata dall’indice della spesa per consumi personali ad agosto è risultata inferiore alle previsioni del mercato, riducendo parte dell’immediata pressione al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato globali.

Tuttavia, l’incertezza geopolitica e i dati più elevati sull’inflazione europea hanno coinciso con una persistente debolezza dei mercati azionari europei.

Gli investitori attendono inoltre ulteriori dati economici regionali e la pubblicazione dei risultati societari con l’avvio del quarto trimestre.

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