I prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa e nel Regno Unito sono aumentati giovedì con l’inizio di ottobre e del quarto trimestre, mentre l’attenzione rimane concentrata sui livelli degli stoccaggi e sugli sviluppi in Medio Oriente.
Il contratto benchmark olandese sul gas naturale con scadenza a un mese è salito dell’1,0% a 73,10 euro per megawattora, rimanendo vicino ai massimi delle ultime settimane.
Nel Regno Unito, il corrispondente contratto all’ingrosso day-ahead è aumentato dello 0,7% a 184,00 pence per therm.
Inizia la stagione invernale del riscaldamento in Europa
L’aumento dei prezzi del gas ha coinciso con l’inizio della stagione invernale del riscaldamento in Europa, periodo durante il quale la domanda stagionale di riscaldamento inizia generalmente a ridurre le riserve di gas immagazzinate.
Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, gli impianti di stoccaggio sotterraneo nell’Unione Europea si trovano circa 12 punti percentuali al di sotto dei livelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
Gli acquirenti europei continuano inoltre a competere con i mercati asiatici per i carichi marittimi di gas naturale liquefatto, con i prezzi spot asiatici che incidono sulla concorrenza per le forniture invernali di GNL.
Gli sviluppi in Medio Oriente restano al centro dell’attenzione
I mercati energetici hanno continuato a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente, compreso lo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e l’incertezza relativa allo Stretto di Hormuz.
I prezzi del Brent sono rimasti elevati, in concomitanza con prezzi più alti in alcune aree del più ampio mercato energetico.
La combinazione tra scorte europee di gas inferiori rispetto allo scorso anno, concorrenza per i carichi di GNL e incertezza sulle rotte marittime globali lascia le condizioni dell’offerta regionale sensibili alle variazioni della domanda invernale.

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