Le borse europee hanno iniziato ottobre e il quarto trimestre in calo giovedì, mentre gli investitori valutavano l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, gli sviluppi fiscali in Francia e le persistenti pressioni inflazionistiche legate all’energia.
L’indice paneuropeo STOXX 600 è sceso dell’1,4%, raggiungendo il livello più basso in oltre tre mesi. Il CAC 40 francese ha perso l’1,4%, il DAX tedesco lo 0,7% e il FTSE 100 britannico l’1,6%.
I rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati nelle ultime settimane in un contesto caratterizzato da preoccupazioni per l’inflazione e per le esigenze di finanziamento dei governi.
Il bilancio francese sotto osservazione mentre salgono i rendimenti
Il rendimento del titolo di Stato tedesco a 10 anni, un riferimento per l’area euro, è aumentato di un punto base dopo aver raggiunto il 3,6526% all’inizio della settimana, il livello più alto da giugno 2009.
Il rendimento del titolo di Stato francese a 10 anni ha raggiunto il livello più alto dal 2002 in vista della prevista presentazione, nel corso della seduta, della proposta di bilancio per il 2027 da parte del primo ministro Sébastien Lecornu.
La proposta prevede tagli alla spesa per €54 miliardi, mentre il governo cerca di affrontare un deficit previsto al 5,4% del prodotto interno lordo.
Costi di finanziamento più elevati possono aumentare gli oneri per il servizio del debito di governi, aziende e famiglie, mantenendo i mercati obbligazionari sovrani al centro dell’attenzione degli investitori.
Prezzi dell’energia e inflazione restano sotto osservazione
Anche gli sviluppi in Medio Oriente sono rimasti al centro dell’attenzione dei mercati europei, con i negoziati tra Stati Uniti e Iran volti a porre fine al conflitto, in corso da sette mesi, che non hanno ancora portato a un accordo.
I prezzi del petrolio greggio e del gas naturale europeo sono rimasti elevati, contribuendo alle preoccupazioni sull’impatto dei costi energetici sull’inflazione.
I dati preliminari sui prezzi al consumo di settembre hanno mostrato un’accelerazione dell’inflazione superiore alle attese in diverse economie europee, tra cui Francia, Italia e Spagna, con l’aumento dei prezzi di benzina, diesel e gas all’ingrosso tra i fattori che hanno contribuito alla crescita.
I dati sull’inflazione potrebbero influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Banca centrale europea, anche se le future decisioni sui tassi di interesse dipenderanno dai prossimi dati economici e dalla valutazione della BCE sulle prospettive dell’inflazione.
I mercati valutano dati economici statunitensi più deboli delle attese
Gli investitori hanno inoltre valutato dati economici statunitensi inferiori alle aspettative pubblicati nella sessione precedente.
L’inflazione statunitense misurata dall’indice delle spese per consumi personali di agosto è risultata inferiore alle attese del mercato, mentre le borse europee hanno continuato a confrontarsi con dati regionali sull’inflazione più elevati, prezzi dell’energia sostenuti e rendimenti obbligazionari elevati.
Tra i singoli titoli, Sanofi (EU:SAN) è salita fino al 3,6% dopo che la società farmaceutica francese ha concordato il pagamento anticipato di $1 miliardo a Regeneron e potenziali pagamenti aggiuntivi fino a $7 miliardi nell’ambito dell’ampliamento della loro partnership.

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