Futures USA stabili in attesa del discorso di Trump all’ONU, Alibaba presenta un nuovo chip per l’IA: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Wall Street sign in New York City

I futures sugli indici azionari statunitensi sono rimasti pressoché invariati martedì, dopo il rialzo dei titoli tecnologici nella seduta precedente. Gli investitori seguivano l’imminente intervento del presidente Donald Trump alle Nazioni Unite, le dichiarazioni di un esponente della Federal Reserve sui tassi di interesse e il lancio di un nuovo chip per l’intelligenza artificiale da parte di Alibaba.

Alle 03:09 ET (07:09 GMT), i futures sul Dow Jones perdevano 25 punti, pari allo 0,1%, mentre quelli sull’S&P 500 e sul Nasdaq 100 erano sostanzialmente invariati.

Lunedì l’S&P 500 aveva registrato la migliore seduta da agosto, sostenuto dai rialzi delle società legate all’IA. Anche il petrolio e i rendimenti dei Treasury statunitensi rimanevano sotto osservazione, mentre i mercati valutavano gli sviluppi in Medio Oriente.

Wall Street si stabilizza dopo il rialzo trainato dall’IA

I futures azionari statunitensi hanno mostrato variazioni limitate dopo i guadagni di lunedì, quando l’S&P 500 aveva messo a segno il maggiore rialzo giornaliero da agosto.

I titoli tecnologici avevano contribuito alla crescita dopo che Meta Platforms (NASDAQ:META) aveva presentato un nuovo modello di IA, riaccendendo l’interesse per la possibilità che gli agenti autonomi basati sull’intelligenza artificiale raggiungano il mercato dei consumatori.

Le azioni Meta erano salite insieme a quelle dei produttori di semiconduttori Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD) e Intel (NASDAQ:INTC), i cui processori sono utilizzati nei sistemi informatici che supportano applicazioni di IA.

Gli investitori seguivano inoltre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove la possibilità di colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran aveva alimentato le aspettative di un allentamento delle tensioni in Medio Oriente.

Il rendimento del Treasury statunitense decennale è leggermente diminuito. I rendimenti obbligazionari si muovono in direzione opposta ai prezzi.

Trump si prepara a intervenire alle Nazioni Unite

Il presidente Donald Trump è atteso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, dove i leader mondiali si riuniscono per discutere di sicurezza internazionale, dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina e della sicurezza dell’intelligenza artificiale.

L’ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha dichiarato che Trump:

“Metterà in evidenza come lui e la sua amministrazione abbiano affrontato direttamente problemi complessi in tutto il mondo.”

Waltz ha aggiunto che il presidente:

“Affronterà anche il tema”

degli sforzi per impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare.

L’intervento arriva mentre proseguono le ostilità tra Stati Uniti e Iran, iniziate alla fine di febbraio secondo il resoconto fornito.

I combattimenti si sono intensificati anche in Yemen tra i militanti Houthi sostenuti dall’Iran e le forze allineate all’Arabia Saudita, alimentando ulteriori preoccupazioni per il trasporto di petrolio attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb.

L’Arabia Saudita ha fatto affidamento su questa via marittima per accedere ai mercati internazionali dopo le gravi interruzioni del traffico nello stretto di Hormuz.

Secondo il resoconto, Washington ha respinto le richieste saudite di partecipare alle operazioni militari contro gli Houthi, mentre le forze statunitensi rimangono impegnate nella protezione delle installazioni regionali e nel sostegno alle spedizioni attraverso Hormuz.

Trump ha avvertito che la leadership iraniana potrebbe affrontare ulteriori conseguenze in assenza di un accordo, mentre Teheran ha minacciato ritorsioni in caso di nuovi attacchi.

Tuttavia, secondo quanto riportato dai media, Trump si è detto disponibile a incontrare il presidente iraniano Masoud Pezeshkian durante l’assemblea dell’ONU.

Il materiale fornito non conferma alcun incontro né accordo diplomatico.

Nonostante la possibilità di colloqui, i futures sul Brent sono rimasti sopra i 100 dollari al barile, con un rialzo dell’1% a 101,36 dollari al momento del resoconto.

Un esponente della Fed segnala la possibilità di un nuovo rialzo dei tassi

Il presidente della Federal Reserve di St. Louis, Alberto Musalem, ha affermato che la banca centrale statunitense potrebbe dover aumentare nuovamente i tassi di interesse per contrastare le pressioni inflazionistiche legate ai prezzi dell’energia.

In un’intervista a Reuters lunedì, Musalem ha sostenuto che intervenire tempestivamente potrebbe essere preferibile a rinviare un’ulteriore stretta monetaria.

Ha dichiarato:

“La domanda persistente e le ricorrenti pressioni dal lato dell’offerta continuano a mantenere elevati i rischi inflazionistici e ritengo che, senza un ulteriore intervento restrittivo della politica monetaria, tra 18 mesi sia più probabile che l’inflazione si trovi sensibilmente al di sopra del nostro obiettivo del 2% piuttosto che in linea con esso.”

Musalem non ha specificato quale livello dei tassi ritenga necessario per riportare l’inflazione sotto controllo.

Attualmente non è membro votante del Federal Open Market Committee, l’organismo che definisce la politica monetaria statunitense.

La Federal Reserve ha aumentato i tassi di 25 punti base la settimana precedente. Le nuove proiezioni dei responsabili della politica monetaria e le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh hanno inoltre indicato la possibilità di un altro rialzo entro la fine del 2026.

Gli investitori stanno valutando le conseguenze di un’ulteriore stretta sulla crescita economica, sui costi di finanziamento e sulle valutazioni azionarie.

Alibaba presenta l’acceleratore IA Zhenwu V900

Alibaba Group (NYSE:BABA) ha presentato martedì un nuovo chip per l’intelligenza artificiale e annunciato piani per ampliare la capacità dei propri data center nei prossimi anni.

L’amministratore delegato Eddie Wu ha introdotto l’acceleratore Zhenwu V900 durante la conferenza annuale Apsara dell’azienda, a Hangzhou.

Alibaba ha descritto il processore come il chip per l’IA più potente della Cina, una dichiarazione della società che non risulta verificata in modo indipendente nel resoconto fornito.

Secondo Wu, il V900 offre prestazioni tre volte superiori rispetto al predecessore Zhenwu M890.

Durante il suo intervento ha dichiarato:

“Lo Zhenwu V900 è oggi il chip per l’intelligenza artificiale più potente della Cina e offre prestazioni tre volte superiori rispetto al suo predecessore, lo Zhenwu M890.”

Alibaba ha inoltre affermato che l’acceleratore può essere utilizzato in cluster fino a 500.000 unità per addestrare modelli avanzati di IA.

L’annuncio rientra nei piani dell’azienda per ampliare l’infrastruttura di calcolo e le proprie capacità nell’intelligenza artificiale.

Il resoconto non fornisce prezzi, volumi di produzione o un calendario per l’espansione prevista dei data center.

Paramount raggiunge un accordo sulla causa relativa all’acquisizione di Warner Bros Discovery

Paramount Skydance (NASDAQ:PSKY) ha raggiunto lunedì un accordo con la California e altri 11 Stati americani che avevano contestato la proposta di acquisizione di Warner Bros Discovery (NASDAQ:WBD) per 110 miliardi di dollari.

L’intesa risolve la causa con cui gli Stati cercavano di bloccare l’operazione, ma il resoconto fornito non conferma che tutte le altre condizioni per il completamento siano state soddisfatte.

Il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha illustrato diversi impegni previsti dall’accordo.

Paramount dovrà aumentare di almeno 300 milioni di dollari all’anno la spesa per la produzione cinematografica negli Stati Uniti e incrementare il numero di film realizzati dopo il completamento dell’acquisizione.

La società dovrà produrre 30 film all’anno nei primi due anni successivi alla conclusione dell’operazione e 32 film all’anno in ciascuno dei tre anni seguenti.

Almeno quattro produzioni annuali dovranno essere film indipendenti, mentre almeno il 20% dei titoli dovrà appartenere alla categoria dei blockbuster.

L’accordo prevede inoltre la creazione di un organismo incaricato di tutelare l’indipendenza editoriale delle redazioni di CBS e CNN.

Gli impegni riguardano quindi sia la produzione cinematografica sia le attività giornalistiche del gruppo.

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