I rendimenti dell’Eurozona restano vicini ai massimi pluriennali in attesa della BCE

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I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono rimasti vicini ai massimi pluriennali giovedì, mentre gli investitori attendevano la decisione sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea dopo l’aumento dell’inflazione e dei prezzi dell’energia.

È ampiamente previsto che la BCE aumenti i tassi di interesse di 25 punti base durante la riunione del Consiglio direttivo a Francoforte, portando il tasso sui depositi al 2,50%.

Il rendimento del titolo di Stato tedesco a due anni, sensibile alle variazioni delle aspettative sulla politica monetaria, si attestava intorno al 3,037%, vicino al livello più alto degli ultimi due anni.

Il rendimento del Bund tedesco decennale di riferimento si attestava al 3,432%, rimanendo vicino al massimo degli ultimi 15 anni raggiunto all’inizio della settimana.

Gli investitori attendevano inoltre le nuove proiezioni economiche della BCE e le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde sulle prospettive della politica monetaria.

L’inflazione dell’Eurozona sale al 3,3%

Le aspettative di un aumento dei tassi da parte della BCE sono cambiate rispetto alla metà dell’estate, quando i mercati prevedevano in larga misura che i tassi di interesse sarebbero rimasti invariati.

Il Brent veniva scambiato sopra i 100 dollari al barile sullo sfondo del conflitto militare in corso nel Golfo Persico, aumentando i costi energetici per le economie europee dipendenti dalle importazioni di energia.

L’inflazione dell’Eurozona è salita al 3,3% ad agosto, con la componente energetica in aumento del 14,3%.

Secondo le informazioni fornite, gli operatori di mercato si aspettano che le nuove proiezioni dello staff della BCE includano stime più elevate per l’inflazione armonizzata dei prezzi al consumo nel medio termine.

Un aumento dei tassi di 25 punti base risultava interamente scontato dai mercati finanziari, spostando l’attenzione sulla conferenza stampa di Lagarde per eventuali indicazioni sulle successive decisioni di politica monetaria.

Gli investitori valuteranno se al previsto aumento di settembre seguiranno ulteriori interventi restrittivi durante l’autunno. La BCE non ha ancora adottato la decisione di settembre descritta nelle informazioni fornite.

Attesa per l’inflazione USA prima della riunione della Federal Reserve

Al di fuori dell’Eurozona, gli investitori attendono anche la pubblicazione di venerdì dell’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti.

I dati sull’inflazione seguiranno quelli sull’occupazione non agricola statunitense, che la settimana precedente hanno superato le aspettative.

La Federal Reserve terrà la prossima riunione del Federal Open Market Committee il 15-16 settembre.

I dati sull’inflazione statunitense potrebbero influenzare le aspettative del mercato sulla politica dei tassi di interesse della Federal Reserve, anche se l’esito della riunione rimane soggetto alla decisione della banca centrale.

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