Borse europee in lieve rialzo: il crollo del petrolio compensa i segnali restrittivi della BCE: DAX, CAC, FTSE100

City of London coat of arms

Le borse europee hanno registrato un moderato rialzo mercoledì, mantenendosi vicino ai massimi di una settimana grazie alla forte discesa dei prezzi del petrolio, che ha offerto un certo sollievo agli investitori.

L’effetto positivo del calo dei costi energetici è stato tuttavia limitato dai segnali restrittivi provenienti dalla Banca Centrale Europea e dalla prudenza in vista degli attesi risultati trimestrali di Nvidia Corp. negli Stati Uniti.

L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 ha guadagnato lo 0,11%, mentre il DAX tedesco e il CAC 40 francese si sono mossi sostanzialmente sulla parità. Il FTSE 100 di Londra, fortemente esposto alle materie prime, è stato invece frenato dalla debolezza dei principali titoli energetici.

Il petrolio crolla sulle speranze di riapertura dello Stretto di Hormuz

Il Brent è sceso del 2,6% a 86,32 dollari al barile, prolungando il forte selloff dopo aver perso circa il 5% nella seduta precedente.

La nuova flessione è arrivata dopo indiscrezioni dei media, che citavano mediatori regionali, secondo cui Stati Uniti e Iran si starebbero avvicinando a un accordo provvisorio per un cessate il fuoco. L’intesa riportata comprenderebbe garanzie per consentire alle navi commerciali di attraversare senza ostacoli lo Stretto di Hormuz.

Il sentiment degli investitori ha ricevuto ulteriore sostegno dopo che Iran e Oman hanno confermato la ripresa dei colloqui bilaterali finalizzati alla completa riapertura di questa strategica rotta marittima.

La prospettiva di un miglioramento dei flussi energetici ha ridotto i timori immediati sulle forniture globali di petrolio, attenuando anche parte delle pressioni inflazionistiche associate agli elevati prezzi del greggio.

Schnabel: saranno necessari ulteriori aumenti dei tassi

Il quadro più favorevole sul fronte energetico è stato parzialmente controbilanciato dalle dichiarazioni di Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, secondo cui potrebbe essere necessario aumentare ulteriormente i tassi per contenere le persistenti pressioni inflazionistiche.

In un’intervista a Bloomberg News pubblicata mercoledì, Schnabel ha dichiarato che “con l’attuale tasso di riferimento, è improbabile che l’inflazione torni all’obiettivo nel medio termine e, pertanto, sarà necessario un ulteriore inasprimento.”

Schnabel ha indicato il persistente conflitto in Medio Oriente e la resilienza superiore alle attese dell’economia dell’area euro come fattori che continuano a rappresentare rischi al rialzo per i prezzi al consumo.

Le sue dichiarazioni hanno rafforzato le aspettative dei mercati monetari per un possibile ulteriore aumento dei tassi BCE di 25 punti base a settembre.

I risultati di Nvidia al centro dell’attenzione

Gli investitori europei hanno inoltre evitato movimenti significativi in vista dei risultati del secondo trimestre di Nvidia (NASDAQ:NVDA), attesi dopo la chiusura del mercato statunitense.

I conti del produttore di chip sono considerati un importante test per valutare la domanda globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e la sostenibilità delle elevate valutazioni del settore tecnologico.

I risultati potrebbero avere implicazioni particolarmente importanti per le società europee di semiconduttori e tecnologia esposte alla continua crescita degli investimenti nell’hardware per l’IA.

Tra i titoli sotto osservazione figurano il produttore di apparecchiature per semiconduttori ASML Holding NV (EU:ASML), STMicroelectronics NV (BIT:STMMI) e Infineon Technologies AG (TG:IFX), oltre alle società europee di automazione industriale esposte all’espansione delle infrastrutture informatiche.

Inflazione USA e Jackson Hole restano sotto osservazione

Gli investitori mantengono contemporaneamente un atteggiamento prudente in vista dei prossimi dati statunitensi sull’inflazione PCE.

I numeri potrebbero fornire ulteriori indicazioni sull’andamento dell’inflazione e della crescita economica prima dell’incontro dei banchieri centrali al Jackson Hole Economic Policy Symposium.

Con il calo del petrolio a sostenere il sentiment, ma la politica monetaria e i risultati di Nvidia a generare incertezza, le borse europee hanno mantenuto guadagni relativamente contenuti.

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