Le Borse europee hanno iniziato la settimana in moderato rialzo, sostenute dal calo dei rendimenti dei titoli di Stato e dall’indebolimento del dollaro statunitense, mentre gli investitori ritengono sempre più probabile che la Federal Reserve mantenga invariati i tassi di interesse nella riunione di settembre.
L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 ha guadagnato lo 0,2%, recuperando parte del terreno perso venerdì, quando si era interrotta una serie positiva durata quattro settimane. Tra i principali mercati regionali, il DAX tedesco è salito dello 0,2%, il CAC 40 francese è rimasto sostanzialmente invariato e il FTSE 100 di Londra ha guadagnato lo 0,4%.
I rendimenti dei titoli di Stato europei sono scesi dai massimi delle ultime settimane, offrendo un certo sollievo ai mercati azionari. Il movimento ha favorito soprattutto i settori orientati alla crescita, generalmente più sensibili alle variazioni dei costi di finanziamento e dei tassi di attualizzazione.
Allo stesso tempo, il dollaro statunitense si è indebolito rispetto alle principali valute mentre gli investitori hanno ridimensionato le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario della Federal Reserve nel breve periodo.
I deboli dati statunitensi portano al 70% la probabilità di una pausa della Fed
I mercati monetari attribuiscono ora una probabilità di circa il 70% al fatto che la Federal Reserve mantenga invariato il tasso di riferimento nella riunione di politica monetaria di settembre.
Le aspettative sono cambiate dopo una serie di dati economici statunitensi più deboli, che hanno ridotto le motivazioni a favore di un ulteriore inasprimento monetario nel breve termine.
Gli investitori hanno recentemente valutato diversi indicatori importanti, tra cui un rapporto sull’occupazione di luglio inferiore alle attese che ha mostrato una contrazione delle buste paga, un indice dei prezzi al consumo in linea con le previsioni, un indice dei prezzi alla produzione invariato e un inatteso calo mensile dello 0,6% delle vendite al dettaglio a luglio.
Nel complesso, questi dati hanno attenuato i timori che le pressioni inflazionistiche possano richiedere un’immediata risposta di politica monetaria. Ciò ha rafforzato l’aspettativa che la Federal Reserve possa mantenere più a lungo l’attuale orientamento mentre valuta l’evoluzione dell’economia statunitense.
Per i mercati azionari, la prospettiva di una pausa prolungata rappresenta un elemento favorevole, poiché riduce il rischio di un nuovo aumento dei costi di finanziamento.
Il calendario europeo leggero mantiene l’attenzione sui rischi globali
Il calendario economico europeo è particolarmente scarno questa settimana, lasciando le Borse regionali maggiormente dipendenti dagli sviluppi dell’economia globale, dei mercati obbligazionari, delle valute e delle materie prime.
Restano tuttavia irrisolti diversi rischi che hanno condizionato le contrattazioni durante il mese di agosto.
Uno dei più rilevanti riguarda le persistenti interruzioni del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. I negoziati diplomatici tra Washington e Teheran sul transito commerciale rimangono bloccati, mantenendo elevati i prezzi del petrolio greggio e aumentando la pressione sui costi delle aziende europee ad alta intensità energetica.
Le azioni europee hanno già registrato un forte rally estivo che ha portato diversi indici vicino ai massimi storici. Di conseguenza, gli strateghi rimangono divisi sulla possibilità che i premi per il rischio azionario si siano ridotti eccessivamente rispetto a costi reali di finanziamento ancora elevati.
Anche la stagione dei risultati del secondo trimestre è ormai in gran parte conclusa. Il flusso di risultati societari superiori alle attese che aveva sostenuto le azioni europee fino alla fine di luglio si è quindi esaurito, rendendo gli sviluppi macroeconomici ancora più importanti per la direzione dei mercati.
L’attenzione si sposta sui PMI statunitensi e su Jackson Hole
Gli investitori guardano ora ai prossimi indicatori economici statunitensi, che potrebbero fornire il prossimo importante catalizzatore per i mercati globali.
Le letture preliminari degli indici dei responsabili degli acquisti di S&P Global per il settore manifatturiero e quello dei servizi negli Stati Uniti relative ad agosto saranno pubblicate più avanti questa settimana. La settimana successiva si terrà invece il simposio annuale della Federal Reserve a Jackson Hole.
Gli operatori analizzeranno i dati alla ricerca di segnali che l’attività economica stia rallentando in maniera controllata. Una moderazione graduale rafforzerebbe lo scenario di un atterraggio morbido e sosterrebbe l’ipotesi che la Federal Reserve possa mantenere invariati i tassi.
I mercati resteranno inoltre attenti a eventuali segnali di una nuova accelerazione delle pressioni inflazionistiche, che potrebbero mettere in discussione le crescenti aspettative di una pausa prolungata della politica monetaria.

Leave a Reply