SpaceX (NASDAQ:SPCX) ha attirato un forte interesse da parte delle principali istituzioni finanziarie italiane dopo il suo debutto a Wall Street, con Unipol (BIT:UNI) e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) tra gli investitori che hanno acquisito un’esposizione alla società aerospaziale di Elon Musk.
L’investimento di Unipol è stato al centro dell’attenzione in occasione dei risultati semestrali del gruppo assicurativo pubblicati all’inizio di agosto. In quel momento, la società bolognese aveva segnalato una plusvalenza non realizzata di circa 200 milioni di euro sulla partecipazione in SpaceX, successivamente ridottasi in modo significativo a causa delle oscillazioni del titolo.
Durante la conference call sui risultati semestrali, i dirigenti del gruppo hanno affermato che il valore della plusvalenza “vale quasi la metà” rispetto al livello precedente.
Il management ha aggiunto che il valore “cambia di giorno in giorno; è un investimento volatile e non è strategico per noi.”
Unipol segnala che l’investimento potrebbe non essere di lungo periodo
Nonostante la volatilità, il management di Unipol ha difeso la decisione iniziale di investire nella società.
I dirigenti hanno dichiarato che “valeva certamente la pena fare quell’investimento”, precisando però che il gruppo non intende necessariamente mantenere la posizione nel lungo periodo.
“A seconda delle condizioni di mercato, non prevediamo di mantenerlo a lungo”, ha affermato il management.
Unipol aveva mostrato fiducia nel più ampio ecosistema imprenditoriale di Musk fin da quando il miliardario sudafricano aveva acquisito X, precedentemente conosciuto come Twitter, diventato successivamente una componente importante della sua rete di aziende.
L’entusiasmo degli investitori nei confronti di SpaceX si è tuttavia gradualmente ridimensionato dopo il forte arretramento del titolo rispetto ai massimi storici raggiunti a giugno. Le azioni erano arrivate a toccare un minimo di 104 dollari, scendendo al di sotto sia del prezzo di IPO di 125 dollari sia del prezzo iniziale di negoziazione di 140 dollari.
Le azioni SpaceX hanno successivamente recuperato terreno, chiudendo a 141,29 dollari, pur registrando un calo del 3,33% nell’ultima seduta.
Emerge l’esposizione di Intesa Sanpaolo a SpaceX
Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) è stata un’altra delle prime istituzioni finanziarie a investire in SpaceX, entrando nel capitale della società il 6 ottobre 2023.
L’entità dell’investimento originario non era stata comunicata perché la partecipazione era inferiore alle soglie che rendono obbligatoria la dichiarazione della percentuale detenuta.
Più recentemente, secondo quanto riportato da Il Messaggero, un documento regolamentare relativo agli investitori istituzionali con oltre 100 milioni di dollari di asset in gestione e soggetti alla rendicontazione trimestrale alla SEC ha fornito ulteriori dettagli sulla posizione del gruppo bancario italiano.
Secondo il documento, Intesa Sanpaolo deteneva oltre 5,6 milioni di azioni SpaceX, per un valore di circa 966 milioni di dollari alla fine di giugno.
Intesa definisce strategico l’investimento
A differenza di Unipol, che ha descritto la propria partecipazione come non strategica e potenzialmente temporanea, Intesa Sanpaolo ha definito il proprio investimento in SpaceX “strategico.”
La banca ha affermato che la partecipazione è coerente con le linee guida del proprio Piano d’Impresa, che comprendono l’obiettivo di cogliere le opportunità generate dall’espansione della space economy e dall’innovazione tecnologica globale.
Gli investimenti evidenziano l’interesse suscitato da SpaceX presso alcune delle maggiori istituzioni finanziarie italiane, anche se gli approcci differenti di Unipol e Intesa mostrano valutazioni diverse sul fatto che l’esposizione alla società aerospaziale di Musk debba rappresentare un investimento tattico oppure una partecipazione strategica di più lungo periodo.

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