I futures sugli indici azionari statunitensi sono rimasti vicini alla parità venerdì, mentre gli investitori valutavano dati sull’inflazione più moderati, nuovi risultati dal settore tecnologico e una maggiore volatilità tra i titoli dei semiconduttori.
Applied Materials (NASDAQ:AMAT) ha pubblicato una previsione sui ricavi del quarto trimestre superiore alle attese, ma il titolo è comunque finito sotto pressione poiché gli investitori hanno confrontato le prospettive con aspettative già molto elevate per le società esposte al boom dell’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, Semiconductor Manufacturing International Corp ha registrato un forte miglioramento dei ricavi e degli utili nel secondo trimestre, spingendo al rialzo il titolo e sostenendo più in generale il comparto asiatico dei semiconduttori.
Futures statunitensi poco mossi
Alle 03:18 ET (07:18 GMT), i futures sul Dow erano in calo di 72 punti, pari allo 0,1%, mentre quelli sull’S&P 500 e sul Nasdaq 100 erano sostanzialmente invariati.
I principali indici di Wall Street avevano chiuso la seduta di giovedì con solidi guadagni, sostenuti da un’altra serie di risultati incoraggianti da parte di aziende che stanno beneficiando dell’aumento degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Gli analisti di Vital Knowledge hanno osservato che alcune società, tra cui Cisco Systems e Cerebras Systems, hanno visto i propri titoli scendere nonostante i risultati trimestrali, a causa delle aspettative particolarmente elevate degli investitori. I commenti dei management sono comunque rimasti relativamente positivi sul contesto economico.
Anche Sandisk (NASDAQ:SNDK) ha presentato prospettive di lungo periodo favorevoli legate alla domanda di AI durante un incontro con gli analisti. Il produttore di memorie ha previsto una crescita dei ricavi nell’ordine medio-alto della doppia cifra percentuale tra gli esercizi fiscali 2028 e 2030.
Le aspettative sulla politica monetaria sono inoltre cambiate dopo il rallentamento dell’inflazione annua dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti a luglio, rafforzando la possibilità che la Federal Reserve lasci invariati i tassi a settembre anziché aumentare il costo del denaro.
Applied Materials scende nonostante una guidance positiva
Applied Materials ha previsto ricavi del quarto trimestre superiori alle aspettative del mercato, mentre il fornitore di apparecchiature per semiconduttori continua a beneficiare degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
La crescente domanda di processori avanzati ha aumentato il fabbisogno sia di wafer di silicio sia di strumenti di produzione più sofisticati, sostenendo le società che forniscono apparecchiature per la fabbricazione di chip.
Applied Materials prevede ricavi nel quarto trimestre di circa 10,25 miliardi di dollari, con una variazione possibile di 500 milioni in più o in meno. La società intende inoltre aumentare la capacità produttiva per soddisfare la forte domanda.
Nonostante le indicazioni positive, le azioni Applied Materials hanno perso oltre il 5% negli scambi after-hours. Come avvenuto per diverse altre società legate all’AI questa settimana, anche una previsione robusta ha faticato a superare le aspettative sempre più elevate già incorporate nelle stime di Wall Street.
SMIC vola dopo un forte secondo trimestre
Semiconductor Manufacturing International Corp ha registrato un netto rialzo dopo aver riportato una forte crescita su base annua sia dei ricavi sia degli utili nel secondo trimestre.
I ricavi sono aumentati del 36,1% a 3,01 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a giugno, mentre l’utile attribuibile agli azionisti è balzato del 261,7% a 479,2 milioni di dollari.
Il margine lordo è salito al 25,3% dal 20,4% dell’anno precedente, grazie a prezzi medi di vendita più elevati e a un mix di prodotti più favorevole. Le spedizioni di wafer sono aumentate del 20,1%, mentre l’utilizzo della capacità produttiva è salito al 93,7% dal 92,5%.
Per il terzo trimestre, SMIC prevede una crescita sequenziale dei ricavi compresa tra il 2% e il 4%, con un margine lordo atteso tra il 26% e il 28%.
La società ha affermato che lo slancio legato all’AI e alla relativa domanda industriale dovrebbe continuare a sostenere il fabbisogno di produzione di semiconduttori nella seconda metà dell’anno. Intende inoltre accelerare la qualificazione della nuova capacità produttiva.
Il petrolio sale con l’incertezza sullo Stretto di Hormuz
I prezzi del greggio sono saliti venerdì e si avviavano verso il primo rialzo settimanale in tre settimane, mentre l’incertezza sul conflitto tra Stati Uniti e Iran e sulle forniture dal Golfo Persico continuava a sostenere un premio per il rischio geopolitico.
I futures sul Brent sono saliti dell’1,6% a 88,43 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense ha guadagnato l’1,9% a 82,72 dollari alle 03:36 ET. Entrambi i benchmark erano in rialzo di circa il 5% sulla settimana.
Parte dei guadagni settimanali è stata limitata dopo che importanti organismi del settore hanno ridotto le previsioni sulla domanda di petrolio, mentre un aumento delle scorte statunitensi superiore alle attese ha aggiunto ulteriore pressione.
L’incertezza sul traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasta una delle principali preoccupazioni, con Washington e Teheran che hanno presentato versioni contrastanti sul controllo della strategica via d’acqua.
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha aumentato le tensioni affermando che Washington imporrà “misure come non se ne sono mai viste nella storia dell’isolamento economico di un Paese.”
Workday balza sulle indiscrezioni relative a Silver Lake
Le azioni Workday (NASDAQ:WDAY) sono balzate del 25% giovedì dopo che Reuters ha riferito che il fondo di private equity Silver Lake sta discutendo una possibile acquisizione della società di software per la gestione delle risorse umane e finanziarie.
Secondo il rapporto, le due parti hanno avuto colloqui negli ultimi mesi, anche se le discussioni sono ancora in corso e non vi è alcuna garanzia che l’operazione venga completata.
Un’acquisizione potrebbe valutare Workday oltre la sua capitalizzazione di mercato di circa 43 miliardi di dollari e diventare potenzialmente una delle maggiori operazioni di buyout mai realizzate nel settore software.
Prima delle indiscrezioni, le azioni della società avevano perso circa il 15% dall’inizio dell’anno e oltre il 40% rispetto al massimo del 2024.
Reuters ha riferito che né Silver Lake né Workday hanno risposto alle richieste di commento.

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