Le Borse europee hanno mostrato una direzione poco definita martedì, con i guadagni del settore energetico che hanno contribuito a compensare la debolezza registrata in altre aree del mercato.
I prezzi del petrolio sono saliti nettamente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver incaricato i rappresentanti americani di includere con fermezza nelle future trattative le richieste di risarcimento all’Iran. La posizione aggiunge un ulteriore ostacolo agli sforzi per raggiungere un accordo che possa consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz.
I future sul Brent sono avanzati di quasi il 3%, avvicinandosi a 90 dollari al barile, mentre rimane incerto quando il traffico attraverso questa strategica via marittima potrà tornare alla normalità.
I principali indici europei restano in range ristretto
I benchmark europei sono rimasti vicini alla parità nonostante il nuovo aumento dei prezzi dell’energia.
Il CAC 40 francese ha perso lo 0,1%, mentre il FTSE 100 britannico ha guadagnato lo 0,1% e il DAX tedesco è salito dello 0,2%.
I movimenti contenuti degli indici hanno però nascosto oscillazioni più marcate per alcuni singoli titoli, soprattutto a Londra.
Le azioni International Workplace Group (LSW:IWG) sono crollate dopo che il fornitore britannico di spazi per uffici ha riportato una perdita ante imposte di 20 milioni di dollari, rispetto a un utile ante imposte di 12 milioni di dollari nell’anno precedente.
Anche InterContinental Hotels Group (LSE:IHG), proprietaria di Holiday Inn, ha perso terreno dopo il rallentamento nel secondo trimestre della crescita dei ricavi per camera, un importante indicatore della performance del gruppo alberghiero.
Spirax scende nonostante la conferma della guidance annuale
Spirax Group (LSE:SPX) è stata un’altra delle società in forte calo dopo aver pubblicato risultati semestrali in miglioramento.
La società specializzata in tecnologie per l’energia termica e i fluidi ha confermato per l’intero esercizio le aspettative di una crescita organica dei ricavi a una cifra media e di un’espansione dei margini, ma le azioni sono comunque scese nettamente.
La reazione ha contribuito al tono contrastato delle Borse europee, mentre gli investitori valutano gli aggiornamenti societari insieme al nuovo aumento dei rischi geopolitici e legati ai mercati energetici.
BP, Shell e TotalEnergies salgono con il Brent vicino a 90 dollari
Le società energetiche si sono distinte tra i migliori titoli della seduta, beneficiando del rialzo dei prezzi del greggio.
BP Plc (LSE:BP.), Shell (LSE:SHEL) e TotalEnergies (EU:TTE) hanno tutte guadagnato terreno mentre il Brent si avvicinava a 90 dollari al barile.
La divergenza tra il rialzo dei titoli energetici e la debolezza di diverse grandi società ha lasciato gli indici europei complessivamente poco mossi, con gli sviluppi riguardanti l’Iran e lo Stretto di Hormuz che restano un importante fattore a breve termine sia per il petrolio sia per il sentiment dei mercati.

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