I futures di Wall Street indicano un’altra apertura positiva: Dow Jones, S&P, Nasdaq

Nasdaq screens

I futures sui principali indici azionari statunitensi sono saliti martedì, indicando una probabile prosecuzione del forte rialzo registrato nelle ultime sedute.

I titoli tecnologici si preparavano a guidare i guadagni, con i futures sul Nasdaq 100 in aumento dell’1,1% prima dell’apertura dei mercati.

Palantir guida i rialzi nel premercato

Palantir (NASDAQ:PLTR) è balzata di oltre il 15% nel premercato dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese e aver rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio.

“Questo trimestre è stato fuori dall’ordinario: i nostri ricavi commerciali negli Stati Uniti sono cresciuti del 149% su base annua, i ricavi complessivi del 93% e il nostro Rule of 40 ha raggiunto quota 155%”, ha dichiarato il cofondatore e CEO di Palantir Alex Karp. “La rivoluzione dell’IA sovrana ci rende molto ottimisti per il futuro.”

Il calo del petrolio sostiene il sentiment

La flessione dei prezzi del petrolio ha inoltre rafforzato l’ottimismo degli investitori.

I futures sul greggio statunitense hanno perso oltre il 3% martedì, dopo essere crollati di più del 5% nella seduta precedente, grazie alle speranze di una ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Iran.

In precedenza i prezzi del petrolio erano saliti, prima di invertire bruscamente la rotta dopo le dichiarazioni del Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, secondo cui un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz potrebbe essere raggiunto entro pochi giorni.

“Stiamo parlando con gli iraniani”, ha dichiarato Bessent a CNBC durante “Squawk Box”. “C’è la possibilità che oggi o domani si raggiunga un accordo per riaprire lo stretto e avvicinarsi a una situazione più normalizzata nel conflitto.”

Wall Street prolunga il rally

I mercati statunitensi hanno chiuso la seduta di lunedì con forti rialzi, estendendo il recupero iniziato nelle due sessioni precedenti.

Il Nasdaq è salito di 540,04 punti (+2,1%) a 25.913,90, l’S&P 500 ha guadagnato 110,78 punti (+1,5%) a 7.600,50, mentre il Dow Jones è avanzato di 693,38 punti (+1,3%) a 53.178,41.

Il rally è stato favorito soprattutto dal forte calo del petrolio, alimentato dalle speranze di una riduzione delle tensioni in Medio Oriente.

Trump alimenta le speranze di un accordo

Il greggio è sceso dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato su Truth Social di aver annullato un attacco previsto contro l’Iran.

“L’Iran e altri Paesi del Medio Oriente ci hanno appena chiesto di sospendere qualsiasi attacco perché sono stati concordati i termini di un accordo”, ha dichiarato Trump. “Ciò includerebbe l’APERTURA immediata, completa e totale dello STRETTO DI HORMUZ e la fine della minaccia nucleare iraniana.”

Ha aggiunto: “Sulla base di questa richiesta, ho accettato, per il bene futuro del MONDO e anche per la sopravvivenza di un Iran prospero e di successo, di annullare l’attacco, a condizione che si possa raggiungere rapidamente un ACCORDO.”

Trump ha successivamente affermato che i colloqui tra Stati Uniti e Iran sarebbero iniziati lunedì pomeriggio, anche se Teheran ha smentito qualsiasi negoziato diretto.

Airline e tecnologia in evidenza

Le compagnie aeree hanno registrato alcuni dei maggiori rialzi grazie al calo dei costi del carburante, con l’indice NYSE Arca Airline in aumento del 4,9%.

Anche il settore software ha brillato, con il Dow Jones U.S. Software Index in rialzo del 4,1%, ai massimi da due mesi.

I titoli del commercio al dettaglio hanno proseguito il loro recupero, mentre edilizia, oro e telecomunicazioni hanno registrato progressi. In controtendenza il comparto farmaceutico, con il NYSE Arca Pharmaceutical Index in calo dell’1,8%.

L’attività manifatturiera supera le attese

A sostenere ulteriormente i mercati sono arrivati anche i dati economici.

L’Institute for Supply Management ha comunicato che l’indice PMI manifatturiero statunitense è salito a 55,6 a luglio da 53,3 di giugno, superando le attese degli economisti ferme a 54,0.

Si tratta del livello più alto dall’indice di maggio 2022, confermando una solida espansione del settore manifatturiero.

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