Saipem ottiene un contratto offshore da 260 milioni di dollari in Costa d’Avorio (BIT:SPM)

Offshore oil rig at sunset

Saipem (BIT:SPM) è salita in Borsa a Milano dopo aver annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto offshore da parte di Eni Côte d’Ivoire Limited, del valore di circa 260 milioni di dollari.

L’accordo prevede l’impiego della nave di perforazione Santorini al largo della Costa d’Avorio per una campagna di perforazione destinata allo sviluppo del giacimento. L’avvio delle operazioni è previsto per l’inizio del 2027, rafforzando ulteriormente il portafoglio ordini offshore del gruppo.

Il contratto sostiene il titolo e la visibilità operativa

La notizia ha favorito il titolo Saipem, che nelle prime ore di contrattazione è salito di circa il 2%, raggiungendo quota 4,44 euro, il livello più alto delle ultime due settimane. A sostenere il rialzo hanno contribuito anche i nuovi aumenti del prezzo del petrolio, con il Brent vicino a 94,45 dollari al barile.

Il contratto comprende un programma di perforazione di lunga durata già confermato e prevede inoltre la possibilità di estendere le attività attraverso periodi opzionali e l’eventuale impiego della Santorini in Paesi limitrofi. Questi elementi potrebbero prolungare l’utilizzo dell’unità e generare ulteriori opportunità di ricavo.

“Questo nuovo contratto conferma il posizionamento competitivo di Saipem nel settore della perforazione offshore, nonché la sua capacità di impiegare in modo efficiente i propri asset altamente specializzati per supportare le attività di esplorazione, valutazione e sviluppo dei clienti”, ha dichiarato la società.

Prosegue l’iter sul ricorso relativo alla fusione

Nel frattempo, l’Associazione Brasiliana dei Produttori di Petrolio e Gas (ABEP) ha presentato ricorso contro l’approvazione senza condizioni della fusione tra Saipem e Subsea7 da parte dell’autorità antitrust brasiliana, chiedendo il blocco dell’operazione oppure l’introduzione di rimedi strutturali e comportamentali.

“La notizia è leggermente negativa, ma ampiamente prevista”, secondo gli analisti di Equita, che hanno confermato il giudizio Hold sul titolo Saipem con un prezzo obiettivo di 4 euro.

Secondo Equita, ABEP è stata tra i principali oppositori dell’operazione durante l’intero iter autorizzativo. Tuttavia, la SIM ritiene che l’approvazione iniziale senza condizioni da parte del CADE continui a rappresentare un elemento favorevole, riducendo sensibilmente il rischio regolatorio rispetto alla fase precedente all’autorizzazione.

Gli analisti sottolineano inoltre che il ricorso mantiene aperto il dossier brasiliano, che dovrà continuare a essere monitorato, soprattutto per l’eventuale imposizione di rimedi strutturali. Nonostante ciò, Equita prevede che il perfezionamento della fusione possa avvenire entro novembre.

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