Il mercato del gas rimane sostenuto dalle preoccupazioni geopolitiche
I prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa sono rimasti vicini ai livelli più elevati degli ultimi mesi nella seduta di martedì, sostenuti dal ritorno delle tensioni sulle principali rotte marittime del Medio Oriente nonostante il proseguimento dei contatti diplomatici tra Stati Uniti e Iran.
Il contratto TTF olandese con consegna il mese successivo, riferimento per il mercato europeo del gas, ha scambiato intorno a 59,3 euro per megawattora (MWh), mantenendosi vicino ai massimi degli ultimi quattro mesi raggiunti nella seduta precedente. Nel Regno Unito, il contratto equivalente è salito dell’1,3% a 143,30 pence per therm, il livello più alto dalla fine di marzo.
La nuova minaccia degli Houthi riaccende i timori sulle rotte energetiche
I premi per il rischio sono rimasti elevati dopo che il movimento Houthi dello Yemen ha annunciato un nuovo blocco navale nei confronti dell’Arabia Saudita.
La notizia ha riportato l’attenzione sulla sicurezza delle principali vie di trasporto dell’energia pochi giorni dopo l’incendio che ha coinvolto una nave commerciale a seguito di un attacco nei pressi dello Stretto di Hormuz.
Sebbene il traffico marittimo continui sotto la protezione delle forze navali, il rafforzamento delle misure di sicurezza e l’aumento dei premi assicurativi contro il rischio di guerra stanno facendo crescere i costi del trasporto marittimo.
I negoziati diplomatici non rassicurano il mercato
Le nuove tensioni arrivano nonostante le indicazioni secondo cui i canali diplomatici tra Washington e Teheran restano aperti dopo nove giorni consecutivi di operazioni militari.
Se le prospettive di un possibile dialogo hanno temporaneamente alleggerito la pressione sui mercati petroliferi, gli operatori del gas naturale continuano a mantenere un atteggiamento prudente, consapevoli che qualsiasi interruzione nel Golfo Persico potrebbe compromettere i flussi globali di gas naturale liquefatto (GNL).
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei principali punti di transito energetico al mondo e movimenta circa il 20% del commercio mondiale di GNL, proveniente in larga parte dal Qatar.

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