I future USA salgono mentre tensioni in Medio Oriente e trimestrali guidano i mercati: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Dow Jones

Gli investitori guardano ai risultati delle big tecnologiche

I future sui principali indici statunitensi hanno aperto in rialzo martedì, mentre gli investitori si preparano a una settimana ricca di trimestrali del settore tecnologico e continuano a monitorare l’evoluzione delle tensioni in Medio Oriente e le prospettive degli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Alle 02:49 ET (06:49 GMT), i future sul Dow Jones guadagnavano 170 punti (+0,3%), quelli sull’S&P 500 salivano di 39 punti (+0,5%) e i future sul Nasdaq 100 avanzavano di 359 punti (+1,3%).

Wall Street aveva chiuso la seduta precedente in calo, penalizzata dai dubbi sulla sostenibilità degli ingenti investimenti destinati all’intelligenza artificiale. I produttori di semiconduttori legati al settore hanno ridotto i guadagni iniziali, con l’indice di riferimento che ha terminato la giornata in rialzo dello 0,6% dopo aver superato il 3%.

A influenzare il sentiment hanno contribuito anche i nuovi modelli di intelligenza artificiale sviluppati in Cina.

Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha firmato ordini esecutivi che introducono dazi del 50% su numerosi prodotti canadesi, tra cui carta, compensato e bastoni da hockey. Le misure entreranno in vigore entro 30 giorni.

Il Medio Oriente continua a sostenere il premio per il rischio

Le tensioni geopolitiche sono rimaste elevate dopo che il movimento Houthi sostenuto dall’Iran ha annunciato l’intenzione di imporre un blocco navale alle navi saudite, aumentando il rischio di un ulteriore allargamento del conflitto.

L’annuncio arriva mentre gli Stati Uniti e l’Iran proseguono gli scambi di attacchi militari per il decimo giorno consecutivo, nonostante gli sforzi diplomatici per ottenere una tregua temporanea.

Gli investitori continuano inoltre a monitorare con attenzione lo Stretto di Hormuz, una delle principali rotte energetiche mondiali. Eventuali ulteriori interruzioni, unite ai rischi nello Stretto di Bab al-Mandab, potrebbero compromettere le forniture energetiche globali.

Il petrolio corregge ma resta sopra i livelli precedenti al conflitto

Le quotazioni del greggio hanno registrato una lieve flessione, pur mantenendosi ben al di sopra dei livelli osservati prima dell’inizio del conflitto.

Il Brent è sceso dello 0,1% a 89,17 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è salito dello 0,2% a 83,40 dollari.

Prima dell’avvio delle operazioni militari alla fine di febbraio, il Brent oscillava intorno ai 70 dollari al barile. Dopo il fragile accordo preliminare di cessate il fuoco raggiunto a giugno, i prezzi erano temporaneamente diminuiti, ma le nuove ostilità hanno riportato volatilità sul mercato.

L’aumento del petrolio continua ad alimentare i timori di nuove pressioni inflazionistiche che potrebbero influenzare le future decisioni delle banche centrali sui tassi d’interesse.

Una settimana intensa sul fronte delle trimestrali

Prima dell’apertura di Wall Street sono attesi i risultati di Charles Schwab (NYSE:SCHW), Danaher (NYSE:DHR), 3M (NYSE:MMM), Northrop Grumman (NYSE:NOC) e General Motors (NYSE:GM).

Dopo la chiusura dei mercati pubblicheranno i conti anche Interactive Brokers, Chubb e Capital One.

In Europa, Novartis (NYSE:NVS) ha superato le attese sull’utile operativo core del secondo trimestre grazie al contenimento dei costi, compensando il rallentamento delle vendite del farmaco Entresto. Il titolo è salito di oltre l’1% nelle prime contrattazioni.

Mercoledì l’attenzione si sposterà sulle trimestrali di Alphabet (NASDAQ:GOOG), Tesla (NASDAQ:TSLA) e Texas Instruments (NASDAQ:TXN), considerate fondamentali per valutare lo stato del ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale.

Nvidia aumenta la partecipazione in Nebius

Nvidia (NASDAQ:NVDA) ha comunicato di detenere una partecipazione del 9,3% nella società di cloud computing Nebius (NASDAQ:NBIS), dopo l’investimento da 2 miliardi di dollari effettuato all’inizio dell’anno.

La partecipazione comprende circa 22,26 milioni di azioni, incluse quelle derivanti dai warrant ricevuti nell’ambito del precedente investimento.

La documentazione depositata presso le autorità conferma inoltre che Nvidia non potrà esercitare tali warrant prima dell’11 settembre. Le azioni Nebius sono salite di circa il 5% nelle contrattazioni after-hours.

Nebius, con sede ad Amsterdam e nata dallo spin-off di Yandex, sviluppa infrastrutture cloud dedicate all’intelligenza artificiale e punta a raggiungere oltre cinque gigawatt di capacità di calcolo entro il 2030 grazie anche alla partnership con Nvidia.

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