I mercati azionari europei hanno aperto la settimana in lieve ribasso, con gli investitori che hanno adottato un atteggiamento prudente in vista di una settimana ricca di appuntamenti, tra cui i risultati delle principali società tecnologiche statunitensi, la riunione della Banca Centrale Europea e importanti sviluppi politici nel Regno Unito.
L’indice paneuropeo STOXX 600 ha ceduto lo 0,2% nelle prime contrattazioni, proseguendo il clima di cautela seguito al forte calo registrato la scorsa settimana dai titoli tecnologici globali, mentre gli investitori rivalutavano le valutazioni legate all’intelligenza artificiale.
A Londra il FTSE 100 ha perso lo 0,4%, mentre il DAX tedesco è sceso dello 0,2%. Anche l’IBEX 35 spagnolo ha registrato un calo dello 0,4%.
Il sentiment di mercato è rimasto condizionato dal protrarsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran, che continua ad alimentare le preoccupazioni per le forniture energetiche e per le prospettive economiche globali.
Il Brent è salito di un ulteriore 2,2%, rafforzando i timori che un aumento prolungato dei prezzi dell’energia possa riaccendere le pressioni inflazionistiche nell’Eurozona.
Il rialzo del petrolio aggiunge ulteriore incertezza in vista della riunione della BCE di giovedì. Sebbene il mercato si aspetti che il tasso di riferimento resti invariato al 2,25% dopo il rialzo di giugno, gli investitori cercheranno indicazioni sull’evoluzione della politica monetaria.
Secondo numerosi analisti, il recente recupero dei prezzi di petrolio e gas potrebbe spingere la presidente della BCE Christine Lagarde a mantenere un tono prudente, lasciando aperta la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi se le pressioni inflazionistiche dovessero persistere.
L’attenzione si concentra sui risultati delle big tech statunitensi
Sebbene le borse europee abbiano una minore esposizione al settore tecnologico rispetto a Wall Street, molte aziende quotate dipendono dagli investimenti dei principali gruppi tecnologici americani.
Gli investitori attendono i risultati trimestrali di Alphabet (NASDAQ:GOOG), Tesla (NASDAQ:TSLA) e Intel (NASDAQ:INTC), che offriranno indicazioni importanti sulla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, semiconduttori e tecnologie aziendali.
Le prospettive di queste società potrebbero inoltre influenzare il sentiment verso i gruppi europei attivi nei comparti dei semiconduttori, dell’ingegneria e della tecnologia industriale.
I titoli energetici sovraperformano mentre le compagnie aeree arretrano
Il rialzo del prezzo del greggio ha sostenuto il comparto energetico europeo, con Shell (LSE:SHEL), BP (LSE:BP.) e TotalEnergies (LSE:TTE) in rialzo di oltre l’1%.
Le compagnie aeree hanno invece registrato perdite, penalizzate dalle prospettive di maggiori costi del carburante. Ryanair (LSE:0A2U) e Lufthansa (TG:LHA) hanno entrambe ceduto oltre il 2%.
Tra i singoli titoli, Segro (LSE:SGRO) ha perso circa l’1,5% dopo aver respinto una proposta di acquisizione migliorata da parte di Prologis.

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