I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono aumentati lunedì, con il rialzo dei prezzi del petrolio e le rinnovate tensioni geopolitiche che hanno rafforzato le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della Banca Centrale Europea (BCE) per un periodo più prolungato.
I costi di finanziamento sono saliti lungo tutta la curva dei rendimenti, sia sulle scadenze brevi sia su quelle lunghe, proseguendo il trend osservato nelle ultime settimane mentre gli investitori rivalutavano le prospettive sull’inflazione.
Il rendimento del Bund tedesco decennale, punto di riferimento dell’Eurozona, è salito intorno al 3,14%, rimanendo vicino ai massimi registrati dalla fine di maggio.
Anche i titoli a breve termine hanno subito pressioni, con il rendimento del Bund tedesco a due anni, particolarmente sensibile alle aspettative sui tassi d’interesse, che è salito a circa il 2,79%, riflettendo la convinzione che il costo del denaro possa restare elevato più a lungo.
L’aumento dei rendimenti arriva mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare i timori per le forniture energetiche globali. Il Brent ha guadagnato un ulteriore 2,2% lunedì, accrescendo il rischio che il rincaro dell’energia possa tradursi in una maggiore inflazione nell’Eurozona.
Gli investitori ritengono che un aumento prolungato dei prezzi del petrolio possa rendere più difficile il ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo della BCE, spingendo i mercati a ridimensionare le aspettative di un rapido allentamento della politica monetaria.
L’attenzione è ora rivolta alla riunione della BCE di giovedì. Sebbene sia ampiamente previsto che il tasso sui depositi resti invariato al 2,25% dopo il rialzo di 25 punti base deciso a giugno, i mercati seguiranno con attenzione le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde.
Gli investitori si aspettano che la BCE ribadisca il proprio approccio basato sui dati economici, lasciando comunque aperta la possibilità di ulteriori interventi qualora le pressioni inflazionistiche, soprattutto quelle legate all’energia, dovessero intensificarsi.

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