I future sui principali indici statunitensi hanno registrato un andamento prudente martedì, dopo che il Dow Jones Industrial Average ha toccato un nuovo massimo storico nella seduta precedente. Gli investitori stanno inoltre valutando i risultati record di Samsung Electronics (USOTC:SSNHZ) e le ultime dichiarazioni del governatore della Federal Reserve Christopher Waller.
I future rallentano dopo i nuovi record di Wall Street
Alle 03:02 ET (07:02 GMT), i future sul Dow Jones erano sostanzialmente invariati, mentre quelli sull’S&P 500 perdevano 16 punti (-0,2%) e i future sul Nasdaq 100 cedevano 233 punti (-0,8%).
Lunedì Wall Street ha chiuso in rialzo, con il Dow Jones che ha superato per la prima volta quota 53.000.
A trainare i mercati sono stati soprattutto i titoli tecnologici, in particolare i produttori di semiconduttori come Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD) e Western Digital (NASDAQ:WDC). Anche Broadcom (NASDAQ:AVGO) è salita dopo aver annunciato una partnership con Apple per lo sviluppo di nuovi chip personalizzati, favorendo il recupero dell’indice Philadelphia Semiconductor.
Gli analisti di Deutsche Bank hanno tuttavia osservato che la forza mostrata dagli indici nascondeva una debolezza più diffusa.
“Sulla carta i titoli sembravano piuttosto positivi. Ma osservando più in profondità, la situazione era meno solida di quanto apparisse.”
Samsung registra utili record ma il titolo scende
Samsung Electronics ha fornito un’ulteriore conferma della forte domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, annunciando un utile operativo preliminare del secondo trimestre quasi venti volte superiore rispetto a un anno fa.
Il gruppo sudcoreano prevede un utile operativo di 89,4 trilioni di won, pari a circa 58 miliardi di dollari, contro i 4,7 trilioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato supera inoltre gli utili complessivi conseguiti nel 2024 e nel 2025.
Nonostante questi risultati record, il titolo Samsung ha perso oltre il 6% alla Borsa di Seul, segno delle aspettative estremamente elevate degli investitori nei confronti delle società legate all’intelligenza artificiale.
Waller ribadisce l’obiettivo del 2% per l’inflazione
I mercati hanno seguito con attenzione anche gli interventi del governatore della Federal Reserve Christopher Waller.
Con l’inflazione ancora ben superiore all’obiettivo del 2% e con il rischio che l’aumento dei prezzi delle memorie e delle tensioni energetiche legate all’Iran possa alimentare ulteriori pressioni inflazionistiche, Waller ha affermato che il quadro economico è profondamente cambiato.
Secondo il governatore, le preoccupazioni non riguardano più principalmente il mercato del lavoro, mentre l’inflazione “sta accelerando”.
Waller ha inoltre ribadito che l’obiettivo del 2% della Federal Reserve rimane credibile e non negoziabile.
Le grandi banche USA valutano una rete di pagamenti
Secondo il Wall Street Journal, alcune delle principali banche statunitensi stanno valutando l’acquisizione di una rete di pagamenti con carta di debito per ridurre l’impatto dei limiti normativi sulle commissioni di interscambio.
JPMorgan Chase (NYSE:JPM), Bank of America (NYSE:BAC), Wells Fargo (NYSE:WFC) e PNC Financial Services (NYSE:PNC) avrebbero avviato colloqui preliminari per acquisire le reti STAR o Accel, attualmente controllate da Fiserv (NASDAQ:FISV).
Tornano le tensioni nello Stretto di Hormuz
Le tensioni geopolitiche sono aumentate dopo che Axios ha riferito che l’Iran avrebbe lanciato almeno due missili contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, interrompendo una tregua durata una settimana.
Secondo il rapporto, due imbarcazioni hanno riportato danni significativi, senza provocare vittime. Separatamente, l’agenzia britannica UK Maritime Trade Operations ha confermato che una petroliera al largo delle coste dell’Oman è stata colpita da un proiettile non identificato, provocando un incendio.
L’episodio segue il mancato progresso dei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran svoltisi a Doha sulla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

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