I mercati ripartono dopo la pausa per l’Independence Day
I future di Wall Street hanno aperto la settimana in leggero rialzo dopo la festività del Giorno dell’Indipendenza, con gli investitori pronti ad affrontare un calendario ricco di dati macroeconomici e interventi delle banche centrali.
Alle 07:01 GMT i future sul Dow Jones erano sostanzialmente invariati, quelli sull’S&P 500 guadagnavano lo 0,3% e i future sul Nasdaq 100 avanzavano dello 0,9%.
L’attenzione del mercato si concentra sui prossimi indicatori economici dopo che i dati sul mercato del lavoro statunitense pubblicati la scorsa settimana hanno rafforzato le aspettative di una Federal Reserve meno aggressiva sui tassi d’interesse.
Attesa per l’indice ISM dei servizi
L’appuntamento principale della giornata sarà la pubblicazione dell’indice ISM relativo al settore dei servizi negli Stati Uniti.
Gli economisti prevedono una lieve flessione dell’indice a 54,2 punti dai 54,5 registrati a maggio. Un valore superiore a 50 continua a indicare espansione dell’attività economica.
Poiché il settore dei servizi rappresenta oltre due terzi dell’economia statunitense, questo indicatore è considerato uno dei principali punti di riferimento per valutare la crescita del Paese.
La scorsa settimana anche l’indice manifatturiero ISM ha mostrato un rallentamento superiore alle attese, riflettendo la prudenza delle imprese in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e dal continuo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
L’OPEC+ aumenta nuovamente la produzione
I prezzi del petrolio hanno registrato un lieve calo dopo che l’OPEC+ ha annunciato un incremento della produzione di 188.000 barili al giorno a partire da agosto.
Il Brent è sceso di circa lo 0,4% a 71,86 dollari al barile, mentre il WTI ha perso circa lo 0,2%, attestandosi a 68,63 dollari.
L’aumento segue analoghi incrementi decisi per giugno e luglio e si accompagna ai segnali di normalizzazione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, favorendo prospettive di maggiore disponibilità di petrolio sui mercati internazionali.
L’oro arretra con il rafforzamento del dollaro
L’oro spot è tornato a scendere mentre il dollaro statunitense ha recuperato parte delle perdite registrate nei giorni precedenti.
Un dollaro più forte tende infatti a ridurre l’attrattiva del metallo prezioso per gli investitori internazionali.
Il recente recupero dell’oro era stato favorito dai dati più deboli del previsto sull’occupazione americana, che avevano ridotto le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026.
Foxconn supera le attese grazie all’intelligenza artificiale
Foxconn (USOTC:FXCOF), ufficialmente Hon Hai Precision Industry, ha registrato un aumento del 39,8% del fatturato nel secondo trimestre, raggiungendo 2.513 miliardi di dollari taiwanesi (78,71 miliardi di dollari USA).
Il principale produttore mondiale conto terzi di componenti elettronici ha attribuito la crescita alla forte domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, che ha sostenuto le vendite dei prodotti cloud e networking.
La società ha comunque avvertito che il contesto geopolitico continua a rappresentare un elemento di rischio.

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