Le compagnie aeree europee volano in Borsa mentre il petrolio crolla sulle speranze di una tregua con l’Iran

Il calo dei costi del carburante sostiene il settore

Le azioni delle compagnie aeree europee hanno registrato forti rialzi venerdì dopo la brusca discesa dei prezzi del petrolio, alimentata dall’ottimismo per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran.

Il sentiment degli investitori è migliorato dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno “posto fine alla guerra con l’Iran”, facendo riferimento a un memorandum d’intesa che consentirebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz e includerebbe l’impegno dell’Iran a rinunciare allo sviluppo di armi nucleari.

Alle 10:28, il Brent cedeva il 4,4% a 86,39 dollari al barile, mentre il WTI perdeva il 4,5% a 83,77 dollari, portandosi ai livelli più bassi degli ultimi due mesi.

Rally delle compagnie aeree in tutta Europa

La flessione dei prezzi del greggio ha favorito il comparto aereo, tradizionalmente molto sensibile all’andamento dei costi del carburante.

I titoli del settore hanno registrato rialzi compresi tra il 4,1% e l’8,5%, con Air France-KLM (EU:AF) in testa ai guadagni. EasyJet (LSE:EZJ) ha invece segnato la performance più contenuta tra i principali vettori.

Tra gli altri titoli in rialzo figurano Ryanair (LSE:0A2U), Lufthansa (TG:LHA), Wizz Air (LSE:WIZZ), Finnair (TG:FAI0), IAG (LSE:IAG) e Norwegian Air Shuttle (TG:NWC).

L’accordo potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz

Secondo quanto riportato da Axios, il quadro negoziale consentirebbe la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz senza pedaggi di transito e prolungherebbe di 60 giorni l’attuale cessate il fuoco, incluso il Libano.

L’intesa prevederebbe inoltre un alleggerimento delle sanzioni nei confronti dell’Iran in cambio del rispetto degli impegni concordati, mentre gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale.

Trump ha aggiunto che il vicepresidente JD Vance potrebbe partecipare a una possibile cerimonia di firma in Europa già nel fine settimana.

L’Iran mantiene un atteggiamento prudente

Durante un evento telefonico a sostegno del candidato al Senato dell’Alabama Barry Moore, Trump ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto un grande accordo. Non ci saranno armi nucleari. Le persone inizieranno a tornare a casa molto presto. È praticamente, praticamente finalizzato. Abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo.”

Le autorità iraniane hanno però adottato un tono più prudente. L’agenzia semi-ufficiale Fars ha riferito che i negoziatori non hanno ancora approvato il testo di alcun accordo, citando una fonte anonima vicina alle trattative.

L’Iran, inoltre, non figurava tra i Paesi che Trump ha indicato come già favorevoli al quadro negoziale proposto, lasciando aperti interrogativi sulla possibilità di raggiungere un’intesa definitiva.

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