I mercati azionari europei hanno aperto in rialzo venerdì, mentre i prezzi del petrolio hanno registrato un calo, sostenuti dalle notizie che indicano nuovi progressi diplomatici nel tentativo di ridurre le tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Alle 06:53 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 guadagnava lo 0,2%. Il DAX tedesco saliva dello 0,1%, il CAC 40 francese avanzava dello 0,5%, mentre il FTSE 100 britannico si muoveva intorno alla parità.
Il sentiment degli investitori è migliorato dopo le indiscrezioni secondo cui Washington e Teheran avrebbero raggiunto un accordo preliminare per prolungare il cessate il fuoco in vigore da diverse settimane, anche se la proposta deve ancora ricevere l’approvazione del presidente statunitense Donald Trump.
Secondo fonti citate da Reuters, l’intesa prevederebbe un’estensione della tregua di ulteriori 60 giorni. L’accordo consentirebbe inoltre la ripresa del traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz mentre i negoziatori continuano a discutere un’intesa più ampia, comprese le questioni legate al programma nucleare iraniano.
Lo Stretto di Hormuz è diventato uno dei punti centrali del conflitto per la sua importanza strategica nei mercati energetici globali. Circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio transita infatti attraverso questa via marittima, e le interruzioni del traffico registrate negli ultimi mesi hanno contribuito a una forte volatilità dei prezzi dell’energia.
I tentativi delle due parti di limitare il passaggio delle navi commerciali hanno alimentato i timori di una riduzione delle forniture, spingendo il prezzo del greggio al rialzo e aumentando le preoccupazioni per una nuova ondata inflazionistica legata all’energia nelle principali economie mondiali, inclusi gli Stati Uniti.
In questo contesto, il mercato petrolifero ha accolto positivamente i segnali di distensione diplomatica. Il Brent, riferimento internazionale per il greggio, è sceso dell’1,3% a 92,54 dollari al barile, allontanandosi dai recenti massimi ma restando nettamente superiore ai livelli precedenti all’inizio del conflitto.

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