I mercati azionari europei hanno aperto in ribasso giovedì dopo il riaccendersi delle tensioni militari nel Golfo, alimentando timori sulla tenuta del fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e riducendo le speranze di un più ampio accordo diplomatico tra i due Paesi.
Alle 07:02 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 perdeva lo 0,4%. Il DAX tedesco arretrava dello 0,5%, il CAC 40 francese cedeva lo 0,4% e il FTSE 100 britannico segnava un ribasso dello 0,7%.
Nuovi Attacchi Militari Pesano sul Sentiment
Il clima sui mercati si è deteriorato dopo le notizie secondo cui l’esercito statunitense avrebbe effettuato nuovi attacchi in Iran nella giornata di mercoledì, in risposta agli attacchi con droni lanciati da Teheran contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, citando fonti vicine alla vicenda, le forze americane hanno abbattuto un drone e colpito una stazione di controllo vicino alla città portuale iraniana di Bandar Abbas.
Successivamente, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito una base militare statunitense e hanno avvertito che eventuali nuovi attacchi riceveranno ulteriori ritorsioni.
I Colloqui Diplomatici Proseguono Senza Risultati Concreti
Nonostante la nuova escalation, i tentativi diplomatici per raggiungere una soluzione al conflitto sono proseguiti, anche se senza ottenere progressi immediati nella crisi ormai in corso da quasi tre mesi.
Nel frattempo, l’esercito kuwaitiano ha riferito di aver intercettato missili e droni, interrompendo un periodo di relativa calma che durava da diverse settimane.
Petrolio in Rialzo per i Timori sull’Offerta
Le tensioni geopolitiche hanno sostenuto anche il mercato energetico, con il Brent in rialzo del 2,6% a 96,72 dollari al barile.
Pur restando sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, i prezzi del greggio continuano a mantenersi ben al di sopra dei livelli precedenti allo scoppio del conflitto.

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