I future azionari statunitensi hanno aperto in ribasso giovedì, mentre i prezzi del petrolio sono saliti dopo un nuovo scambio di attacchi militari tra Stati Uniti e Iran che ha indebolito le speranze di un accordo di pace a breve termine. Gli investitori attendono inoltre la pubblicazione di un importante dato sull’inflazione statunitense previsto nel corso della giornata.
Alle 03:37 ET, i future sul Dow Jones perdevano 53 punti, pari allo 0,1%. I future sull’S&P 500 scendevano di 11 punti, anch’essi in calo dello 0,1%, mentre i future sul Nasdaq 100 arretravano di 99 punti, pari allo 0,3%.
Il calo segue una seduta contrastata a Wall Street nella giornata precedente, con i principali indici che avevano comunque chiuso leggermente in rialzo grazie alla cauta speranza che i negoziati diplomatici tra Washington e Teheran potessero ancora avanzare.
Gli analisti di Vital Knowledge hanno affermato che gli investitori continuano a credere che un accordo per porre fine al conflitto possa emergere nei prossimi giorni. Tuttavia, l’ottimismo del mercato è stato indebolito dopo che la Casa Bianca ha definito come “una completa invenzione” una presunta bozza di memorandum d’intesa diffusa dalla televisione di Stato iraniana.
I Titoli dei Consumi Tengono, mentre l’Energia e la Tecnologia Perdono Slancio
Il sentiment di mercato era stato inizialmente sostenuto dal calo dei prezzi del Brent e da risultati trimestrali superiori alle attese da parte di retailer come Abercrombie & Fitch e Bath & Body Works.
Secondo gli analisti di Vital Knowledge, questi elementi, insieme a commenti aziendali definiti “sereni” durante una conferenza di settore molto seguita, hanno favorito i rialzi dei titoli legati ai consumi discrezionali.
Allo stesso tempo, i titoli energetici hanno mostrato debolezza, mentre gli investitori hanno preso profitto su alcune società tecnologiche che avevano registrato forti rialzi nelle ultime settimane.
Nuovi Attacchi Militari Alimentano i Timori sulla Tenuta della Tregua
Le tensioni nel Golfo sono tornate a crescere dopo le notizie secondo cui l’esercito statunitense avrebbe effettuato ulteriori attacchi in Iran mercoledì, in risposta agli attacchi con droni iraniani contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
Il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla vicenda, ha riferito che le forze statunitensi hanno abbattuto un drone e colpito una stazione di controllo nei pressi della città portuale iraniana di Bandar Abbas.
Un funzionario statunitense ha dichiarato a Reuters che le operazioni erano “misurate, puramente difensive e finalizzate a mantenere” il fragile cessate il fuoco attualmente in vigore.
Successivamente, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito una base militare statunitense e hanno promesso rappresaglie contro eventuali futuri attacchi.
Nel frattempo, l’esercito kuwaitiano ha riferito di aver intercettato missili e droni, interrompendo un periodo di relativa calma che durava da diverse settimane.
Il Petrolio Sale mentre Persistono i Timori sull’Offerta Energetica
I colloqui diplomatici per cercare di porre fine al conflitto sono proseguiti, ma senza raggiungere una svolta immediata, con i negoziati ancora bloccati dalle divergenze sul programma nucleare iraniano e dalle tensioni legate allo Stretto di Hormuz.
In questo contesto, il Brent è salito del 2,8% a 96,95 dollari al barile. Pur restando sotto la soglia psicologica dei 100 dollari, i prezzi continuano a mantenersi ben al di sopra dei livelli precedenti al conflitto.
Le difficoltà legate allo Stretto di Hormuz hanno aumentato le preoccupazioni sulle forniture energetiche globali, contribuendo alla salita del petrolio e alimentando il rischio di nuove pressioni inflazionistiche a livello mondiale. Circa il 20% delle spedizioni mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto transita attraverso questo passaggio strategico.
Attesa per i Dati Chiave sull’Inflazione USA
L’attenzione degli investitori si concentra ora sulla pubblicazione dell’indice dei prezzi PCE statunitense relativo ad aprile, una delle misure dell’inflazione preferite dalla Federal Reserve.
Gli economisti prevedono che l’inflazione PCE annuale headline acceleri al 3,8% dal 3,5%, mentre il dato mensile dovrebbe rallentare allo 0,5% dallo 0,7%.
L’inflazione core PCE, che esclude alimentari ed energia, è attesa in lieve aumento al 3,3% su base annua e stabile allo 0,3% su base mensile.
I recenti commenti dei funzionari della Federal Reserve hanno evidenziato crescenti divisioni interne alla banca centrale sul futuro percorso dei tassi di interesse, soprattutto alla luce dell’impatto inflazionistico derivante dal rialzo dei prezzi energetici.
I mercati stanno progressivamente aumentando le aspettative che la Fed, insieme ad altre banche centrali, possa essere costretta a riprendere i rialzi dei tassi per contenere l’inflazione.
Musk Chiarisce i Termini dell’Accordo tra SpaceX e Anthropic
Separatamente, Elon Musk ha dichiarato giovedì sera che l’accordo tra SpaceX e la startup di intelligenza artificiale Anthropic per la fornitura di capacità computazionale è attualmente strutturato come un’intesa di breve periodo e non come un impegno pluriennale.
In precedenza, SpaceX aveva comunicato che l’accordo avrebbe garantito ad Anthropic l’accesso alle risorse computazionali del data center Colossus fino a maggio 2029.
Rispondendo ad alcuni commenti sui social media, Musk ha affermato che “SpaceX non si è impegnata ad affittare Colossus per anni, anche se è possibile che questo possa accadere.”
Ha inoltre spiegato che l’attuale accordo prevede un contratto iniziale di 180 giorni con una clausola di cancellazione reciproca di 90 giorni successivi. Secondo Musk, è stata SpaceX a richiedere una struttura più breve per mantenere maggiore flessibilità nel caso in cui l’azienda avesse bisogno di ulteriore capacità computazionale interna in futuro.

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