Piazza Affari apre in calo dopo i record, Ferrari sotto pressione (RACE)

La Borsa di Milano ha aperto leggermente in ribasso martedì, con gli investitori impegnati in prese di profitto dopo i massimi storici raggiunti nella seduta precedente, mentre le nuove tensioni in Medio Oriente hanno ridotto la propensione al rischio.

Il sentiment di mercato si è deteriorato dopo i nuovi attacchi statunitensi nel sud dell’Iran, definiti da Washington operazioni difensive, che hanno ridimensionato le aspettative di una rapida de-escalation del conflitto e aumentato l’incertezza sull’andamento dei mercati.

Petrolio nuovamente in rialzo per le tensioni geopolitiche

I prezzi del greggio hanno ripreso a salire in seguito agli ultimi sviluppi geopolitici, con il Brent in aumento di quasi il 3% a 98,90 dollari al barile dopo il forte calo registrato nella seduta precedente.

Intorno alle 9:40, l’indice FTSE MIB perdeva lo 0,51%, tornando sotto quota 50.000 punti dopo aver toccato il record storico di 50.220 punti il giorno prima.

Ferrari crolla dopo la presentazione dell’auto elettrica

Tra i titoli peggiori della giornata figura Ferrari N.V. (BIT:RACE), che ha ceduto il 6,8% dopo l’accoglienza negativa del mercato alla presentazione della sua prima vettura completamente elettrica.

Anche il comparto del lusso, particolarmente sensibile alle tensioni geopolitiche e ai timori sui consumi, ha registrato forti ribassi. Brunello Cucinelli (BIT:BC) ha perso il 2,6%, mentre Moncler (BIT:MONC) è sceso dell’1,9%. La più piccola Aeffe (BIT:AEF) ha lasciato sul terreno il 7,6%.

Petroliferi e utility sostengono il listino

Le società energetiche e le utility hanno invece beneficiato del rialzo del petrolio, offrendo un sostegno parziale al mercato milanese.

Tra gli altri titoli in evidenza, Industrie De Nora (BIT:DNR) ha guadagnato il 6,5% dopo aver annunciato l’acquisizione della società di trattamento acque BW Water.

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