Intesa Sanpaolo (ISP): gli analisti alzano i target price dopo i risultati del primo trimestre

Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) resta sotto i riflettori dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2026 avvenuta venerdì scorso, con diversi analisti che hanno rivisto al rialzo i target price sul titolo. Il gruppo bancario italiano ha registrato un utile netto in crescita del 5,6% su base annua, salito a 2,761 miliardi di euro rispetto ai 2,615 miliardi dello stesso periodo del 2025.

Il risultato operativo netto è aumentato del 5,3% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, sostenuto da una crescita del 3,1% delle commissioni nette e da un incremento del 3% del comparto assicurativo. Forte anche il contributo delle attività e passività finanziarie valutate al fair value, mentre il margine di interesse è cresciuto dello 0,1%.

L’amministratore delegato Carlo Messina ha definito la performance “il miglior trimestre di sempre”, confermando la solidità della strategia del gruppo.

Per il 2026, Intesa Sanpaolo ha confermato l’obiettivo di circa 10 miliardi di euro di utile, in linea con l’avanzamento del piano industriale. La banca ha inoltre ribadito il proprio impegno verso la remunerazione degli azionisti, che secondo Messina resta tra le più elevate del settore bancario europeo.

“Quest’anno restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti, considerando il dividendo finale di maggio, il buyback di luglio e il dividendo intermedio previsto a novembre.”

Nonostante i risultati positivi, la reazione iniziale del mercato a Piazza Affari è stata prudente. Le azioni Intesa Sanpaolo hanno chiuso la seduta successiva ai conti in calo dell’1,97%, per poi recuperare leggermente e tornare poco sopra la parità a quota 5,838 euro.

Gli analisti, invece, si mostrano generalmente più ottimisti. Barclays ha alzato il target price a 6,9 euro dai precedenti 6,6 euro, confermando il giudizio overweight. Anche Oddo BHF ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 7,1 euro da 7 euro, mantenendo la raccomandazione outperform.

Positivo anche il commento di Equita SIM, che ha incrementato del 2% il target price a 7,40 euro confermando il rating buy.

“A seguito dei solidi risultati del primo trimestre e delle indicazioni emerse durante la conference call, abbiamo aumentato in media del 2% le nostre stime sugli utili 2026-2028, principalmente per riflettere dinamiche più favorevoli del margine di interesse grazie all’evoluzione dei tassi. Per il 2026, includendo la sorpresa positiva del primo trimestre, stimiamo utili pari a 10,3 miliardi di euro”, hanno spiegato gli analisti.

Morgan Stanley ha invece adottato un approccio più prudente, abbassando la raccomandazione sul titolo a equal weight da overweight e riducendo il target price a 6,6 euro dai precedenti 6,8 euro. La banca d’affari ha osservato che il margine di interesse del primo trimestre è risultato sostanzialmente in linea con il consenso, mentre i costi hanno mostrato un andamento migliore delle attese. Gli analisti di Morgan Stanley hanno inoltre aumentato di circa l’1% le stime sugli utili per azione 2026-2027 dopo i risultati, ma ritengono che al momento il titolo non presenti catalizzatori di breve termine.

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