I solidi dati sull’occupazione di aprile indicano un’apertura positiva per Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

I future sui principali indici statunitensi erano in rialzo venerdì prima dell’apertura dei mercati, segnalando una possibile ripresa delle azioni dopo la debolezza registrata nella sessione precedente, mentre gli investitori reagivano positivamente a dati sul mercato del lavoro superiori alle attese.

I future hanno ampliato i guadagni dopo la pubblicazione dell’ultimo rapporto sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro statunitense, che ha mostrato una forte accelerazione delle assunzioni nel mese di aprile.

Secondo il rapporto, i non-farm payrolls sono aumentati di 115.000 unità nel mese, dopo che la crescita dell’occupazione di marzo è stata rivista al rialzo a 185.000 posti di lavoro.

Gli economisti avevano previsto un incremento di 63.000 posti di lavoro, rispetto al dato originariamente riportato per marzo pari a 178.000.

La crescita dell’occupazione è stata trainata principalmente dai settori sanitario, retail, trasporti e logistica, mentre il numero di dipendenti del governo federale ha continuato a diminuire leggermente.

Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3 per cento in aprile, in linea sia con il mese precedente sia con le stime degli analisti.

I dati più forti sul lavoro potrebbero contribuire ad attenuare i timori relativi all’impatto economico dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente, nonostante i nuovi scontri militari avvenuti nella notte tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz.

Secondo quanto riportato, tre cacciatorpediniere statunitensi sono stati attaccati da missili e droni iraniani mentre attraversavano lo stretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che le minacce in arrivo sono state neutralizzate e che gli attacchi di risposta hanno colpito le strutture iraniane collegate agli assalti.

Durante una successiva intervista telefonica con la giornalista di ABC News Rachel Scott, il presidente Donald Trump ha definito l’azione di rappresaglia contro l’Iran “solo una leggera risposta” e ha aggiunto che il cessate il fuoco resta in vigore.

Wall Street ha chiuso la seduta di giovedì in calo dopo un avvio debole che ha lasciato spazio a pressioni di vendita più diffuse nel corso della giornata, anche se le perdite sono rimaste relativamente contenute.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso 313,62 punti, pari allo 0,6 per cento, chiudendo a 49.596,97. L’S&P 500 è sceso di 28,01 punti, o dello 0,4 per cento, a 7.337,11, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto 32,75 punti, pari allo 0,1 per cento, terminando la seduta a 25.806,20.

Il sentiment degli investitori nelle prime ore della sessione era stato sostenuto dall’ottimismo sulla possibilità che i negoziati diplomatici tra Washington e Teheran potessero ancora evitare un conflitto più ampio, anche se gli operatori sembravano riluttanti ad assumere posizioni più consistenti senza segnali più concreti di progresso.

Mercoledì il presidente Donald Trump aveva dichiarato che gli Stati Uniti e l’Iran avevano avuto “colloqui positivi nelle ultime 24 ore” e si era detto fiducioso sul fatto che un accordo potesse essere raggiunto entro pochi giorni.

Axios ha inoltre riferito che i funzionari statunitensi si aspettano una risposta iraniana entro le prossime 24-48 ore a una proposta di memorandum d’intesa finalizzata a porre fine al conflitto.

Tuttavia, il sentiment di mercato si è deteriorato quando i prezzi del petrolio hanno invertito bruscamente la direzione nel corso della giornata. I future sul greggio statunitense sono saliti di oltre l’1 per cento nelle contrattazioni elettroniche dopo essere arrivati a perdere fino al 5,5 per cento in precedenza.

I prezzi del petrolio hanno recuperato terreno dopo un rapporto della CNN secondo cui l’Iran starebbe cercando di imporre alle navi commerciali il rispetto di un nuovo protocollo di transito nello Stretto di Hormuz.

Secondo CNN, la nuova Persian Gulf Strait Authority istituita dall’Iran avrebbe emesso una documentazione che tutte le imbarcazioni devono compilare prima di attraversare la via marittima per ottenere un passaggio sicuro.

La misura è stata interpretata dai mercati come un tentativo di Teheran di formalizzare il controllo sulla rotta strategica, riaccendendo le preoccupazioni per una possibile escalation delle tensioni regionali.

Ulteriori dati economici statunitensi pubblicati giovedì hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate meno delle attese nella settimana conclusa il 2 maggio.

Il Dipartimento del Lavoro ha dichiarato che le nuove richieste di sussidio sono aumentate di 10.000 unità a 200.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente pari a 190.000.

Gli economisti avevano previsto un aumento a 205.000 richieste rispetto alle 189.000 inizialmente riportate.

La performance dei settori nella seduta di giovedì è stata mista, con i titoli legati all’hardware tecnologico tra i peggiori performer. L’indice NYSE Arca Computer Hardware è sceso del 2,9 per cento dopo aver chiuso la seduta precedente a un livello record.

Anche i titoli dei semiconduttori hanno registrato forti ribassi, con il Philadelphia Semiconductor Index in calo del 2,7 per cento.

I titoli energetici hanno perso terreno nonostante il recupero del prezzo del petrolio, mentre i comparti software e compagnie aeree hanno registrato le migliori performance del mercato.

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