Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha riportato Luigi Lovaglio alla guida come amministratore delegato dopo il voto favorevole degli azionisti nell’assemblea generale, ponendo fine a settimane di tensioni sulla governance della terza banca italiana.
Il titolo ha guadagnato circa il 3% a Piazza Affari alle 09:59 GMT in seguito all’esito della votazione.
La lista di candidati sostenuta dall’azionista di minoranza PLT Holding, che includeva Lovaglio, ha ottenuto poco meno della metà dei voti, superando la lista rivale appoggiata dal consiglio uscente, ferma a circa il 39%. Una terza lista ha raccolto circa il 7%, con una partecipazione pari a circa il 65% del capitale sociale.
Lovaglio, che aveva già guidato la banca per quattro anni, torna ora con un nuovo mandato che comprende la supervisione della fusione con Mediobanca (BIT:MB), operazione da lui promossa prima di essere rimosso dal precedente consiglio in una decisione inattesa alla vigilia dell’assemblea.
A febbraio aveva presentato un piano per integrare le attività di investment banking e wealth management di Mediobanca con il business retail di Monte dei Paschi.
Il consiglio uscente aveva invece sostenuto la candidatura di Fabrizio Palermo, amministratore delegato della utility Acea ed ex presidente di Cassa Depositi e Prestiti, ritenendo necessaria una guida più adatta ad affrontare le sfide dell’integrazione con Mediobanca.
PLT Holding aveva indicato Cesare Bisoni, ex presidente di UniCredit, per la carica di presidente, mentre la lista del consiglio uscente prevedeva la riconferma di Nicola Maione, che ha ritirato la propria candidatura dopo il voto.

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