Le azioni di BFF Bank crollano del 32% dopo le dimissioni del CEO e l’avvertimento sugli utili

Le azioni di BFF Bank (BIT:BFF) sono scese di oltre il 32% lunedì, dopo che la banca italiana ha annunciato l’uscita dell’amministratore delegato e lo stanziamento di accantonamenti per 95 milioni di euro nell’ambito di un’operazione di pulizia del portafoglio, accompagnata da un deciso taglio alle previsioni di utile per il 2026.

La banca ha comunicato che l’amministratore delegato Massimiliano Belingheri lascerà l’incarico esecutivo, restando però nel consiglio di amministrazione come membro non esecutivo. Il direttore finanziario Giuseppe Sica è stato nominato direttore generale, assumendo tutti i poteri precedentemente detenuti da Belingheri.

BFF ha riportato un utile netto adjusted di 150 milioni di euro per il 2025 e un utile netto contabile di 70 milioni di euro, riflettendo un onere una tantum ante imposte pari a 95 milioni di euro legato alla revisione del portafoglio in vista di una cartolarizzazione pianificata. Contestualmente, la banca ha ridotto l’obiettivo di utile netto adjusted per il 2026 a 160 milioni di euro, rispetto ai precedenti 240 milioni, citando una crescita più debole dei prestiti nel 2025 e una performance di incasso inferiore alle attese.

Il nuovo target si confronta con una stima di circa 175 milioni di euro da parte di Jefferies e con il consenso Bloomberg di circa 188 milioni di euro.

Nell’ambito della revisione, BFF ha effettuato accantonamenti per 72,2 milioni di euro dopo aver riesaminato l’intero portafoglio italiano di giudizi sfavorevoli relativi a prestiti verso enti del settore pubblico. La banca ha precisato che il 98% di tali accantonamenti riguarda cause attualmente in appello. È stato inoltre registrato un impatto una tantum di 22,4 milioni di euro a seguito dell’estensione del termine per la riscossione degli interessi di mora da 2.100 a 2.400 giorni.

Il management ha indicato un rallentamento delle riscossioni nel periodo 2023–2025, ma ha aggiunto che la piena esecuzione delle ingiunzioni dovrebbe ridurre i tempi di incasso in futuro. La revisione ha anche individuato errori in circa 54 milioni di euro di allocazioni di cassa nel factoring antecedenti a giugno 2023, pari a meno dello 0,2% delle riscossioni complessive del periodo. Di conseguenza, i conti rettificati del 2024 dovrebbero mostrare un patrimonio netto inferiore di circa 14 milioni di euro rispetto a quanto precedentemente comunicato.

BFF ha inoltre indicato che il Common Equity Tier 1 ratio al 31 dicembre 2025 è atteso in un intervallo compreso tra il 13,2% e il 13,7% dopo gli effetti una tantum e la riduzione delle esposizioni deteriorate, prima di eventuali dividendi.

Guardando al 2026, la banca prevede un utile per azione di circa 0,80 euro, un rapporto costi/ricavi inferiore al 50% rispetto al precedente obiettivo di meno del 40%, e un ritorno sul capitale tangibile di circa il 24%, in calo rispetto al target precedente di oltre il 40%.

Secondo Jefferies, Belingheri detiene circa 11,4 milioni di azioni, pari a circa il 6% del capitale. Gli analisti di Jefferies hanno confermato il giudizio “buy” con un prezzo obiettivo di 12 euro, pur prevedendo una reazione negativa del mercato. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno invece messo la raccomandazione sotto revisione dopo l’annuncio.

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