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  • La Borsa di Milano apre in rialzo in attesa dei dati USA; Stellantis corre e MPS rimbalza

    La Borsa di Milano apre in rialzo in attesa dei dati USA; Stellantis corre e MPS rimbalza

    Piazza Affari ha iniziato la seduta con un tono positivo, trainata soprattutto da Stellantis e dal comparto bancario. Gli investitori seguono con attenzione gli interventi della presidente della BCE, Christine Lagarde, alla ricerca di indicazioni sul futuro percorso dei tassi d’interesse.

    L’attenzione si concentra anche sulla riunione della Federal Reserve della prossima settimana, dove i trader attribuiscono ormai circa l’85% di probabilità a un taglio dei tassi di 25 punti base. L’agenda macroeconomica è particolarmente densa: oggi sono attesi i dati ADP sull’occupazione privata di novembre — previsti in netto calo a 10.000 posti dai 42.000 del mese precedente — insieme all’indice ISM dei servizi; venerdì arriveranno invece i dati sul PCE core di settembre, rinviati a causa dello shutdown.

    Verso le 9:40, il FTSE MIB avanzava dello 0,5%.

    Stellantis balza di circa il 7% dopo che Reuters ha riportato che l’amministrazione Trump sarebbe pronta a presentare un ampio allentamento degli standard sui consumi di carburante introdotti sotto la presidenza Biden. La proposta — che dovrebbe essere illustrata alla presenza dei vertici di GM, Ford e Stellantis — renderebbe più semplice per le case automobilistiche vendere veicoli a benzina.

    Dovalue (BIT:DOV) guadagna circa il 5% dopo aver annunciato un nuovo accordo strategico con Banco Santander (LSE:BNC) per la gestione dei nuovi flussi di NPL in Spagna a partire dal 1° gennaio 2026, con una durata iniziale di due anni. Secondo Equita, la notizia è “marginalmente positiva” e in linea con quanto comunicato dal management nella call del terzo trimestre.

    Nel settore bancario il clima è costruttivo. MPS (BIT:BMPS) rimbalza dell’1,4% dopo quattro sedute consecutive di cali legati alla notizia dell’apertura di un’indagine. Tra i principali titoli, Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) scende dello 0,3%, mentre UniCredit (BIT:UCG) avanza dello 0,25%.

    Bene anche i tecnologici dopo il forte rialzo di Tokyo, con STMicroelectronics (BIT:STM) in crescita del 4%. Vivace il comparto dei servizi petroliferi: Saipem (BIT:SPM) e Tenaris (BIT:TEN) salgono entrambe dell’1,6%.

    In flessione invece Italgas (BIT:IG) e Buzzi (BIT:BZU), penalizzate da tagli di rating. Morgan Stanley ha abbassato la raccomandazione su Italgas a equal weight da overweight, mentre JPMorgan ha portato Buzzi a neutral da overweight, pur alzando il target price da 54 a 58 euro.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, Le azioni statunitensi puntano a un’apertura in rialzo grazie al rimbalzo del Bitcoin e alla forza dei titoli tech

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, Le azioni statunitensi puntano a un’apertura in rialzo grazie al rimbalzo del Bitcoin e alla forza dei titoli tech

    I future sugli indici statunitensi indicano un avvio moderatamente positivo martedì, suggerendo che Wall Street potrebbe tentare di recuperare terreno dopo il calo della seduta precedente.

    Un forte rimbalzo del Bitcoin—salito di oltre il 2% dopo il brusco crollo di lunedì—sta sostenendo il sentiment di rischio e favorendo i titoli growth e tecnologici. In particolare, Oracle (NYSE:ORCL), Nvidia (NASDAQ:NVDA) e Broadcom (NASDAQ:AVGO) registrano un solido pre-market.

    Tuttavia, l’attività complessiva potrebbe rimanere cauta in vista di diversi dati macroeconomici importanti in uscita nei prossimi giorni.

    Mercoledì arriverà il report sull’occupazione privata di ADP relativo a novembre, con gli economisti che prevedono un aumento contenuto di 10.000 posti di lavoro, dopo il +42.000 di ottobre. La pubblicazione arriva a pochi giorni dalla riunione della Federal Reserve della prossima settimana.

    Le aspettative di un taglio dei tassi continuano a crescere: secondo il CME FedWatch Tool, gli operatori attribuiscono ora una probabilità dell’87,4% a una riduzione di 25 punti base—rispetto al 63% registrato un mese fa.

    Nei prossimi giorni sono inoltre attesi i dati sul settore dei servizi, redditi e spese delle famiglie e fiducia dei consumatori, che contribuiranno a definire le aspettative del mercato verso metà dicembre.

    Lunedì, dopo un tentativo di recupero a metà seduta, i listini hanno perso nuovamente slancio, chiudendo in netto ribasso:

    • Dow Jones: -427,09 punti (-0,9%) a 47.289,33
    • Nasdaq: -89,76 punti (-0,4%) a 23.275,92
    • S&P 500: -36,46 punti (-0,5%) a 6.812,63

    Il calo ha seguito la forte performance della settimana scorsa, quando gli indici avevano messo a segno cinque sedute consecutive di rialzo recuperando le perdite di inizio novembre. Lunedì è sembrato prevalere il profit-taking.

    Il recente ottimismo sui tassi d’interesse, alimentato da commenti dovish di alcuni funzionari della Fed, potrebbe essere rimesso in discussione dai dati economici in arrivo.

    Lunedì il segnale macro è stato misto: l’indice PMI manifatturiero dell’ISM è sceso inaspettatamente a 48,2 da 48,7, mentre gli economisti stimavano un aumento a 49,0.

    I movimenti settoriali sono stati disomogenei. Le utility sono scese bruscamente, con il Dow Jones Utility Average in calo del 2,3% ai minimi di due mesi. Male anche le biotech, con il NYSE Arca Biotechnology Index giù del 2,1%. Networking, healthcare e hardware hanno registrato flessioni, mentre il comparto energetico è avanzato grazie al rialzo del petrolio greggio.

  • DAX, CAC, FTSE100, I mercati europei in lieve rialzo mentre i colloqui di pace sull’Ucraina prendono slancio

    DAX, CAC, FTSE100, I mercati europei in lieve rialzo mentre i colloqui di pace sull’Ucraina prendono slancio

    Le borse europee hanno registrato un modesto rialzo martedì, con gli investitori concentrati sugli sviluppi diplomatici riguardanti la guerra in Ucraina e sui prossimi dati economici statunitensi.

    Dopo gli incontri tra funzionari statunitensi e una delegazione ucraina in Florida, il presidente Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che la nuova proposta americana per porre fine al conflitto con la Russia “sembra migliore.”
    Secondo diversi media, l’inviato speciale del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff, è partito per Mosca per presentare direttamente al presidente russo Vladimir Putin un piano di pace rivisto composto da 19 punti.

    Tra gli indici principali, il DAX tedesco ha guadagnato lo 0,4%, mentre il FTSE 100 nel Regno Unito e il CAC 40 in Francia sono saliti entrambi dello 0,2%.

    Sul fronte dei dati, le stime preliminari di Eurostat hanno mostrato un aumento inatteso dell’inflazione dell’Eurozona a novembre. L’inflazione è salita al 2,2%, sorprendendo gli economisti che si aspettavano una conferma del 2,1% di ottobre.

    Nel Regno Unito, la Nationwide Building Society ha riportato una crescita dei prezzi delle case superiore alle attese. Su base annua, i prezzi sono aumentati dell’1,8% a novembre—un rallentamento rispetto al +2,4% di ottobre, ma comunque sopra la previsione dell’1,4%.

    Tra i titoli in evidenza, Bayer (TG:BAYN) è balzata dopo che l’amministrazione Trump ha sostenuto il tentativo dell’azienda di convincere la Corte Suprema americana a limitare le cause legali legate al presunto effetto cancerogeno dell’erbicida Roundup.

    Victrex (LSE:VCT) è salita dopo aver riportato una crescita del 12% nei volumi di vendita del 2025, confermando la sua posizione di leader nel mercato dei polimeri ad alte prestazioni.

    Il gruppo svizzero Holcim (BIT:1HOLM) ha registrato un rialzo dopo aver annunciato l’acquisizione di tre aziende nel Regno Unito, in Francia e in Germania specializzate nel riciclo dei materiali da demolizione.

    Infine, la società tecnologica ABB (BIT:1ABB) è avanzata dopo aver completato l’acquisizione del business di elettronica di potenza di Gamesa Electric da Siemens Gamesa in Spagna.

  • Apple rischia azioni collettive nell’UE sulle commissioni dell’App Store dopo una decisione chiave della Corte

    Apple rischia azioni collettive nell’UE sulle commissioni dell’App Store dopo una decisione chiave della Corte

    Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) potrebbe presto affrontare una serie di azioni di risarcimento in stile class action in tutta l’Unione Europea dopo che la corte più alta del blocco ha stabilito che i consumatori possono avviare cause collettive nei Paesi Bassi, indipendentemente dal loro paese di residenza.

    In una sentenza emessa martedì, la Corte di giustizia dell’UE ha stabilito che un tribunale di Amsterdam è competente ad esaminare i reclami presentati dalle fondazioni Stichting Right to Consumer Justice e Stichting App Stores. I gruppi sostengono che la struttura delle commissioni dell’App Store di Apple — che possono arrivare fino al 30% per transazione — violi le norme sulla concorrenza.

    Nella sua dichiarazione che accompagna la decisione preliminare, la Corte europea ha affermato: “I tribunali dei Paesi Bassi hanno la competenza per esaminare un’azione rappresentativa riguardante la presunta condotta anticoncorrenziale di Apple in relazione al suo App Store rivolto al mercato olandese.”

    La decisione apre potenzialmente la strada a un insieme più ampio di azioni coordinate contro le politiche dell’App Store di Apple nell’UE.

  • Il petrolio resta stabile mentre il mercato valuta i rischi geopolitici sulla fornitura

    Il petrolio resta stabile mentre il mercato valuta i rischi geopolitici sulla fornitura

    I prezzi del petrolio sono rimasti sostanzialmente invariati martedì, mentre gli operatori analizzano le potenziali conseguenze degli attacchi con droni ucraini contro impianti energetici russi e delle crescenti tensioni diplomatiche tra Stati Uniti e Venezuela.

    Alle 09:03 GMT, il Brent è sceso di 19 centesimi (0,3%) a 62,98 $ al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) statunitense ha perso 12 centesimi (0,2%), attestandosi a 20 $ al barile.
    Entrambi i benchmark erano saliti di oltre 1% lunedì, con il WTI vicino ai massimi di due settimane.

    Ole Hansen, responsabile della strategia sulle materie prime di Saxo Bank, ha osservato che, sebbene i prezzi prompt restino relativamente bloccati in un intervallo ristretto, il premio di rischio geopolitico è tornato a crescere, soprattutto a causa delle tensioni nel Mar Nero e in Venezuela.
    Ha aggiunto: “Oltre a ciò, la prevista ma ancora sfuggente eccedenza di offerta rimane un punto chiave che impedisce qualsiasi rimbalzo significativo in questa fase.”

    L’outlook sull’offerta si è ulteriormente complicato lunedì dopo che il Caspian Pipeline Consortium ha confermato di aver ripreso le spedizioni da uno dei suoi punti di carico nel Mar Nero, in seguito al grave attacco con droni ucraini del 29 novembre.

    Le tensioni sono aumentate ulteriormente quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato sabato che “lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela” deve essere considerato chiuso, alimentando nuova incertezza sul mercato dato il ruolo del Paese sudamericano nella produzione petrolifera globale.

    Gli analisti seguono da vicino anche il fronte diplomatico.
    Tamas Varga di PVM Oil Associates ha affermato: “L’attenzione è rivolta anche ai colloqui di pace sull’Ucraina, che potrebbero portare la Russia ad aumentare nuovamente le esportazioni di petrolio greggio e prodotti, anche se questo processo probabilmente sarà lungo.”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha ribadito lunedì che la priorità di Kyiv è mantenere la sovranità e garantire solide garanzie di sicurezza, aggiungendo che le questioni territoriali restano l’ostacolo più complesso nei negoziati.

    Nel frattempo, l’inviato speciale di Trump Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner, incontrerà martedì il presidente russo Vladimir Putin per discutere di possibili vie per porre fine al conflitto.

    Sul fronte dell’OPEC+, il gruppo ha confermato domenica un piccolo aumento della produzione per dicembre e una sospensione degli incrementi nel primo trimestre del prossimo anno, alla luce dei crescenti timori di un eccesso di offerta globale.

  • L’oro arretra mentre i rendimenti USA risalgono; gli investitori attendono la decisione della Fed

    L’oro arretra mentre i rendimenti USA risalgono; gli investitori attendono la decisione della Fed

    I prezzi dell’oro sono diminuiti nelle contrattazioni asiatiche di martedì, appesantiti dal rimbalzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi, mentre gli investitori mantengono un atteggiamento cauto in vista di una serie di dati macroeconomici chiave e dell’attesissima decisione della Federal Reserve della prossima settimana.

    L’oro spot è sceso dello 0,4% a 4.213,97 $ l’oncia alle 02:41 ET (06:41 GMT), dopo aver toccato un massimo di sei settimane nella sessione precedente. I future sull’oro USA sono scesi dello 0,7% a 4.245,55 $.

    L’oro scivola mentre i rendimenti salgono

    La correzione ha seguito l’aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni, che hanno raggiunto i massimi delle ultime due settimane. Il rialzo ha ridotto l’appetito per il metallo prezioso, che non offre rendimento, smorzando parte dell’ottimismo legato alle crescenti aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Fed.

    Nonostante il tono più debole, il sentiment generale verso l’oro rimane solido. Il mercato continua infatti a prezzare con convinzione la possibilità che la Federal Reserve effettui un taglio dei tassi la prossima settimana, sostenuta da un rallentamento dell’inflazione e da segnali di raffreddamento del mercato del lavoro.

    Un taglio dei tassi favorirebbe solitamente l’oro riducendo il costo opportunità di detenerlo.

    Tuttavia, gli operatori preferiscono rimanere prudenti in vista di una settimana ricca di pubblicazioni macroeconomiche importanti.

    Sono attesi infatti i dati ADP sull’occupazione privata di novembre e l’Indice PCE di settembre, indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, che potrebbero influenzare in modo significativo le aspettative sul ritmo dell’allentamento monetario.

    Il mercato dell’oro ha inoltre continuato a monitorare le incertezze politiche legate alla futura leadership della Fed.

    Il presidente Donald Trump ha dichiarato domenica di aver scelto un candidato per sostituire il presidente della Fed Jerome Powell, senza però rivelarne il nome.

    Alcuni report suggeriscono che il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett sia tra i favoriti.

    Metalli in calo; l’argento ritraccia dai massimi storici

    Anche gli altri metalli preziosi e industriali hanno registrato ribassi nelle contrattazioni di martedì, mentre gli investitori riducono l’esposizione prima della riunione della Fed.

    • I future sull’argento sono scesi del 2,1% a 57,88 $ l’oncia, dopo aver toccato il massimo storico di 59,44 $ lunedì.
    • I future sul platino hanno perso lo 0,6% a 1.661,60 $.
    • Il rame LME è sceso dello 0,3% a 11.228,20 $ la tonnellata.
    • I future sul rame USA sono rimasti invariati a 5,27 $ la libbra.
  • Il dollaro si stabilizza ma resta sotto pressione mentre i mercati puntano a un taglio dei tassi della Fed

    Il dollaro si stabilizza ma resta sotto pressione mentre i mercati puntano a un taglio dei tassi della Fed

    Il dollaro statunitense ha registrato un lieve rialzo martedì mattina, anche se il sentiment generale sulla valuta rimane debole poiché gli operatori continuano a prevedere un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di fine mese.

    Alle 04:30 ET (09:30 GMT), il Dollar Index — che misura il biglietto verde contro sei principali valute — saliva dello 0,1% a 99,422, dopo aver chiuso in calo per sette sedute consecutive ed essere sceso lunedì ai minimi delle ultime due settimane.

    Le aspettative di un taglio dei tassi pesano sul dollaro

    I dati pubblicati lunedì hanno mostrato che l’attività manifatturiera negli Stati Uniti è diminuita per il nono mese consecutivo a novembre, rafforzando i segnali di un’economia in rallentamento verso la fine dell’anno.

    Secondo il CME FedWatch, i futures ora attribuiscono una probabilità dell’88% a un taglio di 25 punti base nella riunione della Fed del 10 dicembre, in forte aumento rispetto al 63% di un mese fa.

    Gli analisti di ING hanno scritto che “ci aspettiamo che il resto della settimana confermi il pricing accomodante del mercato per la riunione della Fed della prossima settimana.”

    Gli investitori guardano anche alla nomina del successore del presidente della Fed Jerome Powell, dopo indiscrezioni secondo cui l’addetto economico della Casa Bianca Kevin Hassett sarebbe ora il favorito.

    Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha dichiarato che è probabile che il presidente Donald Trump annunci la sua scelta prima di Natale.

    Euro stabile in attesa dei dati sull’inflazione

    In Europa, EUR/USD è sceso leggermente a 1,1607, mentre proseguono i colloqui diplomatici sul conflitto in Ucraina, con l’inviato americano Steve Witkoff in viaggio a Mosca per incontrare il Cremlino.

    Nel corso della giornata è attesa la stima preliminare dell’inflazione nell’area euro. Gli economisti prevedono un tasso annuo poco sopra l’obiettivo di medio termine della BCE — un dato che difficilmente influenzerà la politica monetaria, dato che il mercato non si aspetta cambiamenti dei tassi fino al 2026.

    ING ha aggiunto che “i rischi sono leggermente al ribasso per l’euro, ma ci aspettiamo comunque un impatto neutrale sul cambio e che EUR/USD possa tornare a puntare 1,170 se il dollaro si indebolisce come previsto.”

    La coppia GBP/USD è scesa lievemente a 1,3213, pur rimanendo vicina ai massimi dell’ultimo mese, dopo le dimissioni del capo dell’ente di vigilanza fiscale britannico a seguito della diffusione accidentale dei dettagli del bilancio prima della presentazione ufficiale del ministro Rachel Reeves.

    Lo yen ritraccia dopo il rialzo di lunedì

    In Asia, USD/JPY è salito dello 0,3% a 155,94, dopo essere sceso dello 0,5% lunedì in seguito ai commenti più aggressivi del governatore della Bank of Japan Kazuo Ueda.

    Ueda, intervenuto nel fine settimana, ha suggerito che la BOJ potrebbe valutare un rialzo dei tassi già questo mese, spingendo i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi ai massimi da decenni.

    Il rendimento del JGB a 30 anni ha superato l’1,9%, mentre il decennale si è avvicinato all’1,88%.

    Altrove nella regione, USD/CNY è sceso leggermente a 7,0700, mentre AUD/USD è salito dello 0,1% a 0,6553.

  • Bitcoin risale leggermente a 87.000 $ dopo il forte selloff; i titoli cripto continuano a scendere

    Bitcoin risale leggermente a 87.000 $ dopo il forte selloff; i titoli cripto continuano a scendere

    Bitcoin (COIN:BTCUSD) ha registrato un lieve recupero martedì dopo il brusco calo della sessione precedente, che aveva spinto la principale criptovaluta sotto gli 84.000 dollari. Il ribasso è arrivato in un contesto di rinnovata avversione al rischio che ha colpito gli asset digitali all’inizio di dicembre, prolungando la volatilità vista a fine novembre.

    La correzione improvvisa ha colto di sorpresa molti operatori, soprattutto perché arrivata poco dopo un rimbalzo dai livelli vicini agli 80.000 dollari della scorsa settimana. Alle 01:58 ET (06:58 GMT) Bitcoin era in rialzo dello 0,6% a 87.087,6 $, dopo essere sceso di oltre il 7% lunedì.

    Bitcoin fatica a stabilizzarsi dopo la flessione di inizio dicembre

    Il tonfo di lunedì ha esteso il trend ribassista prevalso in novembre — mese in cui Bitcoin ha segnato la sua peggiore performance da oltre quattro anni e gli ETF spot su BTC hanno registrato forti deflussi.

    Il sentiment è rimasto fragile martedì, con crescenti timori sul possibile indebolimento della domanda istituzionale. Dati recenti mostrano un forte aumento dei flussi dei “whale” verso gli exchange e vendite algoritmiche che hanno amplificato la pressione ribassista.

    Nonostante il piccolo rimbalzo, la mossa non è bastata a dissipare i timori di ulteriori cali. Un report di CoinDesk indica che Bitcoin potrebbe scendere verso l’area 60.000–65.000 $ se la pressione di vendita dovesse intensificarsi.

    Il selloff è stato alimentato da prese di profitto, bassa liquidità e cautela in vista di diversi eventi macro importanti attesi questo mese.

    Le aspettative per un taglio dei tassi della Federal Reserve la prossima settimana sono salite a quasi il 90%, alimentando le speranze di condizioni finanziarie più accomodanti. Tuttavia, l’incertezza sul ritmo dei futuri tagli continua a generare volatilità sui mercati cripto.

    Gli investitori seguono anche gli sviluppi a Washington, dove il presidente Donald Trump dovrebbe decidere un possibile successore per il presidente della Fed Jerome Powell.

    Strategy Inc taglia la guidance mentre Bitcoin affonda

    Le azioni di Strategy Inc (NASDAQ:MSTR) sono crollate lunedì dopo che la società ha tagliato la sua guidance annuale, avvertendo che il peggioramento della flessione di Bitcoin e la continua volatilità del mercato cripto hanno pesato in modo significativo sulle prospettive di utile.

    Anche altri titoli legati al settore sono scesi:

    • Coinbase (NASDAQ:COIN) – circa 5%
    • Robinhood (NASDAQ:HOOD) – oltre 4%

    Altcoin perlopiù deboli

    La maggior parte delle altcoin ha scambiato in range ristretti, con un clima di cautela dominante.

    • Ethereum: -0,3% a 2.814,92 $
    • XRP: -1,1% a 2,02 $
    • Solana: leggermente in rialzo
    • Cardano: +2%
    • Polygon: -3,5%

    Tra i meme token, Dogecoin e $TRUMP hanno perso lo 0,6%.

  • JPMorgan ottimista sugli hotel europei per il 2026; outlook misto per il settore del gaming

    JPMorgan ottimista sugli hotel europei per il 2026; outlook misto per il settore del gaming

    JPMorgan ha pubblicato le sue previsioni per il settore del tempo libero europeo in vista del 2026, indicando che gli operatori alberghieri sono ben posizionati per un anno solido grazie al miglioramento dei trend di viaggio e a diversi catalizzatori regionali.

    Gli analisti prevedono che l’industria alberghiera possa ritrovare slancio dopo un 2025 debole, richiamando “comparabili RevPAR statunitensi più favorevoli” a partire dal secondo trimestre e il sostegno globale atteso dai Mondiali FIFA di giugno e luglio.

    Un’ulteriore spinta potrebbe arrivare da una possibile ripresa in Cina l’anno prossimo, con benefici particolarmente rilevanti per InterContinental Hotels (LSE:IHG), che JPMorgan valuta Overweight con un potenziale upside di circa il 20%. Accor (EU:AC) viene anch’essa messa in evidenza per il potenziale di re-rating, favorito dal miglioramento dell’esecuzione operativa e dalla vendita imminente di Essendi.

    Il tono cambia quando JPMorgan analizza il comparto del gaming. Pur riconoscendo che il forte selloff della seconda metà del 2025 potrebbe essere stato eccessivo per Flutter (LSE:FLTR) e Entain (LSE:ENT) — entrambi promossi a Overweight — la banca mantiene un atteggiamento prudente sul settore nel suo complesso. I due gruppi vengono definiti come dotati di un “profilo di crescita solido” e considerati tra i beneficiari di un mercato britannico ormai “de-risked” dopo l’ultimo budget.

    Per Flutter, JPMorgan sottolinea uno dei migliori algoritmi di crescita del settore, indicando una crescita dell’EBITDA superiore al 20% e una crescita dell’EPS oltre il 30% tra il 2026 e il 2028, sostenuta dalle opportunità negli Stati Uniti e dai regolari buyback. Anche Entain è vista in modo più positivo, grazie ai progressi operativi nel Regno Unito e negli Stati Uniti e al miglioramento della redditività di BetMGM.

    La banca è invece molto più cauta su Evolution (USOTC:EVGGF) e FDJ United (EU:FDJU). Evolution è stata inserita nel Negative catalyst watch, mentre FDJ è stata oggetto di un doppio downgrade a Underweight in vista dei risultati di febbraio. Le stime JPMorgan sono circa l’8% inferiori al consenso per l’EBITDA 2026–2027, a causa delle aspettative di crescita strutturalmente più basse per Evolution e delle continue pressioni regolatorie nei principali mercati di FDJ.

    Per FDJ, gli analisti avvertono anche che la revisione delle aspettative richiederà più tempo del previsto, dato che controlli di affordability, aumenti fiscali e una minore dinamica nei Paesi Bassi e nel Regno Unito continuano a pesare sulla divisione online.

    Nel complesso del comparto leisure, i titoli preferiti di JPMorgan per il 2026 sono InterContinental Hotels, Accor, Compass (LSE:CPG) e Flutter, mentre Evolution rimane la principale raccomandazione Underweight.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures in calo; Bitcoin si stabilizza dopo il crollo; Marvell attesa ai risultati: ecco cosa muove i mercati

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures in calo; Bitcoin si stabilizza dopo il crollo; Marvell attesa ai risultati: ecco cosa muove i mercati

    I futures statunitensi erano per lo più deboli martedì, mentre gli operatori monitoravano il brusco calo di Bitcoin e attendevano la riunione della Federal Reserve della prossima settimana, dove si rafforzano le aspettative di un taglio dei tassi. Bitcoin restava quasi invariato dopo il forte scivolone, penalizzato dal calo dell’appetito per il rischio. L’oro arretrava sotto la pressione dei rendimenti dei Treasury USA in rialzo, mentre il petrolio oscillava. Nel frattempo, Marvell Technology (NASDAQ:MRVL) pubblicherà i risultati dopo la chiusura, offrendo potenzialmente nuove indicazioni sul boom dell’intelligenza artificiale.

    Futures sottotono

    I futures USA si muovevano con cautela dopo una prima seduta di dicembre contrastata, caratterizzata da un forte calo di Bitcoin, un balzo dei rendimenti obbligazionari e dati macroeconomici deboli.

    Alle 03:17 ET (08:17 GMT):

    • Dow futures: -71 punti (-0,2%)
    • S&P 500 futures: -0,2%
    • Nasdaq 100 futures: -0,2%

    Wall Street aveva chiuso lunedì in ribasso dopo i dati dell’Institute for Supply Management che hanno mostrato un calo dell’attività manifatturiera per il nono mese consecutivo a novembre, segnalando pressioni continue legate ai dazi.

    Le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve questo mese restano solide. Secondo CME FedWatch, i mercati attribuiscono una probabilità dell’85% a un taglio di 25 punti base alla riunione del 9–10 dicembre.

    I rendimenti dei Treasury sono saliti dopo che il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, ha indicato che le condizioni economiche del Giappone potrebbero consentire un aumento dei costi di finanziamento. Deboli anche i titoli di Stato europei e giapponesi.

    Nel frattempo, il forte crollo di Bitcoin ha pesato sui titoli esposti alla criptovaluta. Strategy — il maggiore detentore aziendale di asset digitali — ha tagliato le previsioni sugli utili 2025 citando la debolezza di Bitcoin, spingendo al ribasso il titolo.

    Bitcoin stabile dopo la forte correzione

    Bitcoin si muoveva vicino alla parità martedì dopo il tonfo della sessione precedente che aveva portato la criptovaluta sotto gli 84.000 $, colpita da un ritorno di avversione al rischio.

    Nonostante un lieve recupero dai minimi vicini agli 80.000 $ registrati la scorsa settimana, il sentiment rimane prudente.

    Alle 03:32 ET, Bitcoin perdeva lo 0,4% a 86.480,3 $. Nel solo novembre, la criptovaluta ha bruciato oltre 18.000 $, registrando il peggior mese dal 2021. Ora è circa 30% sotto il massimo storico toccato a ottobre.

    L’oro arretra

    I prezzi dell’oro erano in lieve calo a causa dell’aumento dei rendimenti dei Treasury USA, mentre gli investitori restavano cauti in vista dei prossimi dati macro e della decisione della Fed molto attesa.

    • Oro spot: -0,4% a 4.213,95 $ (03:40 ET)
    • Oro futures USA: -0,7% a 4.245,25 $

    Il calo è arrivato mentre i rendimenti dei Treasury a 10 anni si mantenevano sui massimi di due settimane, riducendo l’attrattiva del metallo non remunerativo. Nonostante ciò, il sentiment di fondo verso l’oro rimane costruttivo, con i mercati che continuano a prevedere un nuovo taglio dei tassi la prossima settimana grazie all’inflazione in raffreddamento e ai segnali di un rallentamento del mercato del lavoro.

    Il petrolio oscilla

    I prezzi del petrolio si muovevano senza direzione definita, sostenuti da tensioni geopolitiche ma appesantiti dai timori di una maggiore offerta.

    • Brent: -0,2% a 63,04 $
    • WTI: -0,1% a 59,27 $ (03:45 ET)

    Entrambi i benchmark avevano guadagnato oltre l’1% lunedì, con il WTI vicino ai massimi di due settimane.

    Commentando la crisi in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelenskiy ha ribadito che le priorità di Kiev sono proteggere la sovranità e “garantire solide garanzie di sicurezza”, aggiungendo che le dispute territoriali restano “il punto più complicato”.

    L’inviato USA Steve Witkoff aggiornerà le autorità russe martedì, anche se una fine immediata del conflitto — ormai vicino al quarto anno — sembra improbabile.

    Le tensioni tra Washington e Caracas sono aumentate dopo che gli Stati Uniti hanno segnalato possibili restrizioni più severe verso il Venezuela, incluso un potenziale blocco dello spazio aereo.

    Nel weekend, l’OPEC+ ha confermato un piccolo aumento della produzione per dicembre ma ha sospeso ulteriori incrementi per l’inizio del 2026 a causa dei timori di un eccesso di offerta.

    Marvell attesa ai risultati

    In una giornata povera di trimestrali, Marvell Technology (NASDAQ:MRVL) è destinata a essere la protagonista.

    Il produttore di semiconduttori è un forte concorrente di Broadcom (NASDAQ:AVGO) nel segmento dei chip custom e di rete. Lunedì, indiscrezioni di stampa hanno indicato che Marvell sarebbe in trattative avanzate per acquisire la startup Celestial AI in un accordo da miliardi di dollari.

    Secondo The Information, l’operazione — potenzialmente superiore ai 5 miliardi di dollari — potrebbe essere annunciata già oggi. L’acquisizione rafforzerebbe il portafoglio tecnologico di Marvell in un momento in cui il boom dell’intelligenza artificiale sta alimentando una forte domanda di potenza di calcolo. Marvell pubblicherà i conti dopo la chiusura: il consenso Bloomberg stima un EPS di 0,74 $. Le azioni sono in ribasso del 18% da inizio anno dopo la guidance debole per il settore data center annunciata in agosto.