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  • DAX, CAC, FTSE100, Borse europee contrastate in vista delle decisioni delle banche centrali

    DAX, CAC, FTSE100, Borse europee contrastate in vista delle decisioni delle banche centrali

    Le borse europee mostrano un andamento misto mercoledì, mentre gli investitori attendono una serie di importanti decisioni di politica monetaria previste nel corso della settimana. Sono attesi aggiornamenti dalla Banca Centrale Europea, dalla Bank of England, dalla Riksbank svedese e dalla Norges Bank norvegese.

    Il sentiment del mercato è stato sostenuto dai nuovi dati che indicano un rallentamento dell’inflazione nel Regno Unito superiore alle attese a novembre. Secondo l’Office for National Statistics, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,2% su base annua, in calo rispetto al 3,6% di ottobre e al di sotto delle previsioni del mercato, che indicavano un 3,5%.

    Anche l’inflazione di fondo ha mostrato un raffreddamento, con l’indice core—che esclude energia, alimentari, alcol e tabacco—sceso al 3,2% dal 3,4% del mese precedente.

    L’andamento dei principali listini europei è stato divergente: il FTSE 100 britannico guadagna circa l’1,6%, mentre il DAX tedesco perde lo 0,2% e il CAC 40 francese arretra dello 0,3%.

    La sterlina si è indebolita nei confronti del dollaro statunitense dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione, mentre i mercati ricalibravano le aspettative sui futuri tassi di interesse.

    Sul fronte societario, le azioni di Proximus (EU:PROX) hanno registrato un forte calo dopo che il gruppo di servizi digitali e telecomunicazioni ha annunciato che il direttore finanziario Mark Reid lascerà l’azienda alla fine di gennaio 2026 per intraprendere nuove opportunità professionali nel Regno Unito.

    In calo anche Bunzl (LSE:BNZL), dopo che il gruppo di distribuzione e servizi ha confermato la propria guidance sull’utile operativo rettificato per il 2025.

    In controtendenza, il gruppo di outsourcing Serco (LSE:SRP) ha messo a segno un forte rialzo dopo aver annunciato previsioni di profitto per quest’anno e il prossimo superiori alle attese degli analisti.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, Mercati cauti in attesa del discorso di Waller; Lennar delude, Micron sotto osservazione

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, Mercati cauti in attesa del discorso di Waller; Lennar delude, Micron sotto osservazione

    I futures azionari statunitensi si muovono con prudenza mentre gli investitori continuano ad analizzare i recenti dati sul mercato del lavoro. L’attenzione è ora rivolta all’intervento del governatore della Federal Reserve Christopher Waller, che parlerà per la prima volta dopo il taglio dei tassi deciso dalla banca centrale la scorsa settimana. Sul fronte societario, le azioni del costruttore di case Lennar (NYSE:LEN) sono scese nel trading after-hours dopo risultati inferiori alle attese, mentre cresce l’attesa per i conti trimestrali di Micron Technology (NASDAQ:MU), che potrebbero offrire nuove indicazioni sullo stato del settore dell’intelligenza artificiale. Intanto, secondo indiscrezioni, Warner Bros Discovery (NASDAQ:WBD) sarebbe pronta a raccomandare agli azionisti di respingere un’offerta di acquisizione di Paramount Skydance a favore di un accordo alternativo sostenuto da Netflix (NASDAQ:NFLX).

    Futures poco mossi

    I futures di Wall Street si sono mantenuti vicino alla parità nelle prime ore di mercoledì, mentre i mercati valutavano dati occupazionali contrastanti diffusi nella seduta precedente e guardavano ai prossimi dati sull’inflazione.

    Alle 02:52 ET, i futures sul Dow erano sostanzialmente invariati, quelli sull’S&P 500 salivano di 6 punti (+0,1%) e i futures sul Nasdaq 100 guadagnavano 27 punti (+0,1%).

    Martedì, il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,6%, l’S&P 500 è sceso dello 0,2%, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo dello 0,2%.

    Gli investitori hanno continuato ad analizzare dati occupazionali pubblicati in ritardo, che hanno mostrato una crescita dell’occupazione superiore alle attese a novembre, a fronte però di un aumento del tasso di disoccupazione più rapido del previsto. Il quadro ha riacceso i timori sull’impatto economico delle ampie politiche tariffarie del presidente Donald Trump.

    Dopo la pubblicazione dei dati, i mercati hanno iniziato a scontare almeno 58 punti base di tagli dei tassi da parte della Fed nel prossimo anno, rispetto ai 25 punti base indicati in precedenza dalla banca centrale.

    Waller della Fed sotto i riflettori

    Uno degli appuntamenti chiave della giornata è l’intervento del governatore della Fed Christopher Waller, previsto alle 08:15 ET.

    Si tratta delle sue prime dichiarazioni pubbliche da quando ha indicato un passaggio da una posizione accomodante a una più neutrale dopo il taglio dei tassi di dicembre. La scorsa settimana, la Fed ha ridotto il costo del denaro di 25 punti base, citando la necessità di sostenere un mercato del lavoro in indebolimento nonostante segnali di inflazione persistente.

    “Sarà interessante ascoltare un aggiornamento della posizione di Waller”, hanno scritto gli analisti di Vital Knowledge in una nota ai clienti.

    Le dichiarazioni di Waller arrivano anche mentre il Wall Street Journal riporta che Trump sarebbe pronto a intervistarlo come possibile successore di Jerome Powell alla guida della Fed, il cui mandato scade a maggio. Trump ha già indicato l’ex governatore Kevin Warsh e il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett come suoi candidati preferiti.

    Lennar sotto le attese; Micron attesa ai conti

    Le azioni di Lennar sono scese nel trading esteso dopo che il gruppo ha registrato utili del quarto trimestre inferiori alle stime, a causa dei costi elevati che continuano a pesare sulla domanda abitativa.

    Il co-CEO Stuart Miller ha affermato che la fiducia dei consumatori resta debole a causa dei timori sulla sostenibilità dei prezzi, che hanno più che compensato il calo dei tassi di interesse. Ha inoltre avvertito che i margini potrebbero ridursi a causa di iniziative commerciali come i buyback dei tassi sui mutui.

    Tuttavia, Miller ha aggiunto che l’azienda si sta adattando a «una nuova normalità mentre il mercato ritrova il suo equilibrio». Lennar ha riportato un utile trimestrale di 1,93 dollari per azione, inferiore alle attese di 2,22 dollari, mentre i ricavi di 9,37 miliardi di dollari hanno superato le stime, secondo dati LSEG citati da Reuters.

    Warner Bros verso il no a Paramount

    Secondo i media, il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery potrebbe annunciare già mercoledì una decisione sull’offerta ostile da 108,4 miliardi di dollari avanzata da Paramount Skydance.

    Fonti vicine al dossier riferiscono che il board sarebbe orientato a raccomandare agli azionisti di respingere l’offerta di Paramount e sostenere invece l’accordo già raggiunto con Netflix.

    Se il consiglio dovesse consigliare di votare contro l’operazione, Paramount e il suo CEO David Ellison potrebbero essere costretti a rivedere o migliorare l’offerta per il gruppo proprietario di franchise come “Game of Thrones” e “Friends”.

    Il petrolio balza sul blocco del Venezuela

    I prezzi del greggio sono saliti bruscamente dopo che Trump ha ordinato un blocco totale di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, alimentando timori di interruzioni dell’offerta globale.

    I futures sul Brent sono saliti dell’1,4% a 59,73 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha guadagnato l’1,5% a 55,94 dollari.

    “Il Venezuela ha esportato circa 600 mila barili al giorno di petrolio a novembre. È probabile che questi volumi diminuiscano alla luce degli ultimi sviluppi. La maggior parte di questo petrolio viene spedita in Cina”, hanno scritto gli analisti di ING in una nota.

  • DAX, CAC, FTSE100, Le Borse europee avanzano in attesa delle decisioni delle banche centrali; l’inflazione nel Regno Unito rallenta

    DAX, CAC, FTSE100, Le Borse europee avanzano in attesa delle decisioni delle banche centrali; l’inflazione nel Regno Unito rallenta

    I mercati azionari europei hanno registrato un moderato rialzo mercoledì, mentre gli investitori si posizionano in vista di una fitta agenda di riunioni delle banche centrali. I dati sull’inflazione più deboli hanno fornito un sostegno particolare al mercato britannico.

    Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco guadagnava lo 0,2%, il CAC 40 francese saliva dello 0,2% e il FTSE 100 del Regno Unito sovraperformava con un rialzo dello 0,8%.

    Attenzione rivolta alle banche centrali

    L’attenzione dei mercati questa settimana è concentrata sulle imminenti decisioni di politica monetaria in Europa, mentre gli investitori cercano indicazioni sull’evoluzione dei tassi di interesse nel nuovo anno.

    La Banca Centrale Europea dovrebbe mantenere invariati i tassi al 2% nella riunione di giovedì. I dati più recenti suggeriscono che l’economia dell’area euro ha mostrato una resilienza superiore alle attese.

    Nonostante le pressioni derivanti dalla politica commerciale aggressiva del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l’economia dei 20 Paesi dell’eurozona è riuscita ad assorbire parte dell’impatto dei dazi USA, compensando in parte la debolezza delle esportazioni. Tuttavia, il momentum economico si è indebolito verso la fine dell’anno, con un’ulteriore contrazione del manifatturiero e un rallentamento della crescita dei servizi.

    Nel corso della seduta è attesa la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di novembre dell’area euro, ma difficilmente influenzerà in modo significativo le decisioni della BCE.

    Anche la Riksbank svedese e la Norges Bank norvegese terranno questa settimana le ultime riunioni di politica monetaria del 2025. Nel Regno Unito, i dati sull’inflazione diffusi in precedenza potrebbero spingere la Bank of England a valutare un nuovo taglio dei tassi.

    L’inflazione annua dei prezzi al consumo nel Regno Unito è scesa al 3,2% a novembre dal 3,6% di ottobre, toccando il livello più basso degli ultimi otto mesi, mentre su base mensile i prezzi sono diminuiti dello 0,2%. La Bank of England aveva votato con un margine ristretto di 5 a 4 per mantenere invariati i tassi il mese scorso, ma il rallentamento dei prezzi potrebbe favorire una riduzione del costo del denaro al 3,75% dal 4%, il livello più basso dall’inizio di febbraio 2023.

    Aggiornamenti societari

    Sul fronte societario, Thyssenkrupp Nucera (TG:NCH2) ha pubblicato risultati del quarto trimestre sostanzialmente in linea con il pre-consuntivo di novembre, con ricavi leggermente superiori alle attese e utili sostanzialmente in linea con le previsioni.

    Serco (LSE:SRP) ha rivisto al rialzo la guidance sugli utili per il 2025 e ha fornito una prospettiva positiva per il 2026, sostenuta dalla solida performance del comparto dei servizi governativi.

    Bunzl (LSE:BNZL) ha confermato che l’utile operativo rettificato per il 2025 sarà in linea con le aspettative, nonostante le persistenti difficoltà economiche in diversi mercati chiave.

    Il petrolio balza dopo l’annuncio sul Venezuela

    I prezzi del petrolio sono saliti bruscamente mercoledì dopo che il presidente Trump ha ordinato un blocco totale di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, alimentando i timori di possibili interruzioni dell’offerta.

    I futures sul Brent sono saliti dell’1,4% a 59,73 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense ha guadagnato l’1,5% a 55,94 dollari al barile.

    Entrambi i benchmark avevano toccato i minimi degli ultimi cinque anni nella seduta precedente, dopo le indicazioni di progressi nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina e le crescenti preoccupazioni per un eccesso di offerta nel 2026.

    «Il Venezuela ha esportato circa 600 mila barili al giorno di petrolio a novembre. È probabile che questi volumi diminuiscano alla luce degli ultimi sviluppi. La maggior parte di questo petrolio viene spedita in Cina», hanno scritto gli analisti di ING in una nota.

  • La famiglia Peugeot rinomina Robert Peugeot per un ultimo mandato nel consiglio di Stellantis

    La famiglia Peugeot rinomina Robert Peugeot per un ultimo mandato nel consiglio di Stellantis

    La famiglia Peugeot ha proposto la riconferma di Robert Peugeot nel consiglio di amministrazione di Stellantis (BIT:STLAM) per un ultimo mandato di due anni, come comunicato dal gruppo automobilistico in una nota diffusa mercoledì.

    In base alla proposta, Robert Peugeot assumerà il ruolo di vicepresidente di Stellantis. La famiglia ha inoltre ribadito il proprio “impegno di lungo termine” nei confronti della società.

    La riconferma sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Generale degli Azionisti di Stellantis nel 2026. La decisione riflette un cambiamento nella modalità di rappresentanza della famiglia Peugeot nel consiglio, che passa a un ciclo di mandati biennali dopo un precedente periodo quinquennale.

  • Leonardo si aggiudica un contratto per la fornitura di 12 velivoli multiruolo M-346 all’Aeronautica austriaca

    Leonardo si aggiudica un contratto per la fornitura di 12 velivoli multiruolo M-346 all’Aeronautica austriaca

    Leonardo (BIT:LDO) ha ottenuto un nuovo contratto con la Direzione degli Armamenti Aeronautici e dell’Aeronavigabilità italiana per la fornitura di 12 velivoli multiruolo M-346 destinati all’Aeronautica militare austriaca (Luftstreitkräfte). L’accordo è finalizzato a supportare le esigenze di difesa dello spazio aereo nazionale dell’Austria e l’addestramento avanzato dei piloti militari.

    In base al contratto, gli aeromobili saranno consegnati nella configurazione da caccia leggero secondo il più recente standard M-346 F Block 20. I velivoli saranno dotati di cockpit con Large Area Display (LAD), radar a scansione elettronica attiva, collegamento dati Link 16, contromisure elettroniche e nuovi sistemi d’arma. La fornitura comprende inoltre un sistema completo di simulatori, una dotazione iniziale di parti di ricambio, attrezzature di supporto a terra e servizi di logistica e manutenzione per sei anni a partire dalla consegna del primo velivolo.

    L’accordo si inserisce nel solco della cooperazione già avviata tra Leonardo e l’Austria, dopo i contratti firmati nel 2022 e nel 2023 per la fornitura di 36 elicotteri leggeri multiruolo AW169M al Ministero della Difesa austriaco. Segue inoltre la decisione del Ministero della Difesa di Vienna di affidarsi all’International Flight Training School (IFTS) di Decimomannu, in Italia, per l’addestramento dei propri piloti da caccia, scelta che ha permesso di apprezzare appieno le caratteristiche e le qualità operative dell’M-346, velivolo cardine della scuola.

    Stefano Bortoli, Amministratore Delegato della Divisione Aeronautica di Leonardo, ha dichiarato: “Siamo estremamente orgogliosi dell’avvio del programma M-346 dell’Austria e siamo consapevoli del valore che la sinergia tra le istituzioni nazionali e l’industria può generare nel rispondere alle esigenze emergenti dei Paesi amici, come già visto in passato. Siamo quindi lieti di continuare a fare la nostra parte, fornendo soluzioni aeronautiche abilitate da significativi avanzamenti tecnologici. Allo stesso tempo, questo programma conferma la competitività internazionale del sistema M-346. Esso risponde all’esigenza di versatilità operativa dettata dagli scenari attuali, che richiedono reattività e adattabilità, una crescente digitalizzazione, una gestione efficiente dei nuovi assetti della difesa, complementarità e interoperabilità, nonché un addestramento adeguato del personale.”

  • La Borsa di Milano apre in rialzo con banche, titoli energetici e Generali in evidenza; Ariston in forte crescita

    La Borsa di Milano apre in rialzo con banche, titoli energetici e Generali in evidenza; Ariston in forte crescita

    La Borsa italiana ha aperto la seduta di mercoledì in territorio positivo, seguendo la forza delle altre piazze europee e la chiusura tonica di Tokyo, dove il comparto tecnologico ha sostenuto i rialzi. Il contesto internazionale favorevole ha contribuito a rafforzare il sentiment a Piazza Affari nelle prime battute.

    L’attenzione degli investitori resta concentrata sui prossimi dati macroeconomici statunitensi. I mercati attendono i numeri sull’inflazione di ottobre in uscita giovedì, seguiti venerdì dall’indice dei prezzi PCE, un indicatore particolarmente monitorato dalla Federal Reserve.

    Intorno alle 9:30, l’indice FTSE MIB segnava un progresso dello 0,48%.

    Il settore bancario ha continuato a sovraperformare, con Unicredit (BIT:UCG) e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) in rialzo di circa lo 0,75%. Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha guadagnato intorno all’1%, mentre Mediobanca (BIT:MB) è salita dello 0,6%. Banca Popolare di Sondrio (BIT:BPSO) è risultata la migliore del comparto, con un incremento dell’1,7%.

    Le azioni Generali (BIT:G) hanno registrato un aumento di circa il 2% dopo le indiscrezioni riportate da MF, secondo cui, alla luce di una performance operativa migliore del previsto, il gruppo potrebbe aggiornare i propri obiettivi strategici in occasione di un investor day dedicato previsto per la fine del 2026.

    Il rally del Nasdaq nella seduta precedente ha sostenuto anche i titoli tecnologici italiani, con STMicroelectronics in rialzo dell’1,9%.

    I titoli energetici si sono mossi al rialzo con l’aumento dei prezzi del petrolio, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato una “total and complete blockade” di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela. Saipem (BIT:SPM) ha guadagnato l’1,4%, mentre Eni (BIT:ENI) è salita dello 0,75%.

    Ariston Holding (BIT:ARIS), ormai fuori dal paniere principale, ha messo a segno un balzo del 3,1% dopo aver annunciato l’acquisizione del Gruppo Riello per 289 milioni di euro.

    In controtendenza, Juventus (BIT:JUVE) ha ceduto il 2,2%, con prese di profitto dopo il forte rally che aveva visto il titolo salire di oltre il 21% in due sedute, in seguito all’offerta di Tether per il club, poi respinta da Exor.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, I mercati USA potrebbero restare senza una direzione chiara dopo dati sul lavoro contrastanti

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, I mercati USA potrebbero restare senza una direzione chiara dopo dati sul lavoro contrastanti

    I future sugli indici azionari statunitensi indicano un avvio di seduta sostanzialmente piatto martedì, segnalando che Wall Street potrebbe faticare a trovare una direzione chiara dopo aver chiuso la sessione precedente leggermente in ribasso e con forti oscillazioni.

    Gli investitori restano prudenti mentre valutano una serie di dati contrastanti sul mercato del lavoro statunitense, che rendono difficile trarre conclusioni definitive sullo stato dell’economia.

    I dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro hanno mostrato che la crescita dell’occupazione a novembre ha superato le attese, sebbene il recupero sia arrivato dopo un forte calo registrato a ottobre. I nuovi posti di lavoro non agricoli sono aumentati di 64.000 unità a novembre, dopo un crollo di 105.000 a ottobre. Gli economisti si aspettavano un incremento di circa 50.000 unità.

    Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione è salito al 4,6% a novembre dal 4,4% di settembre, leggermente al di sopra delle attese che indicavano un aumento al 4,5%.

    Un rapporto separato del Dipartimento del Commercio ha mostrato che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono rimaste sostanzialmente stabili a ottobre. Le vendite complessive non hanno mostrato variazioni dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,1% a settembre, deludendo le previsioni di un incremento dello 0,2%.

    Al netto delle vendite di auto e componenti, tuttavia, le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,4% a ottobre, rispetto allo 0,1% del mese precedente, superando le attese di un aumento dello 0,3%.

    Lunedì, i mercati azionari avevano aperto in rialzo, ma hanno rapidamente perso slancio nelle prime fasi della seduta. I principali indici si sono allontanati dai massimi intraday e hanno trascorso gran parte della giornata vicino alla parità, per poi chiudere con lievi ribassi.

    Il Nasdaq Composite ha perso 137,76 punti, pari allo 0,6%, attestandosi a 23.057,41 punti. L’S&P 500 è sceso di 10,90 punti, o dello 0,2%, a 6.816,51, mentre il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 41,49 punti, pari allo 0,1%, chiudendo a 48.416,56.

    Il sostegno iniziale è stato alimentato da acquisti su titoli scesi sensibilmente venerdì, ma l’interesse è rapidamente svanito. Le preoccupazioni per gli elevati investimenti nell’intelligenza artificiale hanno continuato a pesare su titoli come Broadcom (NASDAQ:AVGO) e Oracle (NYSE:ORCL).

    La cautela è stata accentuata anche dall’attesa per diversi dati macroeconomici in uscita nei prossimi giorni, che potrebbero influenzare le aspettative sui tassi di interesse dopo la decisione della Federal Reserve della scorsa settimana.

    Nonostante il taglio dei tassi di un quarto di punto, ampiamente previsto, le proiezioni della Fed hanno mostrato forti divergenze tra i funzionari sul percorso futuro della politica monetaria.

    A livello settoriale, i titoli hardware hanno esteso le perdite di venerdì, trascinando l’indice NYSE Arca Computer Hardware in calo del 2,9%. Debolezza marcata anche nel comparto software, con l’indice Dow Jones U.S. Software in flessione dell’1,5%.

    In calo anche i titoli delle telecomunicazioni, del networking e dell’intermediazione finanziaria, mentre farmaceutici e healthcare hanno mostrato una relativa forza.

  • DAX, CAC, FTSE100, Le borse europee mostrano un andamento contrastato

    DAX, CAC, FTSE100, Le borse europee mostrano un andamento contrastato

    Le principali borse europee si sono mosse in modo contrastato nella giornata di martedì, dopo i rialzi diffusi registrati nella sessione precedente, mentre gli investitori hanno valutato nuovi dati macroeconomici e notizie societarie.

    Il CAC 40 francese avanzava di circa lo 0,1%, mentre il DAX tedesco cedeva lo 0,3%. A Londra, il FTSE 100 risultava più debole, in calo di circa lo 0,5%.

    In mattinata, i dati dell’Office for National Statistics hanno mostrato un lieve aumento del tasso di disoccupazione nel Regno Unito nei tre mesi fino a ottobre. Il tasso è salito al 5,1%, rispetto al 5,0% del periodo precedente.

    Nello stesso periodo, le retribuzioni medie escluse le componenti variabili sono cresciute del 4,6% su base annua, leggermente al di sopra delle attese degli economisti, fissate al 4,5%. A novembre, il numero di dipendenti in busta paga è diminuito di 171.000 unità, pari allo 0,6%, rispetto all’anno precedente. Su base mensile, tuttavia, l’occupazione è aumentata di 38.000 unità, raggiungendo quota 30,3 milioni.

    Sul fronte societario, le azioni Rolls-Royce (LSE:RR.) sono scese nonostante il produttore di motori abbia annunciato l’avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie da 200 milioni di sterline a partire dal 2 gennaio 2026.

    In calo anche Centrica (LSE:CNA), dopo che il gruppo energetico britannico ha venduto a Serica Energy la quota del 15% di Spirit Energy nel giacimento di gas Cygnus per 98 milioni di sterline.

    In controtendenza, IG Group Holdings (LSE:IGG) ha registrato un forte rialzo dopo aver esteso il proprio programma di buyback e comunicato un aumento del 29% dei ricavi da trading organici nel trimestre chiuso al 30 novembre.

    Sono salite anche le azioni Holcim (TG:HLBN), dopo che il gruppo cementiero svizzero ha annunciato l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza in un’azienda peruviana di materiali da costruzione per 550 milioni di dollari.

    Avanzano infine i titoli di Ericsson (NASDAQ:ERIC), dopo che il fornitore svedese di apparecchiature per le telecomunicazioni ha firmato un accordo quadro quinquennale con stc Group per rafforzare l’infrastruttura digitale dell’Arabia Saudita.

  • Fincantieri presenta un piano quinquennale con forte crescita di ricavi e utili

    Fincantieri presenta un piano quinquennale con forte crescita di ricavi e utili

    Il gruppo cantieristico italiano Fincantieri (BIT: FCT) ha annunciato martedì di attendersi una forte accelerazione della crescita con il nuovo piano industriale quinquennale che si estende fino al 2030, prevedendo un aumento dei ricavi di circa il 40% e un quasi raddoppio dell’utile operativo nel periodo.

    La strategia, denominata “F4 Fast Forward Further Future”, è incentrata in particolare sui settori della difesa e delle attività subacquee, individuati come i principali motori di sviluppo di lungo periodo. Nell’ambito del piano, Fincantieri punta ad acquisire nuovi ordini per oltre 50 miliardi di euro (58,79 miliardi di dollari), con un contributo significativo atteso dai nuovi contratti nel comparto difesa a partire dal 2026.

    Il gruppo ha inoltre precisato che fornirà maggiori dettagli sul piano strategico nei primi mesi del 2026, quando presenterà un quadro più completo degli obiettivi finanziari e operativi.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, I futures USA scendono leggermente in vista dei dati sul lavoro, mentre i mercati valutano diversi fattori

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, I futures USA scendono leggermente in vista dei dati sul lavoro, mentre i mercati valutano diversi fattori

    I futures legati ai principali indici azionari statunitensi indicano un avvio prudente della settimana, mentre gli investitori attendono una serie di dati macroeconomici chiave, in particolare il rapporto sul mercato del lavoro, pubblicato con ritardo. L’attenzione è rivolta anche a possibili cambiamenti nella struttura dei mercati, dopo indiscrezioni secondo cui il Nasdaq starebbe cercando l’autorizzazione per estendere l’orario di contrattazione, mentre il gruppo immobiliare Lennar è atteso ai conti.

    Futures in calo

    I futures azionari USA hanno registrato un ribasso nelle prime ore di scambio, riflettendo la cautela degli investitori in vista di dati economici cruciali, soprattutto sull’occupazione.

    Alle 02:45 ET, i futures sul Dow Jones perdevano 185 punti (-0,4%), quelli sull’S&P 500 cedevano 47 punti (-0,7%), mentre i futures sul Nasdaq 100 scendevano di 261 punti (-1,0%).

    Il movimento segue una seduta debole a Wall Street, che ha segnato un inizio sottotono dell’ultima settimana completa di contrattazioni del 2025. I tentativi di rimbalzo di lunedì si sono rapidamente esauriti, con gli analisti che continuano a segnalare dubbi sulla sostenibilità del rally legato all’intelligenza artificiale, rafforzati dalle recenti trimestrali deludenti di gruppi esposti al tema AI come Broadcom (NASDAQ:AVGO) e Oracle (NYSE:ORCL).

    Gli operatori hanno inoltre valutato notizie secondo cui la candidatura di Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, alla presidenza della Federal Reserve starebbe incontrando resistenze. Hassett è considerato un sostenitore della linea del presidente Donald Trump a favore di tagli rapidi e aggressivi dei tassi, ma CNBC ha riportato preoccupazioni sulla sua vicinanza alla Casa Bianca.

    Alla chiusura di lunedì, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno registrato il calo giornaliero più marcato da oltre tre settimane.

    Attesa per i dati sull’occupazione

    L’attenzione si sposta ora sull’ondata di dati economici in uscita martedì, che potrebbe offrire indicazioni sullo stato dell’economia statunitense e influenzare le prossime decisioni della Fed.

    Il dato più atteso è il rapporto sui nonfarm payrolls di novembre del Bureau of Labor Statistics. Secondo le stime Reuters, gli economisti prevedono un aumento contenuto di 35.000 posti di lavoro. Il report includerà anche i dati di ottobre, mai pubblicati a causa del blackout informativo legato al prolungato shutdown federale.

    Sarà diffuso anche il nuovo tasso di disoccupazione. Poiché la chiusura del governo è durata 43 giorni, i dati di ottobre non sono mai stati raccolti, creando per la prima volta una lacuna nella serie storica.

    Sono attesi anche i dati sulle vendite al dettaglio e una stima preliminare dell’attività economica. Nel corso della settimana, il BLS pubblicherà anche l’indice dei prezzi al consumo di novembre, in un contesto di incertezza su quali componenti del rapporto di ottobre, annullato, saranno recuperate.

    La pubblicazione arriva dopo che la Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base la scorsa settimana, motivando la decisione con la necessità di sostenere l’occupazione in un contesto di inflazione stabile ma ancora elevata. I policymaker, tuttavia, non disponevano dei dati più recenti, rendendo le cifre di questa settimana potenzialmente decisive.

    Nasdaq punta ad ampliare l’orario di contrattazione – media

    Secondo Bloomberg News, il Nasdaq starebbe cercando l’approvazione delle autorità di regolamentazione per estendere l’orario di contrattazione fino a 23 ore al giorno durante la settimana lavorativa.

    In una richiesta presentata alla SEC lunedì, Nasdaq ha chiesto di aggiungere una sessione notturna dalle 21:00 alle 04:00 ET, oltre alle attuali sessioni pre-market, regolare e after-hours.

    La mossa riflette la forte domanda globale di azioni USA. Il mercato azionario statunitense rappresenta circa due terzi della capitalizzazione globale, mentre le partecipazioni estere in azioni USA hanno raggiunto i 17.000 miliardi di dollari lo scorso anno.

    Il Nasdaq starebbe valutando un passaggio verso contrattazioni quasi continue cinque giorni a settimana. Il presidente Tal Cohen ha dichiarato che i colloqui con i regolatori sono in corso e che l’eventuale cambiamento potrebbe entrare in vigore nella seconda metà del 2026.

    Lennar attesa ai risultati

    Il calendario delle trimestrali è relativamente leggero, con l’attenzione concentrata sui conti di Lennar Corporation (NYSE:LEN) dopo la chiusura dei mercati.

    In una nota ai clienti, gli analisti di Vital Knowledge hanno affermato che il sentiment resta “cauto”, poiché “la flessione del settore immobiliare sembra destinata a protrarsi per diversi trimestri a causa di una domanda debole e della pressione sui margini”.

    Le stime Bloomberg indicano utili rettificati di 2,24 dollari per azione su ricavi pari a 9,1 miliardi di dollari nel quarto trimestre fiscale, con nuovi ordini netti attesi a 20.288.

    Petrolio in calo sulle speranze di pace in Ucraina

    I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente sulle crescenti speranze di un accordo di pace tra Russia e Ucraina, che potrebbe portare a un allentamento delle sanzioni.

    Il Brent perdeva l’1,2% a 59,82 dollari al barile, mentre il WTI cedeva l’1,3% a 55,95 dollari.

    Funzionari USA hanno segnalato progressi preliminari, con l’Ucraina disposta a rinunciare all’adesione alla NATO e Washington pronta a offrire garanzie di sicurezza. Restano però irrisolte le questioni sulle concessioni territoriali.

    Un accordo potrebbe portare alla revoca delle sanzioni sul petrolio russo, aggiungendo offerta a un mercato già ben rifornito.