I futures sugli indici azionari statunitensi hanno registrato un andamento contrastato giovedì, mentre gli investitori valutavano i risultati delle elezioni di metà mandato, gli sviluppi nel settore dei semiconduttori e le prospettive della politica monetaria.
La vittoria del Partito Democratico in entrambe le camere del Congresso ha spinto gli operatori a riconsiderare le prospettive della politica commerciale statunitense, della regolamentazione dell’intelligenza artificiale e del conflitto con l’Iran.
I titoli tecnologici hanno registrato pressioni, con Qualcomm (NASDAQ:QCOM) in calo di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours dopo aver comunicato vendite di chip per smartphone inferiori alle aspettative. Anche altre società del settore dei semiconduttori hanno registrato ribassi, in un contesto di preoccupazioni per possibili cambiamenti negli investimenti e nella regolamentazione legati all’intelligenza artificiale.
I prezzi del petrolio si sono stabilizzati intorno ai 95 dollari al barile dopo il marcato calo di mercoledì, mentre gli investitori attendevano i dati sull’occupazione statunitense e la decisione sui tassi d’interesse della Bank of England.
Futures sugli indici USA con andamenti divergenti
Alle 03:03 ET (08:03 GMT), i futures sull’S&P 500 perdevano 15 punti, pari allo 0,2%.
I futures sul Nasdaq 100 arretravano di 289 punti, equivalenti all’1,0%, mentre quelli sul Dow Jones avanzavano di 169 punti, o dello 0,3%.
L’andamento contrastato seguiva i rialzi registrati mercoledì a Wall Street, mentre gli investitori valutavano le conseguenze delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
I Democratici hanno conquistato il controllo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato, con la nuova composizione del Congresso che entrerà in vigore a gennaio.
Alcuni analisti hanno osservato che un Congresso controllato dai Democratici, insieme al presidente repubblicano Donald Trump, potrebbe introdurre vincoli legislativi a importanti cambiamenti politici.
Una simile configurazione potrebbe influenzare le prospettive delle misure commerciali, della politica fiscale e della regolamentazione dei mercati finanziari.
I risultati elettorali modificano le aspettative sulla politica economica USA
I risultati delle elezioni hanno portato gli investitori a valutare la probabilità di ulteriori dazi, cambiamenti nella spesa pubblica e possibili modifiche alla politica estera statunitense.
Gli analisti di Yardeni Research hanno suggerito che il nuovo equilibrio politico potrebbe ridurre la probabilità di ulteriori misure fiscali inflazionistiche e favorire una soluzione diplomatica al conflitto con l’Iran.
Hanno inoltre osservato che un rallentamento degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale potrebbe avere conseguenze sui flussi di cassa aziendali e sui mercati obbligazionari.
Secondo gli analisti, una riduzione degli investimenti legati all’intelligenza artificiale potrebbe aumentare gli utili e il free cash flow delle principali società tecnologiche.
Una diminuzione delle emissioni obbligazionarie destinate a finanziare le infrastrutture AI potrebbe inoltre limitare le pressioni al rialzo sui rendimenti dei titoli di debito.
“I mercati finanziari hanno interpretato positivamente i successi elettorali dei Democratici”, hanno dichiarato gli analisti di Yardeni Research.
La valutazione riflette le aspettative secondo cui i vincoli politici potrebbero influenzare la velocità e la portata delle future iniziative governative.
Semiconduttori in calo tra i timori di nuove regole sull’intelligenza artificiale
I titoli dei semiconduttori hanno registrato ribassi nelle contrattazioni after-hours statunitensi e su diversi mercati asiatici, mentre gli investitori valutavano la possibilità di un maggiore controllo normativo sull’intelligenza artificiale.
Nvidia (NASDAQ:NVDA) ha registrato una lieve flessione dopo la chiusura del mercato statunitense, insieme ad Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD) e Intel (NASDAQ:INTC).
In Corea del Sud, SK Hynix (NASDAQ:SKHY) e Samsung Electronics (USOTC:SSNHZ) hanno segnato ribassi.
Il produttore taiwanese di elettronica Foxconn Technology Group (USOTC:FXCOF) ha perso oltre il 3%, mentre Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (NYSE:TSM) ha ceduto lo 0,88%.
I movimenti hanno seguito le preoccupazioni secondo cui un Congresso controllato dai Democratici potrebbe introdurre una maggiore supervisione sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e sui relativi investimenti infrastrutturali.
Gli analisti hanno individuato nella costruzione di grandi data center uno degli ambiti potenzialmente soggetti a controlli più stringenti.
Le elezioni in Texas sollevano interrogativi sulla regolamentazione dei data center
Anche l’elezione della democratica Gina Hinojosa a governatrice del Texas ha attirato l’attenzione degli investitori nel settore tecnologico.
Il Texas ospita diversi progetti di sviluppo di grandi data center collegati alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Gli analisti di Macquarie Group hanno suggerito che il cambiamento alla guida dello Stato potrebbe portare a regole più restrittive per la costruzione e la gestione dei data center.
Eventuali modifiche normative potrebbero influenzare tempi e costi dei progetti futuri.
Tuttavia, la portata di possibili cambiamenti politici rimane incerta e nel rapporto non sono state indicate specifiche nuove disposizioni.
Qualcomm perde oltre l’8% dopo vendite di chip per smartphone inferiori alle attese
Le azioni Qualcomm (NASDAQ:QCOM) hanno perso oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours dopo che la società ha comunicato ricavi derivanti dai chip per smartphone inferiori alle aspettative degli analisti.
I ricavi della divisione dedicata ai chip per telefoni cellulari sono diminuiti del 26%, attestandosi a 5,14 miliardi di dollari nel quarto trimestre.
Il dato è risultato inferiore ai 5,25 miliardi di dollari previsti dalle stime Visible Alpha citate da Reuters.
La flessione dei ricavi dei chip per smartphone ha compensato le indicazioni più favorevoli relative alle attività di Qualcomm nei data center.
I risultati hanno evidenziato differenze nella domanda tra i semiconduttori destinati agli smartphone e quelli utilizzati nelle infrastrutture informatiche.
Le spedizioni di smartphone diminuiscono mentre aumentano i costi delle memorie
I dati di Counterpoint Research hanno indicato una diminuzione di circa il 20% delle spedizioni globali di smartphone nel trimestre terminato a settembre.
Il calo è stato parzialmente collegato all’aumento dei prezzi dei chip di memoria, che ha incrementato i costi di produzione per i produttori di smartphone.
La domanda di componenti di memoria utilizzati nei data center per l’intelligenza artificiale ha contribuito all’aumento dei prezzi, incidendo sui costi dei componenti impiegati nell’elettronica di consumo.
Anche i prezzi più elevati dei dispositivi hanno influenzato la domanda di smartphone.
L’amministratore delegato di Qualcomm, Cristiano Amon, ha dichiarato a Reuters che le vendite di smartphone Android sembravano aver raggiunto un minimo e stavano iniziando a recuperare gradualmente.
La società ha comunque riportato una significativa diminuzione annua dei ricavi trimestrali derivanti dai chip per telefoni cellulari.
Brent stabile vicino ai 95 dollari dopo il calo di mercoledì
I prezzi del petrolio si sono attestati intorno ai 95 dollari al barile giovedì, dopo aver perso oltre l’8% nella seduta precedente.
I futures sul Brent hanno chiuso mercoledì a 94,62 dollari al barile, in calo di 8,98 dollari, pari all’8,7%.
Il greggio statunitense West Texas Intermediate ha terminato la seduta a 88,12 dollari al barile, con una diminuzione di 7,97 dollari, o dell’8,3%.
Entrambi i benchmark hanno registrato i livelli di chiusura più bassi dal 31 agosto.
I ribassi hanno seguito i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che hanno alimentato aspettative secondo cui un Congresso controllato dai Democratici potrebbe aumentare le pressioni per una soluzione negoziata del conflitto con l’Iran.
Gli investitori hanno inoltre valutato se cambiamenti nella politica statunitense potessero eventualmente ridurre le restrizioni al trasporto di energia attraverso lo Stretto di Hormuz.
La via marittima rappresenta un collegamento importante per il trasporto internazionale di petrolio e gas.
I leader statunitensi commentano il conflitto con l’Iran
Il presidente Donald Trump ha riconosciuto che il conflitto con l’Iran aveva contribuito alle perdite elettorali del Partito Repubblicano.
Anche il vicepresidente JD Vance ha sollevato interrogativi sui costi politici ed economici associati al conflitto.
L’esito delle elezioni ha alimentato ipotesi secondo cui il Congresso potrebbe cercare di limitare i finanziamenti alle operazioni militari o incoraggiare negoziati diplomatici.
Gli operatori di mercato hanno interpretato questi sviluppi come un possibile aumento delle probabilità di una riduzione delle ostilità in Medio Oriente.
Un eventuale miglioramento delle condizioni di navigazione nella regione potrebbe influenzare l’offerta e i prezzi globali dell’energia.
Tuttavia, i tempi e gli esiti di eventuali sviluppi diplomatici rimangono incerti.
La Bank of England dovrebbe aumentare i tassi d’interesse
Gli investitori attendevano inoltre la decisione di politica monetaria della Bank of England prevista per giovedì.
La banca centrale avrebbe dovuto aumentare il tasso di riferimento di 25 punti base, segnando il primo rialzo in oltre tre anni.
La decisione attesa seguiva il persistere delle pressioni inflazionistiche nel Regno Unito.
L’inflazione annua al consumo ha raggiunto il 3,5% a settembre, il livello più elevato degli ultimi 11 mesi e superiore all’obiettivo del 2% della Bank of England.
L’aumento dei prezzi dell’energia, associato alle interruzioni dell’offerta in Medio Oriente, ha contribuito all’accelerazione dell’inflazione.
Le aspettative del mercato indicavano che i responsabili della politica monetaria avrebbero potuto aumentare nuovamente i tassi nel 2027 qualora l’inflazione fosse rimasta elevata.
La decisione avrebbe fornito ulteriori indicazioni sull’approccio della banca centrale all’inflazione e alle condizioni economiche.
Prospettive dei mercati
I mercati azionari statunitensi si avvicinavano alla seduta di giovedì con futures contrastati, mentre gli investitori valutavano le implicazioni politiche ed economiche delle elezioni di metà mandato.
I titoli dei semiconduttori hanno registrato ribassi in un contesto di incertezza sulla futura regolamentazione dell’intelligenza artificiale e sugli investimenti infrastrutturali, mentre i risultati trimestrali di Qualcomm hanno evidenziato una minore domanda di chip per smartphone.
I prezzi del petrolio si sono stabilizzati dopo il calo di mercoledì, riflettendo il cambiamento delle aspettative sul conflitto con l’Iran e sul suo possibile impatto sulle forniture energetiche.
Gli investitori hanno inoltre monitorato i prossimi dati sull’occupazione negli Stati Uniti e l’annuncio sui tassi d’interesse della Bank of England per ottenere ulteriori indicazioni sugli sviluppi della politica monetaria.

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