Il petrolio Brent ha raggiunto martedì il livello più elevato degli ultimi cinque mesi, mentre le notizie di attacchi contro navi commerciali e le rivendicazioni di raid contro infrastrutture saudite hanno aumentato le preoccupazioni sulle forniture di greggio dal Medio Oriente.
Il benchmark internazionale è salito fino a 111,05 dollari al barile, il massimo da maggio, prima di attestarsi a 110,80 dollari alle 08:10 GMT, con un incremento di 1,25 dollari, pari all’1,1%.
Il West Texas Intermediate (WTI) statunitense ha raggiunto 104,94 dollari al barile, il livello più alto da settembre, per poi scendere leggermente a 104,80 dollari, mantenendo un rialzo di 1,14 dollari, equivalente all’1,1%.
I movimenti dei prezzi riflettono un aumento del premio per il rischio geopolitico, mentre gli operatori valutano le possibili conseguenze delle nuove tensioni regionali sulla produzione e sul trasporto marittimo del petrolio.
Le rivendicazioni degli Houthi aumentano i timori per le infrastrutture energetiche saudite
Il movimento Houthi dello Yemen, allineato all’Iran, ha dichiarato lunedì di aver condotto diversi attacchi contro impianti energetici, aeroportuali e militari in Arabia Saudita.
Il gruppo ha indicato tra gli obiettivi un impianto di Aramco a Yanbu, il giacimento petrolifero di Shaybah, l’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh e l’aeroporto di Abha.
Le autorità saudite non hanno confermato immediatamente le rivendicazioni e Reuters ha precisato di non aver potuto verificare in modo indipendente gli attacchi segnalati.
Le dichiarazioni hanno comunque contribuito ad alimentare le preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture energetiche regionali e sulla possibilità di ulteriori interruzioni.
Separatamente, un attacco attribuito agli Houthi contro un campo di addestramento delle forze di sicurezza governative nella provincia yemenita di Shabwa avrebbe provocato lunedì 58 morti e oltre 200 feriti.
Gli sviluppi hanno aumentato l’incertezza sulla stabilità regionale, in una fase in cui il mercato petrolifero rimane sensibile alle minacce contro gli impianti produttivi e le rotte marittime.
Gli attacchi segnalati contro le navi mantengono alta l’attenzione sui rischi marittimi
Anche le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione hanno contribuito al rialzo del petrolio.
La società di analisi del traffico marittimo Kpler ha riferito in una nota pubblicata lunedì che almeno 18 imbarcazioni sarebbero state attaccate nelle due settimane precedenti.
Gli episodi hanno mantenuto alta l’attenzione sulla sicurezza dei trasporti commerciali e sull’affidabilità delle rotte energetiche nella regione.
Per il mercato petrolifero, la principale incertezza riguarda la possibilità che ulteriori attacchi interferiscano con il trasporto di greggio e prodotti raffinati.
Anche in assenza di perdite produttive confermate, il rischio di interruzioni delle spedizioni può influenzare le quotazioni, aumentando il premio richiesto dagli operatori per l’incertezza geopolitica.
L’impatto finanziario dipenderà tuttavia dall’eventuale trasformazione delle minacce segnalate in interruzioni prolungate dei flussi fisici di petrolio.
Gli analisti di ING evidenziano il premio per il rischio geopolitico
Gli analisti di ING hanno osservato che i recenti movimenti dei prezzi indicano come gli operatori stiano attribuendo un valore aggiuntivo al rischio di interruzioni delle forniture.
In una nota pubblicata martedì, gli analisti hanno dichiarato:
“I prezzi del petrolio rimangono ben sostenuti… Questo suggerisce che il mercato stia incorporando un significativo premio per il rischio, considerata la volatilità della situazione.”
Gli analisti hanno inoltre individuato nella continuità delle spedizioni fisiche di petrolio un fattore importante per determinare la persistenza di tale premio.
“Tuttavia, se i flussi continueranno senza ostacoli nonostante il contesto geopolitico, il premio per il rischio probabilmente si ridurrà gradualmente. Chiaramente, per ora non ci sono segnali in questo senso.”
La valutazione suggerisce che le quotazioni del greggio siano influenzate non soltanto dalle attuali condizioni dell’offerta, ma anche dall’incertezza sulla sicurezza futura dei trasporti e delle infrastrutture.
Se le spedizioni proseguiranno senza interruzioni rilevanti, parte del premio geopolitico potrebbe diminuire. Il proseguimento degli attacchi o nuove difficoltà nei trasporti potrebbero invece mantenere elevata l’incertezza.
Le scorte statunitensi rappresentano un ulteriore fattore per il mercato
Accanto agli sviluppi geopolitici, gli operatori attendono nuove informazioni sulle scorte petrolifere degli Stati Uniti.
Un sondaggio preliminare di Reuters pubblicato lunedì ha indicato che gli analisti prevedevano una diminuzione delle scorte statunitensi di greggio durante la settimana precedente.
Era attesa anche una riduzione delle riserve di prodotti petroliferi raffinati.
Le variazioni delle scorte statunitensi rappresentano un ulteriore indicatore delle condizioni di domanda e offerta, sebbene i dati citati siano previsioni degli analisti e non rilevazioni definitive.
Le riduzioni attese potrebbero quindi costituire un altro elemento di valutazione per gli operatori, insieme agli sviluppi in Medio Oriente.
Cosa seguiranno gli investitori
L’attenzione immediata dei mercati energetici rimane concentrata sulla sicurezza delle infrastrutture saudite e delle rotte marittime commerciali.
Eventuali conferme o chiarimenti sugli attacchi segnalati, insieme a prove di interruzioni effettive delle consegne di petrolio, potrebbero influenzare il premio per il rischio geopolitico incorporato nelle quotazioni.
Gli investitori seguiranno inoltre i dati sulle scorte statunitensi per valutare se le condizioni dell’offerta interna rafforzeranno o compenseranno l’impatto degli sviluppi mediorientali.
Per i produttori di energia, le raffinerie, le società di trasporto e le altre imprese dipendenti dal petrolio, la permanenza delle quotazioni sopra i 100 dollari al barile potrebbe avere conseguenze finanziarie differenti in base all’esposizione ai prezzi del greggio e ai costi operativi.

Leave a Reply