Borse europee contrastate mentre calano petrolio e rendimenti obbligazionari, Londra sovraperforma: DAX, CAC, FTSE100

City of London coat of arms

Le Borse europee hanno mostrato un andamento contrastato giovedì, mentre il calo dei prezzi del petrolio, la discesa dei rendimenti dei titoli di Stato e i nuovi dati economici hanno influenzato il sentiment degli investitori. Il mercato azionario britannico ha sovraperformato le principali piazze dell’Europa continentale, mentre risultati societari e aggiornamenti sull’attività hanno determinato movimenti significativi dei singoli titoli.

L’indice FTSE 100 ha guadagnato lo 0,8%, sostenuto dai rialzi di diverse società quotate a Londra. Il CAC 40 francese è salito dello 0,4%, mentre il DAX tedesco ha ceduto lo 0,3%.

I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono diminuiti, seguendo il calo registrato durante la notte dai Treasury statunitensi. Anche il petrolio si è indebolito, mentre il dollaro americano si è allontanato dai massimi degli ultimi 18 mesi.

I movimenti sono arrivati dopo le dichiarazioni della presidente della Federal Reserve di San Francisco, Mary Daly, che mercoledì ha indicato come non fosse necessario aumentare i tassi di interesse nella riunione della Fed del 27-28 ottobre.

Gli investitori hanno inoltre valutato l’accelerazione dell’inflazione in Francia e la modesta crescita economica nel Regno Unito, insieme alle trimestrali di importanti società europee.

Dollaro in calo e rendimenti obbligazionari in discesa

I rendimenti dei titoli di Stato sono diminuiti in Europa, mentre gli investitori hanno reagito agli sviluppi delle aspettative sulla politica monetaria statunitense.

Il movimento ha seguito la flessione notturna dei rendimenti dei Treasury USA, mentre il dollaro si è indebolito rispetto ai massimi degli ultimi 18 mesi.

La presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, ha indicato che la banca centrale non aveva necessità di aumentare i tassi di interesse nella prossima riunione di ottobre.

Le sue dichiarazioni hanno contribuito a rafforzare le aspettative di un mantenimento del costo del denaro statunitense sui livelli attuali nel breve periodo.

La diminuzione dei rendimenti obbligazionari può influenzare le valutazioni azionarie, riducendo i rendimenti disponibili sui titoli di Stato, anche se gli effetti variano tra i diversi settori.

Nel frattempo, il calo del petrolio ha rappresentato un ulteriore elemento della seduta, potenzialmente attenuando alcune pressioni inflazionistiche ma incidendo sulle prospettive dei ricavi del comparto energetico.

Inflazione francese al 3,1% a settembre

I dati economici francesi hanno evidenziato una nuova accelerazione dell’inflazione al consumo nel mese di settembre.

Secondo i dati definitivi pubblicati dall’istituto nazionale di statistica INSEE, l’inflazione annua è salita al 3,1%, rispetto al 2,4% registrato ad agosto.

L’aumento è stato determinato principalmente dal rincaro dell’energia e dei prodotti alimentari freschi.

Il dato di settembre ha raggiunto un livello osservato per l’ultima volta nel gennaio 2024, evidenziando il ritorno di pressioni sui prezzi nell’economia francese.

L’inflazione calcolata secondo l’indice armonizzato dell’Unione europea è aumentata al 3,4%, in linea con la stima preliminare, rispetto al 2,6% del mese precedente.

I dati hanno fornito ulteriori segnali di accelerazione dei prezzi al consumo in Francia, con possibili implicazioni per le prospettive inflazionistiche dell’Eurozona.

Gli investitori continuano a monitorare l’andamento dell’inflazione per valutarne le conseguenze sulle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea.

Economia britannica in crescita dello 0,1% ad agosto

L’economia del Regno Unito ha registrato una crescita contenuta ad agosto, secondo i dati pubblicati dall’Office for National Statistics.

Il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% rispetto a luglio, mese in cui l’economia aveva registrato un’espansione dello 0,4%.

Sebbene la crescita abbia rallentato sensibilmente rispetto al mese precedente, il risultato è stato migliore delle aspettative degli economisti, che prevedevano una contrazione dello 0,1%.

L’incremento è stato sostenuto dalla crescita della produzione industriale, parzialmente compensata dalla flessione dell’attività edilizia.

I dati suggeriscono che l’economia britannica abbia continuato a espandersi, seppure a un ritmo più lento, nonostante la debolezza di alcuni comparti.

Le statistiche hanno fornito ulteriori elementi agli investitori impegnati a valutare le prospettive dell’attività economica e le future decisioni di politica monetaria.

Ericsson, TotalEnergies e Pernod Ricard in rialzo

Le notizie societarie hanno contribuito ai guadagni di diversi titoli europei.

Il produttore svedese di apparecchiature per telecomunicazioni Ericsson (NASDAQ:ERIC) ha registrato un forte rialzo dopo aver comunicato un utile operativo del terzo trimestre superiore alle aspettative degli analisti.

Anche il gruppo svizzero della panificazione ARYZTA (TG:YZA0) ha segnato un significativo progresso dopo aver nominato Urs Jordi, già amministratore delegato ad interim e presidente, amministratore delegato permanente.

Il gruppo energetico francese TotalEnergies (EU:TTE) è avanzato dopo aver previsto una produzione di idrocarburi nel terzo trimestre compresa tra 2,45 e 2,50 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno.

Le previsioni produttive hanno offerto agli investitori un’indicazione dell’andamento operativo della società nel periodo.

Nel frattempo, il produttore di bevande alcoliche Pernod Ricard (EU:RI) ha guadagnato terreno dopo aver registrato una flessione delle vendite trimestrali inferiore alle attese degli analisti.

I movimenti hanno evidenziato l’influenza dei risultati aziendali e degli annunci del management sull’andamento delle azioni europee.

Dunelm, British Land e Big Yellow sostengono il mercato britannico

Diverse società quotate nel Regno Unito hanno registrato rialzi significativi in seguito ad aggiornamenti commerciali e sviluppi strategici.

Il rivenditore di articoli per la casa Dunelm Group (LSE:DNLM) è avanzato dopo aver comunicato un incremento dell’1,1% delle vendite nel primo trimestre.

Anche la società immobiliare commerciale British Land (LSE:BLND) ha guadagnato terreno dopo aver indicato di prevedere una forte crescita dell’utile semestrale e dei ricavi da locazione.

L’annuncio ha fornito un segnale positivo sulle prospettive finanziarie della società per la prima metà dell’esercizio.

L’operatore di strutture di deposito self-storage Big Yellow Group (LSE:BYG) è salito in seguito a una rinnovata attenzione sulle sue opzioni strategiche.

La società ha dichiarato di continuare a valutare tutte le opportunità disponibili per massimizzare il valore per gli azionisti, dopo che l’investitore attivista Ancora Holdings aveva chiesto una revisione strategica.

Questi sviluppi hanno sostenuto il mercato britannico in una seduta in cui il FTSE 100 ha sovraperformato i principali indici dell’Europa continentale.

TomTom, Mondi ed Entain in ribasso dopo gli aggiornamenti societari

Altrove, diverse società europee hanno subito pressioni di vendita in seguito ad annunci operativi e finanziari.

Lo specialista olandese della cartografia digitale TomTom (EU:TOM2) ha registrato un forte calo dopo aver annunciato tagli al personale e ridotto il valore centrale delle proprie previsioni sui ricavi per il 2026.

La revisione delle prospettive e le misure di ristrutturazione hanno alimentato preoccupazioni sull’andamento dell’attività nel breve termine.

Anche il produttore di imballaggi Mondi (LSE:MDNI) ha subito una flessione significativa dopo aver comunicato una diminuzione dell’EBITDA sottostante nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il gruppo di scommesse e gioco d’azzardo Entain (LSE:ENT), proprietario di Ladbrokes, ha perso terreno nonostante un aumento del 2% dei ricavi netti da gioco del gruppo nel terzo trimestre del 2026.

Le reazioni negative del mercato hanno mostrato che una crescita moderata dei ricavi o gli interventi operativi non sono necessariamente sufficienti a sostenere i corsi azionari in presenza di aspettative degli investitori in evoluzione.

Nel complesso, le Borse europee hanno mantenuto un andamento contrastato, mentre gli investitori hanno bilanciato il calo dei rendimenti obbligazionari e del petrolio con le preoccupazioni sull’inflazione, il rallentamento della crescita economica e risultati societari divergenti.

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