I mercati azionari europei sono saliti mercoledì, con i principali indici vicini ai massimi di una settimana mentre gli investitori attendevano una serie di dati economici europei e statunitensi e valutavano gli sviluppi riguardanti il settore tecnologico.
L’indice paneuropeo STOXX 600 è salito dello 0,7%, dopo due sedute caratterizzate da movimenti contenuti. Anche il DAX tedesco e il FTSE 100 britannico hanno guadagnato lo 0,7%.
I titoli tecnologici e quelli dei produttori di apparecchiature per semiconduttori hanno contribuito ai rialzi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che i dirigenti delle principali società tecnologiche hanno concordato di stabilire standard volontari di sicurezza per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il settore tecnologico reagisce ai segnali sulla politica statunitense per l’IA
Trump ha inoltre ribadito il proprio sostegno all’espansione delle infrastrutture dei data center negli Stati Uniti.
Le dichiarazioni hanno fornito agli investitori ulteriori indicazioni sull’approccio dell’amministrazione statunitense alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e sono arrivate dopo le recenti pause nell’addestramento dei modelli di OpenAI.
I fornitori di hardware tecnologico e le società energetiche figurano tra i settori esposti agli investimenti nella capacità dei data center, con l’aumento della domanda di infrastrutture informatiche.
Attenzione sui dati europei relativi a inflazione e occupazione
Gli investitori si preparavano inoltre a una serie di pubblicazioni macroeconomiche in Europa.
Il calendario comprendeva i dati sulle vendite al dettaglio tedesche di agosto, i dati sull’occupazione in Germania, le stime preliminari sull’inflazione francese e l’indice dei prezzi al consumo tedesco di settembre.
Anche Frank Elderson, membro della Banca Centrale Europea, avrebbe dovuto intervenire nel corso della seduta, con gli investitori attenti ai suoi commenti per eventuali indicazioni sulle prospettive economiche dell’Eurozona.
In attesa dei dati PCE sull’inflazione statunitense
Negli Stati Uniti, l’attenzione era concentrata sull’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di agosto, una misura dell’inflazione monitorata dalla Federal Reserve.
Secondo le aspettative riportate nelle informazioni fornite, le pressioni sottostanti sui prezzi erano previste invariate rispetto al mese precedente.
I rendimenti dei Treasury statunitensi sono rimasti elevati in vista della pubblicazione, aumentando l’attenzione del mercato sui dati relativi all’inflazione e sulle loro potenziali implicazioni per le aspettative di politica monetaria.
Lo STOXX 600 si avvia verso un calo mensile
Nonostante i rialzi di mercoledì, lo STOXX 600 era avviato verso un calo di quasi il 2% a settembre, che rappresenterebbe la prima flessione mensile in sei mesi.
Nel corso del mese, le azioni europee hanno dovuto confrontarsi con rendimenti più elevati dei titoli di Stato, costi energetici sostenuti e incertezza sulle tendenze degli investimenti e dello sviluppo nel settore dell’intelligenza artificiale.
Questi fattori hanno coinciso con un arretramento del mercato azionario europeo più ampio dopo i guadagni registrati durante l’estate.

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