I futures USA salgono in attesa dell’inflazione PCE, mentre i mercati monitorano petrolio e possibili restrizioni al diesel: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Nasdaq sign on a tall building

I futures sui principali indici azionari statunitensi sono saliti mercoledì mentre gli investitori attendevano un importante dato sull’inflazione seguito dalla Federal Reserve e valutavano gli sviluppi nel mercato petrolifero, le indiscrezioni su possibili restrizioni statunitensi alle esportazioni di diesel e i dati economici provenienti dalla Cina.

L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di agosto dovrebbe indicare che le pressioni inflazionistiche sono rimaste elevate, fornendo agli investitori ulteriori informazioni in vista della riunione di politica monetaria della Federal Reserve di ottobre.

Nel frattempo, il Brent si è stabilizzato dopo il forte calo della seduta precedente, mentre i segnali di ripresa dei flussi di offerta dall’Arabia Saudita hanno compensato parte delle preoccupazioni per le persistenti interruzioni delle spedizioni dal Medio Oriente.

I futures sugli indici statunitensi salgono

Alle 03:18 ET, i futures sul Dow erano in rialzo di 247 punti, pari allo 0,5%, mentre quelli sull’S&P 500 guadagnavano 21 punti, o lo 0,3%. I futures sul Nasdaq 100 avanzavano di 52 punti, pari allo 0,2%.

I principali indici di Wall Street avevano registrato modesti ribassi nella seduta precedente, mentre i rendimenti dei Treasury statunitensi rimanevano elevati. Il rendimento del Treasury decennale di riferimento ha raggiunto il livello più alto dal 2007, mentre quello a 30 anni ha toccato livelli che non si vedevano dal 2002.

Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha affermato che la banca centrale potrebbe dover inasprire nuovamente la politica monetaria, aggiungendo tuttavia che non vi è “alcuna necessità di agire con urgenza” dopo l’aumento dei tassi effettuato dalla Fed all’inizio di settembre.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno affermato che alcuni operatori di mercato hanno interpretato le dichiarazioni di Williams come un’indicazione della possibilità che la Federal Reserve lasci i tassi invariati nella riunione di ottobre.

Secondo Vital Knowledge, il persistente interesse degli investitori per l’intelligenza artificiale ha inoltre fornito un certo sostegno ai mercati azionari, insieme a un numero limitato di risultati positivi da parte di società legate ai consumi.

Gli investitori attendevano anche i risultati trimestrali del produttore di semiconduttori Micron (NASDAQ:MU), la cui pubblicazione è prevista dopo la chiusura del mercato di mercoledì.

I risultati dovrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla domanda di chip di memoria, compresa quella associata all’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

I dati sull’inflazione PCE statunitense al centro dell’attenzione

Uno dei principali temi della seduta di mercoledì riguarda le prospettive dell’inflazione statunitense e le relative implicazioni per la politica monetaria della Federal Reserve.

L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali è attentamente monitorato dai responsabili della Federal Reserve nella valutazione delle pressioni inflazionistiche.

L’indice PCE core, che esclude alimentari ed energia, dovrebbe aumentare dello 0,3% su base mensile ad agosto, rispetto allo 0,2% precedente.

L’indice PCE complessivo è previsto in aumento dello 0,4% su base mensile, rispetto allo 0,2%.

Su base annua, l’inflazione PCE core dovrebbe attestarsi al 3,3%, mentre quella complessiva è prevista al 3,7%. Entrambe rimarrebbero invariate rispetto ai livelli di luglio e superiori all’obiettivo di inflazione del 2% della Federal Reserve.

I dati forniranno agli investitori ulteriori elementi mentre valutano la possibilità che la Federal Reserve modifichi nuovamente i tassi di interesse nella riunione di ottobre.

Il Brent si stabilizza dopo il calo della seduta precedente

I prezzi del petrolio sono rimasti sostanzialmente stabili mercoledì dopo il forte calo della seduta precedente, mentre i segnali di ripresa delle esportazioni dal Medio Oriente hanno compensato parte delle preoccupazioni per le persistenti interruzioni delle spedizioni regionali.

Alle 03:04 ET, i futures sul Brent con scadenza a novembre erano in rialzo dello 0,3% a 102,87 dollari al barile. I futures statunitensi sul West Texas Intermediate scendevano dello 0,2% a 89,24 dollari al barile.

Martedì il Brent aveva chiuso in ribasso del 2,6%, mentre il WTI aveva perso il 3,5%.

Gli ultimi movimenti sono arrivati dopo le indicazioni secondo cui l’Arabia Saudita stava riprendendo i carichi di greggio presso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso, dopo aver riavviato le operazioni su un importante oleodotto est-ovest che attraversa il Paese.

La ripresa dei flussi di offerta sauditi ha ridotto alcune delle preoccupazioni immediate sulle forniture associate alla guerra che coinvolge l’Iran, anche se i mercati continuano a monitorare le spedizioni energetiche regionali.

Trump valuterebbe restrizioni alle esportazioni di diesel

Il presidente statunitense Donald Trump sta valutando una serie di misure per affrontare l’aumento dei prezzi interni dei carburanti, comprese possibili restrizioni alle esportazioni di diesel, secondo un articolo del Financial Times citato nelle informazioni fornite.

Secondo il rapporto, funzionari dell’amministrazione hanno discusso la possibilità di limitare le vendite internazionali di diesel e hanno informato alcuni alleati, compreso il Regno Unito, su potenziali interruzioni delle forniture, citando persone a conoscenza delle discussioni.

Un funzionario della Casa Bianca citato dal Financial Times ha affermato che Trump sta valutando diverse opzioni per ridurre i prezzi dei carburanti, ma che non è stata presa “alcuna decisione” sulle esportazioni.

Le discussioni hanno evidenziato posizioni differenti tra i parlamentari repubblicani che rappresentano gli Stati agricoli e le compagnie petrolifere.

I gruppi agricoli hanno espresso preoccupazione per l’impatto dell’aumento dei prezzi del diesel sugli agricoltori e sull’industria in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Secondo il Financial Times, i prezzi del diesel negli Stati Uniti hanno raggiunto 6,53 dollari al gallone la scorsa settimana, oltre il 70% sopra il livello precedente alla guerra.

L’attività manifatturiera cinese cresce al ritmo più rapido in cinque mesi

Il settore manifatturiero cinese si è espanso al ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi a settembre, secondo un’indagine del settore privato, mentre dati separati hanno indicato un miglioramento anche dell’attività industriale e dei servizi.

L’indice dei responsabili degli acquisti manifatturieri RatingDog è salito a 52,1 a settembre da 51,5 ad agosto.

Il dato ha superato le attese di 51,7 e ha raggiunto il livello più alto da aprile.

Il PMI manifatturiero è rimasto sopra quota 50, che separa l’espansione dalla contrazione, per il decimo mese consecutivo.

Un indicatore separato dell’attività nei servizi è salito a 51,6 da 51,4, superando le aspettative di 51,3.

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