Futures USA in rialzo, attenzione alle forniture petrolifere mediorientali e alle politiche sull’intelligenza artificiale: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Wall Street golden sign

I futures sugli indici azionari statunitensi sono saliti lunedì, mentre gli investitori valutavano gli sviluppi in Medio Oriente, il calo dei prezzi del petrolio e i colloqui tra Washington e Pechino sulle politiche relative all’intelligenza artificiale.

Alle 06:58 GMT, i futures sul Dow Jones Industrial Average guadagnavano 239 punti, pari allo 0,5%, mentre quelli sull’S&P 500 avanzavano di 39 punti, anch’essi in rialzo dello 0,5%. I futures sul Nasdaq 100 salivano di 218 punti, pari allo 0,7%.

Wall Street aveva chiuso la seduta di venerdì con risultati contrastanti. L’S&P 500 e il Nasdaq Composite avevano terminato in rialzo, mentre il Dow Jones Industrial Average aveva registrato una lieve flessione.

I rendimenti dei Treasury statunitensi erano aumentati lungo tutta la curva delle scadenze, con le aspettative di mercato relative a un ulteriore rialzo dei tassi della Federal Reserve entro la fine del 2026 rimaste sostanzialmente invariate.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno attribuito gran parte dei guadagni azionari di venerdì alle società che forniscono infrastrutture e componenti per l’intelligenza artificiale, tra cui i produttori di semiconduttori.

Gli analisti hanno inoltre osservato che l’ultimo aumento dei tassi della Bank of Japan è risultato meno restrittivo di quanto alcuni investitori avessero previsto, con due membri dell’istituto favorevoli a lasciare invariato il costo del denaro.

Lo yen si è indebolito dopo la decisione, alimentando tra gli analisti timori sulla possibilità che le autorità giapponesi vendano titoli del Tesoro statunitensi per sostenere la valuta.

Gli scontri in Yemen alimentano i timori per il trasporto marittimo

Gli investitori hanno continuato a monitorare il conflitto in Yemen dopo le notizie di un’intensificazione degli scontri tra le forze houthi sostenute dall’Iran e i gruppi allineati all’Arabia Saudita durante il fine settimana.

Il New York Times, citando un ufficiale dell’esercito saudita, ha riferito di combattimenti nelle aree montuose dello Yemen sudoccidentale domenica.

Gli scontri si inseriscono nella competizione per il controllo delle posizioni vicine allo Stretto di Bab el-Mandeb, un passaggio marittimo che collega il Golfo di Aden al Mar Rosso.

L’Arabia Saudita ha fatto crescente affidamento su questa rotta per esportare greggio dopo le interruzioni del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.

Secondo il New York Times, gli houthi hanno inoltre dichiarato di aver lanciato missili e droni verso Riad e di aver preso di mira impianti petroliferi sauditi in risposta agli attacchi aerei condotti dall’Arabia Saudita nello Yemen.

Gli attacchi e gli sviluppi militari riportati hanno accresciuto l’incertezza sulle prospettive del trasporto marittimo e delle esportazioni energetiche regionali.

Brent in calo mentre recuperano le esportazioni saudite

I prezzi del petrolio sono diminuiti lunedì nonostante le persistenti tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato ulteriori azioni contro la leadership iraniana qualora Teheran non cercasse un accordo, mentre esponenti militari iraniani hanno avvertito che risponderebbero a nuovi attacchi.

La società di analisi dei trasporti marittimi Kpler ha riferito che le esportazioni petrolifere saudite sono risalite a poco più di 4 milioni di barili al giorno dall’inizio di settembre, rispetto ai 2,4 milioni di barili al giorno di agosto.

L’Arabia Saudita sta inoltre cercando di ripristinare i flussi attraverso l’oleodotto East-West danneggiato, sebbene alcuni analisti citati dai media abbiano espresso dubbi sulla rapidità della ripresa operativa.

Reuters ha riferito che, secondo il comandante del Comando Centrale statunitense, i volumi trasportati di greggio, merci e gas naturale liquefatto nelle due settimane precedenti erano superiori a quelli registrati in qualsiasi altro momento degli ultimi sei mesi.

I futures sul Brent sono scesi del 2,1% a 101,66 dollari al barile, dopo aver brevemente raggiunto quota 110 dollari nella settimana precedente.

Il calo ha coinciso con un miglioramento delle condizioni di trasporto per alcune forniture petrolifere, sebbene il conflitto regionale mantenga il rischio di ulteriori interruzioni.

Stati Uniti e Cina discutono un meccanismo di notifica sulla sicurezza dell’IA

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng hanno concluso domenica colloqui che hanno incluso una proposta per istituire un meccanismo di notifica sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale.

Bessent ha dichiarato che il sistema proposto si concentrerebbe in particolare sulle minacce alla sicurezza nazionale.

L’iniziativa dovrebbe essere esaminata da Trump e dal presidente cinese Xi Jinping durante il vertice previsto nel corso della settimana.

I colloqui seguono gli avvertimenti di alcuni dirigenti tecnologici e ricercatori sui potenziali rischi associati ai sistemi di IA sempre più avanzati, comprese le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica e alla capacità di mantenere il controllo su determinate tecnologie.

Altri esponenti del settore hanno contestato le valutazioni più estreme di questi rischi.

L’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato a CBS News che esiste una “probabilità dello 0%” che l’umanità si estingua nel 2030 a causa dell’IA, respingendo uno scenario prospettato da alcune figure del settore.

Huang ha inoltre affermato: “Spaventare le persone è inutile. È irresponsabile.”

Trump annuncia un nuovo consulente per l’IA

Nel fine settimana Trump ha annunciato separatamente l’intenzione di nominare un nuovo consulente incaricato di istituire un’iniziativa dedicata all’intelligenza artificiale, da lui definita “forza IA”.

Il presidente non ha fornito ulteriori dettagli sulla struttura, sulle responsabilità o sulle tempistiche dell’iniziativa.

In un messaggio pubblicato sui social media, Trump ha indicato che la sua amministrazione intende sostenere lo sviluppo del settore dell’IA, affrontando al contempo eventuali comportamenti illeciti attraverso gli strumenti giuridici esistenti.

L’annuncio rappresenta un ulteriore sviluppo politico da monitorare mentre i funzionari statunitensi e cinesi si preparano a discutere di tecnologia e sicurezza nazionale.

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