Bitcoin (COIN:BTCUSD) è balzato giovedì, guidando una forte ripresa del mercato delle criptovalute dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha invitato il Congresso a portare avanti una legge chiave sugli asset digitali, mentre il calo dei rendimenti dei Treasury ha rafforzato la propensione al rischio.
Il sentiment ha ricevuto ulteriore sostegno dalla decisione del Tesoro statunitense di raddoppiare l’entità delle operazioni di riacquisto del debito, provocando una marcata discesa dei rendimenti obbligazionari e favorendo la domanda di criptovalute.
Bitcoin è salito dell’11% a $71.505,7 alle 04:42 ET (08:42 GMT), dopo aver raggiunto un massimo intraday di $71.700, il livello più elevato dall’inizio di giugno.
Il rapido rialzo ha colto di sorpresa gli operatori ribassisti. Secondo i dati di Coinglass, in circa un’ora sono state liquidate posizioni short su Bitcoin per oltre $1 miliardo, mentre nell’intero mercato crypto sono state cancellate posizioni ribassiste per la cifra record di $2,7 miliardi.
L’incertezza geopolitica rimane tuttavia un potenziale fattore di rischio, con i prezzi del petrolio ancora in aumento sullo sfondo del conflitto tra Stati Uniti e Iran e della promessa di Trump di introdurre misure economiche più severe contro Teheran.
Trump chiede al Congresso di approvare il Clarity act
Durante un incontro alla Casa Bianca con i principali esponenti dell’industria crypto, Trump ha chiesto mercoledì ai legislatori di approvare il Clarity act, una normativa destinata a creare un quadro regolamentare più ampio per gli asset digitali negli Stati Uniti.
Il presidente ha invitato il Congresso ad approvare una “versione equa” del Clarity act, che secondo i sostenitori del settore garantirebbe maggiore certezza normativa all’industria delle criptovalute.
All’incontro hanno partecipato importanti dirigenti del settore, tra cui il CEO di Coinbase Brian Armstrong e il CEO di Robinhood Vlad Tenev, insieme al presidente della U.S. Commodity Futures Trading Commission Mike Selig e al presidente della Securities and Exchange Commission Paul Atkins.
L’iter del Clarity act si è sostanzialmente arenato al Congresso a causa delle divergenze sul trattamento normativo delle criptovalute e sulla possibilità di riconoscere rendimenti sui depositi in stablecoin.
Quest’ultimo tema ha suscitato particolare opposizione da parte del settore bancario, secondo cui i pagamenti di rendimenti sulle stablecoin potrebbero competere direttamente con i tradizionali conti di risparmio remunerati.
L’incontro di mercoledì si è inoltre svolto mentre cresce l’attenzione sui benefici finanziari ottenuti da Trump e dalla sua famiglia attraverso attività legate alle criptovalute durante il suo secondo mandato. Documenti pubblicati a luglio hanno mostrato che Trump ha ricevuto oltre $1,4 miliardi dalle iniziative crypto della sua famiglia.
La CFTC dovrebbe incontrare nuovamente i dirigenti del settore giovedì per discutere ulteriormente il futuro quadro normativo.
Le altcoin superano Bitcoin nel rally delle criptovalute
La ripresa si è estesa ben oltre Bitcoin, con diverse importanti altcoin che hanno registrato guadagni percentuali ancora maggiori mentre gli investitori sono tornati sui token che avevano sottoperformato negli ultimi mesi.
Ether, la seconda criptovaluta mondiale per capitalizzazione, è balzato del 18,3% a $2.274,60 dopo aver raggiunto in precedenza il livello più alto degli ultimi 15 mesi.
XRP ha guadagnato il 14,2%, mentre Solana è salita del 13,4%. BNB ha aggiunto il 6,3% e Cardano l’8,5%.
Anche i token più speculativi hanno partecipato al rialzo. $TRUMP è balzato del 19,4%, mentre Dogecoin ha guadagnato il 9,8%.
La combinazione tra rendimenti dei Treasury più bassi, rinnovate aspettative di maggiore chiarezza normativa negli Stati Uniti e una massiccia copertura delle posizioni short ha contribuito a trasformare la seduta in uno dei rally crypto più ampi degli ultimi mesi.

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