MPS starebbe valutando operazioni su Banco BPM e Banca Generali

Bank sign on glass building

L’amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), Luigi Lovaglio, starebbe esaminando due possibili operazioni di rilievo riguardanti Banco BPM (BIT:BAMI) e Banca Generali (BIT:BGN), come potenziali alternative all’offerta pubblica di acquisto e scambio recentemente lanciata da Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) in accordo con Unipol (BIT:UNI).

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, gli scenari sarebbero ancora in una fase preliminare e il consiglio di amministrazione di MPS non sarebbe stato formalmente informato. Tuttavia, i consiglieri considerati più vicini a Lovaglio sarebbero stati avvertiti della possibilità che una riunione del CdA venga convocata in tempi brevi.

Lovaglio potrebbe cercare di riequilibrare i rapporti con Intesa

“Lovaglio, vero giocatore di poker”, spiega il quotidiano, “sta cercando di giocare il suo asso nella manica per ribaltare i rapporti di forza con Intesa nel round finale e decisivo delle trattative”.

Qualunque iniziativa di questo tipo comporterebbe una notevole complessità. Il Sole ha descritto le possibili operazioni come “decisioni molto rischiose, soprattutto alla vigilia della decisione della Procura di Milano sull’indagine MPS-Mediobanca (BIT:MB)”, mentre MPS dovrebbe inoltre rispettare i vincoli derivanti dalla passivity rule, applicabile dalla comunicazione dell’offerta di Intesa.

Nel caso di Banco BPM emergerebbe un ulteriore ostacolo significativo. Secondo Il Sole, un’eventuale operazione dovrebbe tenere conto “del veto annunciato dal principale azionista della banca, la francese Crédit Agricole, che controlla poco meno di un terzo del capitale”. Crédit Agricole possiede infatti il 29,3% di Banco BPM.

Un’operazione su Banca Generali, invece, potrebbe diventare possibile “solo con l’accordo della controllante Generali”.

La partecipazione in Generali potrebbe offrire un’altra opzione strategica

Il Sole 24 Ore sottolinea che Lovaglio “si sente un uomo delle missioni impossibili” e potrebbe ancora disporre di un “jolly”: “la vendita, totale o parziale, del 13% di Generali, che controlla attraverso Mediobanca” e sulla quale “potrebbe intervenire la finanza francese”.

Una simile operazione potrebbe offrire maggiore flessibilità strategica, anche se il numero di soggetti coinvolti renderebbe particolarmente complessa la sua realizzazione.

Gli analisti di Equita hanno definito lo scenario complessivo “complesso”, sottolineando inoltre un “rischio di esecuzione significativamente più elevato rispetto all’offerta Intesa-Mps”.

Equita segnala rischi di esecuzione più elevati

Secondo Equita, MPS “si troverebbe a dover gestire in parallelo il completamento dell’integrazione di Mediobanca e altre operazioni di grandi dimensioni, aumentando significativamente il rischio di esecuzione rispetto a quello associato all’offerta di Intesa.”

Gli analisti aggiungono che “il successo delle operazioni sarebbe subordinato al coinvolgimento e al consenso di stakeholder chiave, tra cui Crédit Agricole, Generali e azionisti rilevanti di MPS, oltre all’ottenimento di molteplici autorizzazioni regolamentari e al superamento dei vincoli derivanti dalla passivity rule.”

Un altro aspetto riguarda il finanziamento e le potenziali sinergie. Equita osserva che “la logica finanziaria delle operazioni richiederebbe il raggiungimento di sinergie particolarmente ambiziose per sostenere la creazione di valore”.

L’ipotesi Banca Generali richiama inoltre un precedente tentativo di consolidamento. “La possibilità di una combinazione con Banca Generali ricorda da vicino la proposta Mediobanca-Banca Generali del 2025, sollevando interrogativi sulla disponibilità degli stakeholder chiave ad approvare una struttura che poco più di un anno fa non aveva ottenuto il necessario sostegno dall’assemblea degli azionisti di Mediobanca”, conclude Equita.

Equita ha confermato la raccomandazione buy su MPS e il target price di €12,40, rispetto agli €11,984 registrati dal titolo nelle contrattazioni mattutine, in calo dello 0,30%.

Equita agisce o ha agito negli ultimi 12 mesi come consulente finanziario di Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e/o scambio avente ad oggetto strumenti finanziari emessi da Banca Monte dei Paschi di Siena.

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