I future sui principali indici azionari statunitensi hanno registrato lievi rialzi giovedì, mentre gli investitori valutavano l’ultima decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse e una nuova ondata di trimestrali delle grandi società tecnologiche. Sebbene la banca centrale abbia lasciato invariati i tassi, il voto diviso e le persistenti pressioni inflazionistiche hanno mantenuto un clima di cautela. Nel frattempo, Microsoft (NASDAQ:MSFT) e Meta Platforms (NASDAQ:META) hanno registrato reazioni opposte dopo la pubblicazione dei conti, mentre il mercato continua a valutare gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale.
I future avanzano leggermente dopo una seduta volatile
Alle 01:55 ET (05:55 GMT), i future sul Dow Jones guadagnavano 27 punti, pari allo 0,1%, quelli sull’S&P 500 salivano di 15 punti, o dello 0,2%, mentre i future sul Nasdaq 100 avanzavano di 133 punti, pari allo 0,5%.
Nella seduta precedente Wall Street aveva chiuso in ribasso, con gli investitori intenti ad analizzare le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh dopo l’ultima riunione di politica monetaria.
Anche il comparto dei semiconduttori è rimasto sotto pressione. Il Philadelphia Semiconductor Index ha perso il 5,33%, portando il calo delle ultime cinque sedute a oltre il 14%, mentre il Nasdaq 100 è entrato ufficialmente in fase di correzione, avendo perso più del 10% rispetto ai massimi recenti.
Gli investitori continuano a interrogarsi sulla sostenibilità degli enormi investimenti destinati all’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, inclusi chip e data center, mentre la crescente concorrenza delle aziende tecnologiche cinesi ha ulteriormente pesato sul sentiment.
Questi timori sono stati messi alla prova dopo la chiusura dei mercati, quando Microsoft e Meta Platforms sono diventate le prime grandi società focalizzate sull’intelligenza artificiale a pubblicare i risultati trimestrali.
Sul fronte geopolitico, il mercato ha continuato inoltre a monitorare i nuovi attacchi militari statunitensi in Iran. I futures sul Brent, riferimento mondiale del petrolio, sono saliti dell’1,4% a 92,01 dollari al barile, dopo il rialzo di circa il 7% registrato nella seduta precedente.
La Federal Reserve lascia invariati i tassi
La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento nell’intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75% al termine della riunione di due giorni, anche se tre membri del Comitato hanno votato a favore di un rialzo dei tassi.
L’inflazione continua a rappresentare la principale preoccupazione della banca centrale. Le pressioni sui prezzi restano infatti ben al di sopra dell’obiettivo del 2%, soprattutto a causa dell’aumento dei costi energetici provocato dal conflitto con l’Iran.
Sebbene i dati sull’inflazione di giugno siano risultati più deboli delle attese, i prezzi del petrolio hanno continuato a oscillare nel corso del mese, riflettendo l’incertezza legata agli sviluppi in Medio Oriente.
Un aumento dei tassi potrebbe contribuire a contenere l’inflazione, ma rischierebbe anche di indebolire un mercato del lavoro già caratterizzato da assunzioni limitate e bassi livelli di licenziamenti.
Kevin Warsh, alla sua seconda riunione di politica monetaria da presidente della Fed, ha sottolineato che la decisione di lasciare invariati i tassi non significa che la banca centrale non sia pronta a intervenire.
“Non c’è stato nulla di automatico nelle nostre discussioni”, ha dichiarato Warsh.
Alla domanda se ulteriori rialzi dei tassi possano contribuire a frenare l’inflazione, Warsh ha risposto che si tratta di uno strumento disponibile, ma ha aggiunto: “Non direi che sia l’unico elemento”. Ha inoltre osservato che il rialzo dei rendimenti obbligazionari a lungo termine registrato dopo la riunione di giugno sta già contribuendo a irrigidire le condizioni finanziarie.
I rendimenti dei Treasury statunitensi a lunga scadenza sono aumentati mentre gli investitori cercavano indicazioni sulle prossime mosse della Fed. I rendimenti obbligazionari si muovono generalmente in direzione opposta ai prezzi.
“Le comunicazioni vaghe e probabilmente controproducenti di […] Warsh durante la conferenza stampa rendono ancora più difficile prevedere quale sarà la prossima mossa della Fed”, ha affermato Thomas Ryan, Senior North America Economist di Capital Economics.
Microsoft convince grazie al cloud e all’intelligenza artificiale
Microsoft ha pubblicato risultati trimestrali solidi, sostenuti dalla continua crescita del business cloud e dalla crescente domanda dei suoi servizi basati sull’intelligenza artificiale.
Nel trimestre concluso a giugno, il fatturato è aumentato del 18% a 90 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è cresciuto del 31% a 35,8 miliardi di dollari, superando le aspettative del mercato.
L’amministratore delegato Satya Nadella ha inoltre annunciato che i ricavi annuali della piattaforma cloud Azure, potenziata dall’intelligenza artificiale, hanno superato per la prima volta i 100 miliardi di dollari.
Microsoft normalmente non comunica separatamente i ricavi di Azure, rendendo il dato particolarmente significativo nel confronto con Google, che la settimana scorsa aveva indicato ricavi cloud prossimi ai 100 miliardi di dollari su base annua.
Il gruppo non ha dato alcun segnale di voler rallentare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Le spese in conto capitale hanno raggiunto 41 miliardi di dollari nel trimestre, in aumento del 69,4% rispetto all’anno precedente, portando il totale annuale a 145,3 miliardi di dollari.
Gli investitori hanno accolto positivamente la forte crescita di Azure nonostante l’elevato livello di investimenti, facendo salire il titolo Microsoft di oltre il 7% nelle contrattazioni after-hours.
Meta delude nonostante ricavi record
Meta Platforms ha invece registrato un forte ribasso nelle contrattazioni successive alla chiusura di Wall Street, con il titolo in calo di oltre il 7%, pur avendo riportato ricavi record pari a 60,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre.
L’attenzione degli investitori si è concentrata soprattutto sull’aumento delle previsioni di spesa. Meta prevede ora investimenti in conto capitale per almeno 130 miliardi di dollari quest’anno, rispetto ai 125 miliardi indicati in precedenza, confermando il limite superiore della guidance a 145 miliardi di dollari.
Il management avrebbe dovuto rassicurare il mercato sulla strategia di monetizzazione dell’intelligenza artificiale durante la conference call, ma la reazione negativa del titolo ha mostrato che tali preoccupazioni restano presenti.
La società ha inoltre registrato un free cash flow inferiore a 1 miliardo di dollari, mentre l’utile trimestrale è diminuito del 14% a 18,3 miliardi di dollari.
Anche la guidance sui ricavi del trimestre in corso è risultata inferiore alle attese, mentre Meta ha avvertito che i procedimenti legali relativi all’impatto dei social media sui giovani potrebbero comportare perdite rilevanti.
L’attenzione del mercato si sposta ora su Apple e Amazon, che pubblicheranno i risultati nel corso della giornata di giovedì.
Sotto i riflettori anche Qualcomm, Starbucks e Chipotle
Al di fuori delle Big Tech, Qualcomm (NASDAQ:QCOM) ha perso terreno nelle contrattazioni after-hours dopo aver fornito una guidance inferiore alle aspettative per il trimestre in corso.
La società ha inoltre annunciato l’intenzione di aumentare i prezzi dei propri prodotti per compensare l’aumento dei costi di produzione e delle memorie. L’amministratore delegato Cristiano Amon ha dichiarato che l’intero settore dei semiconduttori continua a fare i conti con costi più elevati e problemi nella catena di approvvigionamento, alimentati dalla crescente domanda di data center per l’intelligenza artificiale.
Qualcomm ha riportato un utile per azione rettificato di 2,21 dollari nel terzo trimestre, leggermente inferiore alle stime FactSet. Il fatturato è diminuito del 4% a 9,95 miliardi di dollari, pur superando le aspettative degli analisti.
Starbucks (NASDAQ:SBUX) ha invece pubblicato risultati trimestrali superiori alle previsioni, sostenuti dal miglioramento del traffico nei punti vendita del Nord America e dai progressi del piano di rilancio. Il titolo è salito di circa il 4% nelle contrattazioni after-hours.
Anche Chipotle Mexican Grill (NYSE:CMG) ha superato le aspettative sia in termini di ricavi sia di utili grazie all’apertura di nuovi ristoranti e ai progressi della propria strategia commerciale. La società ha inoltre migliorato la guidance sulle vendite comparabili per l’intero esercizio, sostenendo il titolo dopo la chiusura del mercato.

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