Gli indici di Piazza Affari hanno aperto la seduta con moderati rialzi, mentre gli investitori valutavano una nuova serie di risultati societari in attesa della decisione della Federal Reserve statunitense sui tassi di interesse prevista nel corso della giornata.
L’attenzione dei mercati era concentrata sulla conclusione della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), con la decisione di politica monetaria attesa alle 20:00, seguita dalla conferenza stampa del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, alle 20:30.
Sebbene lo scenario prevalente resti quello di tassi invariati, negli ultimi giorni sono aumentate le aspettative di un possibile rialzo. La volatilità dei prezzi dell’energia e il tono più aggressivo adottato recentemente dai responsabili della politica monetaria hanno infatti spinto un numero crescente di analisti a non escludere un ulteriore irrigidimento della politica della banca centrale.
I futures sui Fed Funds attribuiscono attualmente una probabilità di circa un terzo a un aumento dei tassi di 25 punti base nella riunione odierna.
Nel frattempo, il prezzo del Brent è tornato a salire dopo aver perso il 16% nelle tre sedute precedenti, a causa del riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Intorno alle 9:50, il FTSE MIB registrava un progresso dello 0,17%.
Eni (BIT:ENI) è stata tra i titoli migliori della seduta, con un rialzo del 4,4% dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese, aver aumentato il proprio programma di buyback a 3,4 miliardi di euro e aver rivisto al rialzo le previsioni di produzione per il 2026, che ora indicano una crescita organica di circa il 5%.
Commentando i risultati, RBC ha dichiarato: “Tenendo conto della guidance su dividendi e buyback, il payout ratio di Eni si attesta quest’anno al 44%. Ai prezzi attuali, ciò si traduce in un rendimento complessivo del 10%.”
Saipem (BIT:SPM) ha invece trattato poco mossa dopo risultati del secondo trimestre inferiori alle aspettative e la revisione al ribasso della guidance sull’EBITDA per il 2026.
La debolezza del comparto tecnologico a livello globale ha penalizzato anche Piazza Affari, con Technoprobe (BIT:TPRO) in calo del 3,45% e STMicroelectronics (BIT:STMMI) in ribasso dell’1,8%.
Il comparto del lusso ha invece beneficiato dei solidi risultati pubblicati da Kering (EU:KER), le cui azioni sono salite di oltre l’11% a Parigi dopo una trimestrale migliore delle attese. Il sentiment positivo ha sostenuto anche Ferragamo (BIT:SFER), in rialzo del 4,4%, e Moncler (BIT:MONC), che ha guadagnato il 3,1%.
In evidenza anche Stellantis (BIT:STLAM), in progresso del 3,1% in vista della pubblicazione dei propri risultati.
Anche Nexi (BIT:NEXI) ha esteso i guadagni dopo la diffusione dei risultati trimestrali, con il titolo in rialzo di circa il 3%.
Il comparto bancario è rimasto sostanzialmente stabile, con l’indice di settore poco mosso e UniCredit (BIT:UCG) e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) che hanno registrato variazioni limitate nel corso della mattinata.

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