Le azioni di De’ Longhi S.p.A. (BIT:DLG) hanno guadagnato il 4,5% dopo che Goldman Sachs ha avviato la copertura sul produttore italiano di macchine da caffè con una raccomandazione Buy e un prezzo obiettivo a 12 mesi di 51 euro, che implica un potenziale rialzo di circa il 35%.
Goldman punta sulla leadership nel mercato delle macchine da caffè
Goldman Sachs considera De’ Longhi uno dei principali protagonisti del settore delle macchine da caffè, evidenziando che circa il 70% dei ricavi del gruppo dovrebbe provenire da questo business secondo le stime per il primo trimestre del 2026.
Di questa quota, circa il 50% è attribuibile alle macchine da caffè per uso domestico, mentre il segmento professionale rappresenta circa il 18%. Il gruppo commercializza inoltre piccoli elettrodomestici attraverso un portafoglio di sette marchi.
Il segmento professionale resta il principale motore di crescita
Secondo Goldman Sachs, De’ Longhi è ben posizionata per beneficiare della continua espansione del mercato globale dell’espresso.
La banca ricorda che il consumo mondiale di caffè è aumentato di circa il 70% tra il 2003 e il 2023, mentre il consumo di espresso è cresciuto con un tasso annuo composto del 9,6%, nettamente superiore all’1% registrato dal caffè filtrato nello stesso periodo.
Gli analisti sottolineano inoltre che le acquisizioni di Eversys nel 2021 e di La Marzocco nel 2023 hanno rafforzato in modo significativo la presenza di De’ Longhi nel comparto professionale.
Goldman prevede che la crescita di questo segmento continuerà a essere sostenuta dalla domanda di accessori, macinacaffè e macchine premium per uso domestico, oltre che dalla crescente diffusione negli Stati Uniti e in Cina.
Stime superiori al consenso
La banca d’investimento prevede una crescita annua composta di circa il 13,7% per il business del caffè professionale tra il 2025 e il 2030.
Le sue stime sui ricavi per il 2026 e il 2027 risultano rispettivamente superiori di 20 e 60 punti base rispetto al consenso raccolto dalla società.
Anche le previsioni sull’EBITDA superano quelle del mercato, con valori superiori dell’1,6% per il 2026 e del 4,2% per il 2027.
Secondo Goldman Sachs, questa prospettiva è sostenuta da un mix di prodotti sempre più orientato al segmento professionale, da una maggiore leva operativa e da un impatto inferiore alle attese dei costi delle materie prime e dei dazi.

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