Le Borse europee salgono grazie al recupero del settore tecnologico mentre i mercati seguono gli sviluppi in Medio Oriente: DAX, CAC, FTSE100

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Le principali Borse europee hanno chiuso in rialzo in una seduta caratterizzata da elevata volatilità, sostenute dal recupero dei titoli tecnologici mentre gli investitori valutavano gli ultimi sviluppi della crisi in Medio Oriente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran vuole “raggiungere un accordo”.

L’indice paneuropeo STOXX 600 è salito dello 0,5% a 639,12 punti alle 08:16 GMT. I migliori comparti della giornata sono stati quello tecnologico e quello delle risorse di base, in crescita rispettivamente dell’1,8% e del 2,8%.

Tra i principali protagonisti figuravano i produttori di semiconduttori: Siltronic (TG:WAF) è balzata del 10,5%, Soitec (EU:SOI) ha guadagnato il 4,5% e ASML (EU:ASML) è avanzata del 2,6%.

Il comparto tecnologico arrivava da una fase di consolidamento dopo aver registrato nel mese di giugno la migliore performance trimestrale dal 2001. Il recupero di giovedì suggerisce che, almeno nel breve periodo, gli investitori stanno mettendo in secondo piano le preoccupazioni sulle valutazioni elevate, anche se il settore rimane il peggiore dell’indice STOXX 600 dall’inizio del mese.

Il sentiment globale è stato inoltre favorito dalle indiscrezioni secondo cui la Cina potrebbe consentire alle società nazionali specializzate nell’intelligenza artificiale un accesso limitato ai chip H200 di Nvidia (NASDAQ:NVDA), alimentando le aspettative di una domanda ancora sostenuta per le infrastrutture AI.

I prezzi del petrolio hanno invece registrato una lieve flessione mentre i mercati continuavano a seguire gli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Le tensioni si sono intensificate dopo i nuovi attacchi statunitensi successivi alle dichiarazioni di Trump, che mercoledì aveva affermato che i negoziati con Teheran erano terminati, contribuendo al peggior ribasso giornaliero dello STOXX 600 dal mese di marzo.

“Gli sviluppi positivi legati al tema dell’intelligenza artificiale stanno sostenendo il sentiment, ma non si tratta semplicemente di un caso in cui l’AI prevale sulle preoccupazioni riguardo alle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori sono anche diventati un po’ più immuni agli sviluppi di questa vicenda, considerandoli parte di un percorso che è sempre stato accidentato verso un accordo più ampio”, ha dichiarato Fiona Cincotta, senior market analyst di City Index.

Le azioni spagnole hanno registrato la migliore performance tra i principali mercati europei, con un rialzo dell’1,1%, recuperando dai minimi di tre settimane toccati mercoledì. Il movimento è seguito alle dichiarazioni di Trump, che ha definito la Spagna “molto generosa” dopo aver ordinato la sospensione degli scambi commerciali con il Paese in relazione al contributo alla NATO.

I principali titoli

Il settore sanitario è stato il peggiore della giornata, in calo dell’1,5%, appesantito soprattutto dal ribasso del 9,1% di AstraZeneca (LSE:AZN). Il gruppo farmaceutico ha deluso il mercato dopo che il farmaco sperimentale Wainua, sviluppato insieme alla statunitense Ionis, non ha raggiunto l’obiettivo principale di ridurre i decessi cardiovascolari e le ricadute cardiache in uno studio clinico di fase avanzata.

Tra gli altri protagonisti, Computacenter (LSE:CCC) è balzata dell’11,1% dopo aver previsto risultati annuali superiori alle attese del mercato grazie alla forte domanda di infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.

Il produttore di turbine eoliche Nordex (TG:NDX1) ha guadagnato il 5% dopo aver annunciato ordini per 3.054 MW nel secondo trimestre, in aumento rispetto all’anno precedente grazie a importanti commesse provenienti dagli Stati Uniti.

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