JPMorgan declassa Stellantis: i benefici dei tagli ai costi richiederanno più tempo (STLAM)

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JPMorgan adotta una posizione più prudente su Stellantis

J.P. Morgan ha declassato Stellantis (BIT:STLAM) da Overweight a Neutral, riducendo al contempo il target price da 10 euro a 6 euro. Secondo la banca d’investimento, i benefici delle iniziative di riduzione dei costi impiegheranno più tempo del previsto per riflettersi sui risultati del gruppo.

Le azioni quotate negli Stati Uniti hanno perso l’1,8% nelle contrattazioni pre-market, mentre il titolo ha ceduto lo 0,8% a Piazza Affari.

I risparmi sui costi arriveranno con i nuovi modelli

L’analista Jose Asumendi ritiene che Stellantis dovrà attendere ancora circa 14 mesi prima che i minori costi di approvvigionamento dei componenti abbiano un impatto positivo sui nuovi modelli previsti tra il 2027 e il 2028.

Senza una significativa riduzione della forza lavoro o un deciso taglio della capacità produttiva in Europa e Nord America, vede “limited chances for STLA to make a rapid return across both regions.”

“In Europe, we believe STLA is effectively running the business cash neutral, avoiding large restructuring cash outflows as the firm leverages its capacity across Chinese partners such as Leapmotor and DongFeng”, ha aggiunto.

Riviste al ribasso le stime sugli utili

Asumendi ha ridotto in media del 30% le stime sugli utili per gli esercizi dal 2026 al 2028, riflettendo l’assenza di importanti interventi sulla capacità produttiva che avrebbero favorito una più rapida ripresa dei margini.

Il nuovo target price di 6 euro si basa su una valutazione pari a 0,4 volte EV/Vendite e 7 volte gli utili prospettici.

La concorrenza cinese resta una sfida

J.P. Morgan individua nella crescente presenza dei produttori cinesi uno dei principali fattori alla base del downgrade.

“Chinese OEMs are advancing, taking further market share in Europe”, ha scritto Asumendi, osservando che concorrenti come Volkswagen e BMW sono già impegnati in trattative con i sindacati per adeguare la capacità produttiva.

L’analista ha inoltre affermato di aver sperato in indicazioni più concrete sui tagli di capacità dopo il Capital Markets Day di Stellantis, ma la società ha preferito sfruttare gli impianti europei attraverso partnership con costruttori cinesi, una strategia che limita le ristrutturazioni immediate pur riconoscendo che “some restructuring will be unavoidable.”

Permangono rischi per il secondo trimestre

J.P. Morgan prevede un secondo trimestre debole, con una stima di EBIT inferiore del 12% rispetto al consenso Bloomberg.

La banca ritiene inoltre che le attività europee e nordamericane continueranno a registrare margini prossimi al pareggio.

Tra i rischi figurano ulteriori revisioni al ribasso degli utili legate a maggiori accantonamenti per problemi di qualità, soprattutto in Nord America, oltre alla crescente concorrenza in Brasile.

Pur prevedendo un ritorno a un free cash flow positivo nel 2027, Asumendi ritiene preferibile che Stellantis rinvii qualsiasi dividendo fino a quando la redditività in Nord America non sarà migliorata.

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