Le azioni di Pirelli & C SpA (BIT:PIRC) hanno ceduto oltre il 3% mercoledì dopo che Citi Research ha abbassato il giudizio sul produttore italiano di pneumatici da “buy” a “neutral”, ritenendo che il forte rialzo registrato negli ultimi mesi abbia ridotto il potenziale di ulteriore apprezzamento.
Citi vede una valutazione più equilibrata
La banca d’affari ha aumentato leggermente il target price a 7,50 euro dai precedenti 7,40 euro. Rispetto al prezzo di riferimento di 6,98 euro del 7 luglio, il nuovo obiettivo implica un potenziale rialzo del 7,4%, un rendimento da dividendo atteso del 3,6% e un rendimento complessivo previsto dell’11%.
“Abbassiamo il giudizio a Neutral ma aumentiamo il nostro target price a 7,50 euro dopo il forte rialzo registrato da inizio anno, poiché riteniamo che il rapporto rischio-rendimento sia ora più equilibrato”, hanno dichiarato gli analisti di Citi, aggiungendo che il titolo è “2 deviazioni standard sopra i livelli di ipercomprato.”
Citi ha evidenziato che il titolo è salito del 17% negli ultimi sei mesi, avvicinandosi ai massimi degli ultimi otto anni e portando l’indice RSI a 14 giorni a quota 77.
Stime sostanzialmente in linea con il consenso
Secondo Citi, le previsioni per il secondo trimestre e per l’intero esercizio 2026 restano sostanzialmente allineate al consenso di mercato.
La banca prevede un EBIT rettificato del secondo trimestre pari a 275 milioni di euro, circa l’1% inferiore alle stime del mercato, mentre per l’intero 2026 stima un EBIT rettificato di 1,08 miliardi di euro, circa 20 punti base sotto il consenso.
“Riteniamo che le nostre stime per l’EBIT rettificato del secondo trimestre e dell’intero 2026 siano sostanzialmente in linea con il consenso… e che le valutazioni siano ora più neutrali (sia in termini assoluti sia relativi)”, ha affermato Citi.
Pur continuando a considerare Pirelli un’azienda con “la migliore esposizione e capacità di esecuzione” nel segmento premium dei pneumatici da oltre 18 pollici e ritenendo raggiungibili gli obiettivi per il 2026, Citi ha spiegato che il forte rialzo del titolo ha motivato il cambiamento di raccomandazione.
Secondo la banca, il prossimo catalizzatore sarà la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, ma “un risultato solido sembra già essere incorporato nelle valutazioni dopo il rialzo del 17% registrato negli ultimi sei mesi.”
Valutazione e possibili sviluppi sull’azionariato
Il target price di 7,50 euro si basa su un modello DCF a 10 anni che incorpora una crescita dei ricavi del 2% nel medio termine e dell’1% nel lungo termine, margini EBIT del 16% nel medio periodo e del 15% a regime, utilizzando un costo medio ponderato del capitale di circa l’8%.
A 7,50 euro, Pirelli tratterebbe a circa 13 volte gli utili per azione stimati da Citi per il 2027, rispetto a un multiplo forward medio di 12,5 volte per i produttori europei di pneumatici.
Citi indica uno scenario rialzista con un valore di 9 euro per azione, pari a un potenziale upside del 29%, mentre lo scenario ribassista prevede un prezzo di 5 euro, equivalente a un ribasso del 28%.
La banca ha inoltre richiamato indiscrezioni di stampa secondo cui investitori cechi starebbero valutando l’acquisto di una quota compresa tra il 10% e il 20% di Pirelli, da scorporare dalla partecipazione del 34,1% detenuta da Sinochem, pur precisando che “nessuna operazione è stata confermata.”
Secondo Citi, un’eventuale riduzione della partecipazione cinese e un aumento del flottante rappresenterebbero un elemento positivo per il titolo.
In vista della seconda metà del 2026, Citi ha infine affermato di preferire Michelin e Continental rispetto a Pirelli, soprattutto in caso di ulteriore ripresa del mercato dei pneumatici per autocarri.

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