I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si stabilizzano mentre il Bund decennale tedesco arretra dai massimi di due settimane

Eurozone sign

I mercati attendono dati macro e banche centrali

I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona hanno registrato variazioni contenute lunedì, con il Bund decennale tedesco in lieve calo dopo aver toccato il livello più elevato delle ultime due settimane. Gli investitori hanno adottato un atteggiamento prudente in vista di un calendario ricco di dati economici e comunicazioni delle principali banche centrali.

Il rendimento del Bund decennale è sceso dal picco del 2,95% registrato la scorsa settimana a circa il 2,91%, mentre il titolo biennale, più sensibile alle aspettative sui tassi d’interesse, è rimasto sostanzialmente stabile.

Petrolio in calo e inflazione più debole sostengono il mercato obbligazionario

La fase di consolidamento arriva dopo il primo aumento settimanale dei rendimenti governativi dell’Eurozona dall’inizio di giugno, con un incremento di circa otto punti base.

A limitare ulteriori rialzi dei rendimenti hanno contribuito il calo dei prezzi del petrolio e un’inflazione dell’Eurozona inferiore alle attese. Il Brent è sceso intorno ai 71,66 dollari al barile grazie alle speranze di nuovi negoziati di pace in Medio Oriente, riducendo le pressioni inflazionistiche.

Nel frattempo, la curva dei rendimenti continua a mostrare un progressivo appiattimento, riflettendo l’evoluzione delle aspettative sulla politica monetaria.

L’attenzione si sposta sulla Fed e sulla BCE

Gli operatori del reddito fisso attendono la pubblicazione, prevista per mercoledì, dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve.

Sebbene i recenti dati sul mercato del lavoro statunitense abbiano evidenziato un rallentamento dell’economia, alimentando le aspettative di una politica monetaria meno restrittiva, i verbali potrebbero confermare un orientamento ancora prudente, coerente con l’ipotesi di almeno un ulteriore rialzo dei tassi nel corso dell’anno.

In Europa l’attenzione sarà rivolta anche agli interventi di diversi esponenti della Banca Centrale Europea, tra cui la presidente Christine Lagarde e il capo economista Philip Lane.

Settimana ricca di dati economici

Gli investitori seguiranno inoltre la pubblicazione delle vendite al dettaglio dell’Eurozona, dei prezzi alla produzione e della produzione industriale tedesca di maggio.

Questi indicatori offriranno ulteriori elementi per valutare se il settore manifatturiero europeo stia iniziando una fase di ripresa dopo un lungo periodo di debolezza.

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