I future USA scendono in attesa dell’intervento di Warsh e dei principali dati economici: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Large US flag on New York Stock Exchange

I mercati iniziano il secondo semestre con prudenza

I future di Wall Street hanno aperto in calo mercoledì, mentre gli investitori attendono l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, i nuovi dati sull’attività manifatturiera statunitense e gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente.

Alle 03:16 ET, i future sul Dow Jones perdevano 202 punti, pari allo 0,4%, mentre quelli sull’S&P 500 arretravano di 33 punti e i future sul Nasdaq 100 di 195 punti, con ribassi rispettivamente dello 0,4% e dello 0,6%.

Martedì Wall Street ha chiuso in rialzo, con il comparto tecnologico a guidare il recupero. In particolare, il Philadelphia Semiconductor Index ha registrato il miglior trimestre dalla sua creazione nei primi anni Novanta.

I dati sul lavoro rafforzano le attese sui tassi

Il sentiment degli investitori è stato influenzato da dati macroeconomici contrastanti.

Le offerte di lavoro di maggio hanno superato le attese, mentre gli indicatori relativi al mercato immobiliare e alla fiducia dei consumatori si sono rivelati più deboli del previsto. Insieme ai commenti restrittivi della presidente della Federal Reserve di Cleveland, Beth Hammack, questi dati hanno rafforzato l’ipotesi di un possibile rialzo dei tassi già a luglio.

Attesa per l’intervento di Kevin Warsh a Sintra

L’attenzione dei mercati è ora rivolta al discorso di Kevin Warsh durante il Forum della BCE a Sintra, in Portogallo.

Warsh, succeduto a Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, ha lasciato intendere di voler adottare un approccio diverso alla forward guidance, riducendo le indicazioni preventive fornite ai mercati.

Dopo la sua prima riunione di politica monetaria, aveva inoltre annunciato la creazione di una task force per rivedere le modalità di comunicazione e il processo decisionale della banca centrale.

Gli investitori cercheranno indicazioni sull’evoluzione dell’inflazione e della crescita economica. Dopo il picco registrato in seguito al conflitto con l’Iran, il calo dei prezzi del petrolio successivo all’accordo preliminare tra Washington e Teheran ha contribuito ad attenuare alcune preoccupazioni inflazionistiche.

I colloqui in Qatar restano sotto osservazione

Il Brent si è mantenuto stabile intorno ai 73 dollari al barile, mentre il mercato continua a seguire gli incontri separati tra i rappresentanti di Stati Uniti e Iran con i mediatori internazionali in Qatar.

Iran e Qatar hanno ribadito che non sono previsti negoziati diretti ad alto livello tra Washington e Teheran.

Resta però aperta la questione dello Stretto di Hormuz: la Casa Bianca sostiene che la navigazione sia regolare, mentre l’Iran continua a rivendicare un ruolo nel controllo del traffico marittimo.

In arrivo i dati sul manifatturiero USA

Nel corso della giornata saranno pubblicati i dati dell’Institute for Supply Management sull’attività manifatturiera di giugno.

Il consenso prevede un lieve calo dell’indice PMI a 53,8 dal 54,0 di maggio, mantenendosi comunque sopra la soglia di 50 che indica espansione economica.

Gli investitori seguiranno anche l’indice dei prezzi pagati e il report ADP sull’occupazione privata, considerati un’importante anticipazione dei dati ufficiali sul mercato del lavoro in uscita giovedì.

Nike delude sulle prospettive della ripresa

Le azioni Nike (NYSE:NKE) hanno perso terreno nelle contrattazioni premarket dopo che il gruppo ha avvertito che il proprio piano di rilancio richiederà più tempo del previsto.

Nonostante ricavi trimestrali superiori alle attese, il forte calo delle vendite in Cina continua a rappresentare un ostacolo significativo.

L’amministratore delegato Elliott Hill ha dichiarato agli investitori che i risultati “non sono ancora dove dovrebbero essere”, aggiungendo che la società non sta “esprimendo tutto il proprio potenziale.”

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